Nora domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 12/02/2017

Novara

Non ce la faccio più

Ciao a tutti.Sono una ragazza di 22 anni.Da alcuni anni a questa parte ho cominciato a ferire il mio corpo(solo il lato sinistro,voi sapreste dirmi per quale motivo,solo il lato sinistro e mai quello destro?grazie in anticipo).Il fatto è che ora non riesco a vedere un futuro per me.Mi sono distrutta e non c'è rimedio a ciò.Non credo,anzi sono sicura che nessun ragazzo potrebbe mai notarmi e anche se lo facesse io in qualche modo lo allontanerei.Non ho per niente fiducia in me stessa,sono arrivata al punto di pensare al suicidio purchè io non soffra e non faccia soffrire più nessuno.Non riesco a far nulla,anche alzarmi la mattina per andare al lavoro mi è difficile.(solo perchè i miei genitori in qualche modo mi costringono ad andarci,senno io starei a letto 24h su 24).Non ce la faccio più davvero,vorrei andare da una psicologa solo perchè so che in questo stato sto facendo soffrire molto i miei genitori e questo mi spezza,mi ferisce a morte.Vorrei un consiglio,se posso.Per superare questo disagio,questi problemi interiore,dovrei andare per forza da una psicologa? E se ci vado,lei può mantenere la privacy senza che dica nulla hai miei genitori o a qualcun'altro?

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Brambilla Inserita il 13/02/2017 - 10:46

Sesto San Giovanni
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Buongiorno Nora,
leggendo le sue parole mi sembra di capire che lei sia arrivata ad un punto in cui la sua sofferenza sta emergendo anche con gesti di autolesionismo e ciò ci fa capire quanto lei stia male. Non è facile, per nessuno chiedere aiuto e pensare di dover riferirsi ad uno psicologo, ma è segno di profonda forza decidere di farlo e di cercare di dare un senso a ciò che sta accadendo (e magari scoprire anche il significato del colpire ripetutamente solo la sua parte sinistra del corpo). Credo ora sia il momento giusto per chiedere supporto ad una psicologa psicoterapeuta, poiché ha un'età molto giovane che le potrebbe permettere di fare un percorso su di sé importante. Per quanto riguarda la privacy lei è maggiorenne, pertanto il professionista che la prenderà in carico non potrà riferire nulla ai suoi genitori senza il suo consenso (tanto meno ad altri), bensì poi sarà importante comunque discutere con la dottoressa che deciderà di incontrare la possibilità o meno e la modalità di un eventuale contatto con i suoi genitori, che ricoprono sicuramente una parte importante della sua vita in codesto momento.
Le faccio un grosso in bocca al lupo.

Dott.ssa Valentina Brambilla

Dott.ssa Leonia Paola Cazzaro Inserita il 12/02/2017 - 12:38

Buon giorno Nora,
Penso che la situazione richieda davvero l'aiuto di una Psicologa e mi sembra di capire che lei ne sia abbastanza consapevole.
Credo fermamente che il momento sia molto delicato. La Psicologa si confronterà certamente con lei rispetto alla possibilità o meno di conivolgere i suoi genitori nel processo di cura, ma nulla verrá fatto senza il suo consenso. Deve pensare che verrà fatto il possibile per aiutarla.

Rimango a disposizione,
Dott.ssa Cazzaro Leonia Paola di Varese