paia domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 06/02/2018

Bari

Adolescenza o scoglio dei 30 anni?1?

Buongiorno,
ho 30 anni e vivo fuori casa da 10 anni, da 4 mesi ho nuovamente cambiato città e lavoro, allontanandomi da mio fratello (con cui ho convissuto per tutta la vita) e da amicizie che pensavo strette e invece.....ho qualche dubbio a riguardo!
ho scelto volutamente di cambiare città un po perchè non è mai stata su mia misura un po per allontanarmi da alcuni ricordi un po dolorosi (un fidanzamento durato 8 anni + vari incontri sentimentali da dimenticare). Premesso che il cambio lavorativo è stato repentino, ho lasciato di martedi il mio vecchio lavoro per iniziare subito il giorno dopo l'attività lavorativa nella città dove attualmente vivo. Amo il progetto lavorativo forse un po meno le attività giornaliere in quanto, essendo entrata da pochi mesi, non sento di essere ancora cosi utile al lavoro e spesso ho dei lunghi tempi morti che non so come gestire. Detto ciò la mia vita sentimentale al momento è un disastro, mi sento molto legata ad una persona nella mia città natale (dove torno una vola al mese e dove ho appuntamento fisso con Lui) senza ricevere da lui nulla in cambio se non una bella serata insieme, so quindi di non avere futuro con lui, come dire non gli piaccio abbastanza. Ho frequentato altre persone nel frattempo, ma con tutti loro non mi sono mai sentita veramente presa (ho anche tradito sempre con Lui). Mi vengono spesso paranoie dal punto di vista sessuale perchè avere rapporti senza capire con chi voler o poter stare davvero (nonostante sia una attenta ad ogni precauzione tranne con Lui) mi destabilizza.
Sono in questa nuova città e nonostante mi reputo una persona abbastanza positiva e solare, ho dei momenti di solitudine e ansia a giorni alterni, momenti in cui penso "il tempo stringe ho 30 anni e voglio costruire il mio futuro". Ho sempre avuto bisogno di qualcuno nella mia vita che mi guidasse, paradossalmente ora che sono sola da un lato mi sento bene con me stessa e forte, dall'altro ho costantemente paura della solitudine, ma non voglio accontentarmi come ho fatto in passato. Tendo molto a fare paragoni con le mie situazioni passate e soprattutto con una persona che stimo tantissimo e che mi ha catturato anima e corpo (il famoso Lui), per questo tendo a non dare possibilità a nessun altro.
Mi sembrano i classici problemi di un'adolescente, problemi che pensavo di aver superato e invece si ripresentano sommati a quella brutta voce nella mia testa che dice "non c'è più tempo, gli errori che fai ora li pagherai in futuro".
Da un lato son abbastanza contenta della mia vita dall'altro penso di non averla scelta e che se mi sentissi davvero libera farei la vagabonda in giro per il mondo.
Vi chiedo quindi:
Ho paura di impegnarmi? Non vedo un obiettivo d'avanti a me? Mi accontento troppo? Voglio stare sola? Boh
Ho iniziato lo yoga che spero aiuti a rilassarmi.
Anche se apparentemente non sembra nulla di chè io soffro molto questa situazione incostante. Cosa potrebbe aiutarmi?
Grazie!

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Dario Coderoni Inserita il 08/02/2018 - 18:26

Cara Paia,

la tua vita emotiva (come la tua lettera) sembra davvero girare intorno a questa persona che tu chiami Lui, quasi fosse un' entità impronunciabile, quasi come non lo volessi nemmeno sciupare menzionandolo. La sua presenza, per quanto romantica sia, sta assumendo le sembianze di uno di quei magnifici pesci esotici, coloratissimi, ma velenosi. Ciò non ti permette di fare nuove esperienze in modo libero, e per quanto tu possa pesare e soppesare sulla bilancia, l'idealizzazione ha sempre il peso specifico più elevato. Oltretutto, i tuoi dubbi riguardo il futuro non sembrano affatto adolescenziali, piuttosto l'effetto di un momento delicato in cui, come in un aereo che perde quota, bisogna eliminare qualche zavorra per tornare a dirigere la rotta.

Dott. Dario Coderoni (Roma)

Dott.ssa Francesca Di Niccola Inserita il 06/02/2018 - 17:15

Salve Paia, sono convinta che oltre il tuo racconto in questo messaggio, ci siano tanti altri aspetti di te che non hai menzionato. Parlo di risorse su cui far leva per costruire il tuo percorso di vita e quindi il tuo benessere. Da un lato, suppongo che stai vivendo una situazione di adattamento nella nuova città, tutta da scoprire, dall'altro c'è il fatto di doverti ambientarti nel tuo nuovo lavoro. Quello che stai vivendo è un cambiamento importante nella tua vita, dunque è normale avere dei momenti di destabilizzazione, paure, ecc... Ogni cambiamento, ogni scelta che fai immaginali come un tassello per completare un puzzle che via via si forma, oppure considerali come dei passi per avvicinarti al tuo obiettivo, il tuo desiderio. Se non hai, in qualche modo chiaro o comunque focalizzato in parte il tuo obiettivo, ogni scelta che prendi può, di fatto, essere giusta o sbagliata, può avvicinarti o allontanarti dal tuo obiettivo ( personale, affettivo, lavorativo, ecc.). Potrebbe esserti utile in questo periodo di "smarrimento" una consulenza psicologica.
Per ulteriori dubbi o domande, rimango a disposizione.
Dtt.ssa Francesca Di Niccola