Anna domande di Ansia e depressione  |  Inserita il

Ancona

Pensieri invalidanti e crisi d'ansia

Da parecchi anni (almeno 7) metto in atto comportamenti ripetitivi per sentirmi più serena, ho bisogno che tutto sia simmetrico, perfettamente pulito e secondo un ordine mentale che ripeto sempre in tutto quello che faccio. Questo mi ha sempre aiutata a superare momenti difficili, come se ordinare il mondo esterno potesse mettere ordine anche in quello che succede dentro la mia testa.
Nello stesso periodo sono iniziati anche pensieri spiacevoli e ricorrenti che riuscivo a scacciare solo concentrandomi sul mio rito di ordine, da qualche mese questo non funziona più.
Sto con un uomo che ha un figlio (illegittimo e non voluto) da una precedente relazione e, accecata dai forti sentimenti che provo per lui, ho accettato questa relazione nonostante i miei valori granitici riguardo alla famiglia, riguardo al fatto che due persone debbano sposarsi, poi fare figli e che non esista la possibilità di far fallire la relazione. Questo contrasto tra i miei valori e quello che vivo è diventato il focus di tutti i miei pensieri ricorrenti. Qualsiasi cosa mi fa pensare a quanto questo sia sbagliato e diventa un circolo vizioso in cui più ci penso e più non riesco a smettere, ogni giorno quando rimango sola ho crisi di panico e piango per ore perché voglio smettere di avere questi pensieri, ma non ci riesco. Mi prometto sempre di andarmene di casa e tornare dai miei genitori, ma non ci riesco perché il mio compagno (tolto l'errore che ha fatto da adolescente) è perfetto.
Ho sempre pensato di riuscire a gestire i brutti pensieri da sola, ma non ci riesco più e questo sta diventando sempre più invalidante. Evito di frequentare determinati luoghi o fare determinate cose per impedire alle ossessioni di tornare, ma non funziona.
Un percorso terapeutico con un psicologo potrebbe aiutarmi a vivere serenamente questa relazione oppure la scelta migliore è semplicemente scappare e tornare all mia precedente ordinata vita?

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Erica Tinelli Inserita il 09/02/2017 - 20:11

Buonasera Anna, i problemi che lei descrive sembrano legati ad alcune sue difficoltà personali che dovrebbe affrontare e risolvere con l'aiuto di un terapeuta. Infatti ci dice che in precedenza le sue ossessioni riguardavano il pulito e la tendenza a fare le cose secondo uno schema molto rigido. Se decidesse di interrompere la relazione senza prima aver risolto queste problematiche più generali, quindi, non è da escludersi che in futuro queste difficoltà possano presentarsi in altri ambiti con modalità simili. Poi è impossibile sapere se una volta affrontati questi problemi lei deciderà di proseguire o meno la relazione, ma qualunque scelta farà potrà essere più consapevole e non basata sull'onda emotiva dell'ansia.

Dott.ssa Marianna Soddu Inserita il 09/02/2017 - 17:42

Cara Anna,
l'intrusività dei tuoi "pensieri negativi" è davvero invalidante da quanto scrivie. Ed è comunque fonte di sofferenza. In questi casi però non è scappando che si risolve il disturbo. Bisogna affrontarlo a livello terapeutico, valutando inoltre l'opportunità di un supporto di tipo farmacologico. Non attenda oltre, sette anni sono già abbastanza.
Un caro saluto
Dott.ssa Marianna Soddu