Anna domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 09/02/2017

Ancona

Pensieri invalidanti e crisi d'ansia

Da parecchi anni (almeno 7) metto in atto comportamenti ripetitivi per sentirmi più serena, ho bisogno che tutto sia simmetrico, perfettamente pulito e secondo un ordine mentale che ripeto sempre in tutto quello che faccio. Questo mi ha sempre aiutata a superare momenti difficili, come se ordinare il mondo esterno potesse mettere ordine anche in quello che succede dentro la mia testa.
Nello stesso periodo sono iniziati anche pensieri spiacevoli e ricorrenti che riuscivo a scacciare solo concentrandomi sul mio rito di ordine, da qualche mese questo non funziona più.
Sto con un uomo che ha un figlio (illegittimo e non voluto) da una precedente relazione e, accecata dai forti sentimenti che provo per lui, ho accettato questa relazione nonostante i miei valori granitici riguardo alla famiglia, riguardo al fatto che due persone debbano sposarsi, poi fare figli e che non esista la possibilità di far fallire la relazione. Questo contrasto tra i miei valori e quello che vivo è diventato il focus di tutti i miei pensieri ricorrenti. Qualsiasi cosa mi fa pensare a quanto questo sia sbagliato e diventa un circolo vizioso in cui più ci penso e più non riesco a smettere, ogni giorno quando rimango sola ho crisi di panico e piango per ore perché voglio smettere di avere questi pensieri, ma non ci riesco. Mi prometto sempre di andarmene di casa e tornare dai miei genitori, ma non ci riesco perché il mio compagno (tolto l'errore che ha fatto da adolescente) è perfetto.
Ho sempre pensato di riuscire a gestire i brutti pensieri da sola, ma non ci riesco più e questo sta diventando sempre più invalidante. Evito di frequentare determinati luoghi o fare determinate cose per impedire alle ossessioni di tornare, ma non funziona.
Un percorso terapeutico con un psicologo potrebbe aiutarmi a vivere serenamente questa relazione oppure la scelta migliore è semplicemente scappare e tornare all mia precedente ordinata vita?

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Annalisa Scarpini Inserita il 07/08/2017 - 10:04

Gentilissima Anna, un percorso psicologico potrebbe aiutarla a comprendere come gestire questi pensieri e renderli meno importanti, per non far si che guidino le sue scelte.
Tornare alla vita precedente non credo possa risolvere il problema che potrebbe ripresentarsi in altre forme, ma sopratutto una scelta del genere penso la renderebbe infelice avendo trovato un compagno che descrive come perfetto.
Un caro saluto,
Annalisa Scarpini

Dott.ssa Erica Tinelli Inserita il 09/02/2017 - 20:11

Buonasera Anna, i problemi che lei descrive sembrano legati ad alcune sue difficoltà personali che dovrebbe affrontare e risolvere con l'aiuto di un terapeuta. Infatti ci dice che in precedenza le sue ossessioni riguardavano il pulito e la tendenza a fare le cose secondo uno schema molto rigido. Se decidesse di interrompere la relazione senza prima aver risolto queste problematiche più generali, quindi, non è da escludersi che in futuro queste difficoltà possano presentarsi in altri ambiti con modalità simili. Poi è impossibile sapere se una volta affrontati questi problemi lei deciderà di proseguire o meno la relazione, ma qualunque scelta farà potrà essere più consapevole e non basata sull'onda emotiva dell'ansia.

Dott.ssa Marianna Soddu Inserita il 09/02/2017 - 17:42

Cara Anna,
l'intrusività dei tuoi "pensieri negativi" è davvero invalidante da quanto scrivie. Ed è comunque fonte di sofferenza. In questi casi però non è scappando che si risolve il disturbo. Bisogna affrontarlo a livello terapeutico, valutando inoltre l'opportunità di un supporto di tipo farmacologico. Non attenda oltre, sette anni sono già abbastanza.
Un caro saluto
Dott.ssa Marianna Soddu