VALENTINA  domande di Genitori e Figli  |  Inserita il 24/04/2019

Ancona

Influenza di miei genitori

Buonasera, mi chiamo Valentina e ho 26 anni. Con il tempo mi sono resa conto di non avere un rapporto "normale" con i miei genitori. Mi spiego meglio. Non ho vissuto la fase di ribellione adolescenziale, sono stata sempre una figlia modello che non ha mai dato problemi ai genitori, brava a scuola, responsabile, che frequenta l'ambiente parrocchiale ecc. Ogni volta che provavo a chiedere qualcosa che ai miei non andava a genio, poi non lottavo per averlo e rinunciavo o, al massimo, facevo qualcosa di nascosto. Da quando mi sono fidanzata con il mio attuale ragazzo (4 anni fa) ho lottato per conquistare anche le cose più banali, che una donna ormai adulta darebbe per scontate (andare a cena a casa sua, passare un weekend fuori e tante altre cose). Inutile dire che ho vissuto i primi due anni della relazione con molta ansia perché per la prima volta sto combattendo per ottenere ciò che voglio, ma ad ogni lotta sono seguiti sensi di colpa, pianti di mia madre, brutte parole nei confronti miei e del mio fidanzato ecc. Arrivati a questo punto, ho quasi totalmente conquistato la mia autonomia, tranne che per una cosa, la possibilità di dormire ogni tanto a casa del mio fidanzato, magari durante il fine settimana. Due anni fa ci ho provato e il giorno dopo mi sono sentita dire cose orrende dai miei genitori, che sicuramente non meritavo. Ora sono arrivata a un punto in cui sento il bisogno di rimanere ogni tanto a casa sua, dato che lavoriamo entrambi e il tempo per vedersi si è ridotto. Al solo pensiero di affrontare l'argomento con i miei genitori, mi viene da vomitare, comincio a piangere e vengo assalita dall'ansia. Ci sarebbero tante altre cose da dire e mi rendo conto che è difficile scrivere tutto in un post. Sono arrivata al punto di scrivere qui perché non mi sento più a mio agio e non riesco a capacitarmi del fatto che non riesco nemmeno ad affrontare un discorso con i miei genitori.Grazie a chi mi saprà dare un consiglio!

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 24/04/2019 - 12:26

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
|

Buongiorno Valentina,
leggendo il suo messaggio percepisco il suo affaticamento generato da una situazione in cui si sente oppressa e limitata nella sua libertà.
Ciò che posso consigliarle è provare ad autoesplorarsi cercando di capire come si sente quando i suoi genitori le dicono "cose orrende" e quale dinamica viene innescata dentro di lei in seguito a ciò.
Ossia, cosa significa per lei pensare di non ricevere più l'approvazione dei suoi genitori? Come si sente immaginando di trasgredire rispetto alle loro regole (ad esempio andare a "dormire" dal suo fidanzato).
Infatti, le sensazioni coporee che ha descritto ("mi viene da vomitare...vengo assalita dall'ansia"), mi fanno supporre che dentro di lei ci sia un conflitto tra una parte del suo Sè che desidera conquistare più autonomia, e un'altra parte che invece vuole continuare a rispettare le regole dei suoi genitori.
Quindi, se non sarà risolto questo suo conflitto interno, sarà difficile riuscire a gestire al meglio la relazione con i suoi genitori e fare in modo che loro accettino e apprezzino la nuova Valentina che desidera rendersi più autonoma da loro.
Considerando che si tratta di un tentativo di acquisire un'autonomia affettiva (approfondire la relazione con il suo fidanzato), è probabile che i suoi genitori facciano fatica a lasciarla andare, perchè questo singificherebbe per loro riconoscere che è "ormai una donna adulta", mentre invece loro sono ancora focalizzati su una Valentina meno matura e sprattutto sono abituati alla "figlia modello". Quindi, forse oggi non riconoscono la Valentina che "lotta".
Se desidera approfondire la questione, può scrivermi o contattarmi.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).