Guglielmo domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 02/04/2017

Roma

Sono spaventato come non mai nella mia vita

Buongiorno, mi chiamo Guglielmo e sono un ragazzo di 19 anni. Da settembre la mia vita è cambiata in quanto mi sono trasferito fuori sede per iniziare l'università, facoltà di Medicina. Nonostante però l'iniziale entusiasmo, giorno dopo giorno ho cominciato a capire che qualcosa non andava. Vivo da solo, in un vecchio appartamento a 20 km dal policlinico, e ogni giorno vado all' università grazie al passaggio di un amico di famiglia che mi dà uno strappo prima di andare a lavoro. All' università ho a che fare con ottimi docenti, il problema è che il più delle volte non riesco a stare attento a lezione e a non appassionarmi agli argomenti svolti (ci riesco solo in alcuna situazioni quando sono a casa), e sono soggetto a frequenti sbalzi d' umore. A volte mi rinchiudo in bagno per dar sfogo alla tristezza che mi pervade, altre sono euforico, fin troppo.
Il problema è che mi sento distante dalla persona che volevo diventare l'anno scorso, e ho paura di star sbagliando tutto. Sin da piccolo ho accumulato libri e documentari sullo spazio, e mi sono sempre interessato di quegli argomenti. Solo che quando mi chiedevano: "cosa vuoi fare da grande", io non lo sapevo, perché non ci pensavo. Semplicemente ero. Mi sono fatto consigliare da papà e dalla mamma della mia ragazza, entrambi medici, i quali mi hanno spinto a provare il concorso. Il loro consiglio era supportato dal fatto che ho una discreta abilità a cogliere gli stati d'animo di chi mi sta di fronte, riuscendo a percepire molto bene attraverso linguaggio del corpo e sfumature della voce. Ecco perché mi hanno detto che sarei stato bravo come medico. Forse però semplicemente non è quello che voglio dalla vita. A volte non riesco a chiudere occhio per questo, penso al fatto di aver perso i contatti con i miei amici e sento profondamente la mancanza della mia ragazza, con la quale ho una profonda connessione mentale. Ho provato a parlarne con mio padre e mia madre, ma ho scoperto che sarei solo una delusione per loro se cambiassi tutto adesso, dopo i soldi che hanno speso per la mia istruzione quest'anno e considerata la difficoltà ad entrare in Medicina e la sicurezza economica che ne ricaverei. Mio padre ha suggerito di farmi trovare casa più vicino all' università, in un posto magari frequentato da altri miei coetanei, ma non voglio fargli spendere altri soldi per paura che possa infierire in futuro sulla fiducia che ha in me.
Sono spaventato come non mai nella mia vita, e non voglio darlo a vedere. Mi sento spento.
Grazie per il vostro tempo.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Alessandro Di Domenico Inserita il 02/04/2017 - 23:04

Gentile Guglielmo, la scelta universitaria è un periodo molto importante della propria vita ed è normale sentirsi scoraggiati e indecisi. A ciò si aggiunge anche un’indipendenza nella quotidianità, la lontananza dai tuoi affetti e un contesto diverso da quello in cui hai vissuto finora. Tuttavia, nel tuo breve trascritto dici di alternare momenti di tristezza e di euforia, ti senti spaventato e spento e sei poco soddisfatto della tua scelta.
Nonostante tu abbia provato a parlarne con i tuoi genitori, mi sembra di vedere che ti sentiresti in colpa nei loro confronti se gli dicessi che Medicina non fa per te e temi inoltre che possano perdere la fiducia in te. Tuttavia, mi sembra anche di vedere che siano i tuoi genitori a scegliere per te e che non si siano preoccupati molto dei tuoi interessi e desideri.
Mi sorgono dunque alcune domande. I tuoi genitori in qualche modo hanno sempre avuto un peso rilevante nelle tue scelte e poche volte hanno preso in considerazione i tuoi bisogni? Hai paura di deluderli? Inoltre, affermi di essere spaventato ma non vuoi darlo a vedere. Come ti sentiresti col di fronte ai tuoi genitori e anche nei tuoi confronti se tu dovessi lasciare Medicina? Qual è la cosa più brutta che potrebbe accadere se tu lasciassi Medicina? Come mai non insegui i tuoi interessi relativi allo spazio? Cosa te lo impedisce e cosa potrebbe succedere se tu lo facessi?

Ti consiglio delle consulenze psicologiche di sostegno per questo momento cupo che stai attraversando in modo da chiarirti le idee per il tuo futuro.

Un saluto

Dr. Di Domenico Alessandro
Psicologo Psicoterapeuta
Specializzando in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale
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