Paolo  domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 23/08/2019

Genitori e figli disabili

Salve, ho 41 anni e disabile motorio grave. I miei (70 e 74 anni) ultimamente stanno un po' esagerando, d'inverno sono d'accordo, ma adesso non vogliono farmi uscire manco d'estate, non sono andato al mare perché avevano paura che mi ammalassi durante il carico di una terapia che sto facendo a Roma, se posso uscire devo farlo quando e come dicono loro, non posso prendere un'assistente perché nessuno mi sa gestire e per assumere qualcuno quando papà ha subito degli interventi ho dovuto minacciare denuncia, che poi mi hanno gestito benissimo, da tempo dice che se sapesse di dover morire mi deve ammazzare, ma questo lo capisco, il dopo di noi è il terrore di tutti i nostri genitori. Sto con la mia ragazza da quasi 6 anni e ancora dicono che siamo amici e comunque non sono felicissimi di questo rapporto, però anche lei ha questo problema, solo perché siamo disabili. Io non sono un idiota (purtroppo) e conosco i miei limiti fisici ed affettivi, ma avrei il diritto di vivere alla giornata? Considerando anche che ogni inverno rischio la vita ... Anche quando andavo lavoravo ogni mattina dovevo fare casino, per fare quello che voglio devo alzare tavola e sedie in aria, allora prima che esco sui giornali devo fare qualcosa, lo so che servirebbe un po' di terapia familiare, a settembre vedo se l'ADO ha ancora il servizio a domicilio, ma per ora che mi consigliate? Grazie

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 23/08/2019 - 10:18

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Paolo,
Leggendo il suo messaggio percepisco il vissuto di rabbia e frustrazione che prova rispetto alle limitazioni imposte dai suoi.
Considerando l'atteggiamento iperprotettivo e controllante dei suoi, credo che, almeno per ora, una terapia familiare possa essere fallimentare, proprio perché loro non ritengono necessario o adeguato l'aiuto di personale esterno alla famiglia ("nessuno mi sa gestire").
Quindi, poiché lei fortunatamente è consapevole di non essere un "idiota", è consigliabile che si affidi lei stesso ad uno psicoterapeuta che lo aiuti a capire cosa sia meglio fare in questa fase della sua vita e, che lo sostenga nella gestione della relazione con i suoi.
Se ha difficoltà ad uscire da casa, può optare, ad esempio, per una consulenza psicologica su Skype.
In ogni caso, le auguro di risolvere la sua situazione.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).