Rapporto conflittuale madre-figlia
Buona sera, mi chiamo Chiara e ho 25 anni. Vi scrivo perché mi sento frustrata e sola. Molti dei miei problemi credo derivino dal mio pessimo rapporto con mia mamma. Mia madre credo soffri di depressione. Lei è cresciuta in una famiglia con genitori molto severi e chiusi di mentalità. Ha lavorato da sempre in attività di famiglia e non ha mai avuto la possibilità di evadere, fin quando non si è sposata. Ha sempre mostrato un rispetto reverenziale nei confronti dei suoi genitori. Io fino all'età di 20 anni sono stata la figlia ubbidiente, esemplare, senza mai ribellarmi. Quando ho cominciato l'università mi si è aperto un mondo, ho capito che, oltre a quelle mostratemi dai miei, c'erano tante opportunità e cose belle da fare nella vita, che avevo sempre represso per obbedire a casa. Ho lasciato il mio fidanzato storico e ho cercato di vivere esperienze che prima non avrei mai pensato di fare. Da questo punto i miei rapporti con mia mamma si sono cominciati ad incrinare, da un paio d'anni ci parliamo a stento e per lei, mio padre e mio fratello sono diventata una persona della quale vergognarsi. Nel corso degli anni ho accumulato una rabbia crescente nei confronti di mia mamma e questo mi spinge, nel corso delle nostre discussioni, a esprimere quello che penso di lei e di cui poi mi vergogno. La rabbia deriva soprattutto dal fatto che tutti questi problemi mi ha fatto crescere insicura, dipendente da loro e di carattere, con la paura di restare sola e con difficoltà ad amare e a lasciarmi amare. Tra una settimana mi laureo alla magistrale di biologia a pieni voti. Dovrei essere felicissima e invece mi sento in uno stato di depressione. A volte non riesco a trovare un senso alla mia vita. Ho già provato la psicoterapia, ma mi ha aiutato solo fino a un certo punto. Voi cosa mi consigliate di fare? Grazie per l'attenzione