Affrontare una malattia
Salve, sono la compagna di un uomo che sta affrontando il percorso di guarigione da un tumore alla spalla con alle spalle precedenti casi di depressione. Purtroppo la ripresa della vita normale di tutti i giorni non sta andando come sperato, se all'inizio lui sembrava motivato e pronto a inserirsi di nuovo in maniera graduale in ogni situazione sociale e lavorativa della sua vita prima della diagnosi, adesso a distanza di mesi si sta spegnendo, chiudendo a riccio e rifiutandosi di parlare con chiunque a parte con me delle sue paure. Spesso si sveglia nel cuore della notte, mi parla dei suoi timori per il futuro, che non vede nessuna prospettiva perchè la malattia potrebbe tornare o presentarsi di nuovo in forma maligna. Sta iniziando un atteggiamento fatalista normale nei pazienti che hanno affrontato questa malattia ma che rende molto difficile il reinserimento. Chiedo qualche consiglio o se esiste qualche esercizio di coppia per assisterlo in questo percorso in modo che lui riesca durante la giornata a ricordare o a ripensare alle motivazioni per le quali deve andare avanti (ad esempio il voler cercare un figlio insieme, o la prospettiva di un viaggio quest'estate).
Ringrazio chiunque possa aiutarmi.