Elena domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 23/01/2017

Reggio Emilia

Affrontare una malattia

Salve, sono la compagna di un uomo che sta affrontando il percorso di guarigione da un tumore alla spalla con alle spalle precedenti casi di depressione. Purtroppo la ripresa della vita normale di tutti i giorni non sta andando come sperato, se all'inizio lui sembrava motivato e pronto a inserirsi di nuovo in maniera graduale in ogni situazione sociale e lavorativa della sua vita prima della diagnosi, adesso a distanza di mesi si sta spegnendo, chiudendo a riccio e rifiutandosi di parlare con chiunque a parte con me delle sue paure. Spesso si sveglia nel cuore della notte, mi parla dei suoi timori per il futuro, che non vede nessuna prospettiva perchè la malattia potrebbe tornare o presentarsi di nuovo in forma maligna. Sta iniziando un atteggiamento fatalista normale nei pazienti che hanno affrontato questa malattia ma che rende molto difficile il reinserimento. Chiedo qualche consiglio o se esiste qualche esercizio di coppia per assisterlo in questo percorso in modo che lui riesca durante la giornata a ricordare o a ripensare alle motivazioni per le quali deve andare avanti (ad esempio il voler cercare un figlio insieme, o la prospettiva di un viaggio quest'estate).
Ringrazio chiunque possa aiutarmi.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valentina Sciubba Inserita il 23/01/2017 - 23:33

Gentile Elena,
se la preoccupazione in questi casi è normale, tuttavia sembra che lei paventi il rischio che il suo compagno si stia avviluppando in uno stato depressivo che trascende la malattia e che pertanto complica ulteriormente il vivere quotidiano.
La cosa migliore sarebbe che il suo compagno si recasse da uno psicologo psicoterapeuta, sia perchè mente e corpo sono strettamente collegati e perciò agire sulla mente si ripercuote anche sulla salute fisica, sia per scongiurare il rischio di incorrere nello stato depressivo di cui si è detto.
Qualcosa si può fare anche per interposta persona, vale a dire che lo psicoterapeuta può darle delle indicazioni o, ancora di più, darle degli strumenti per interagire e stimolare il partner, ma anche in questo caso si tratterebbe di "terapia psicologica", cioè di azioni delicate e incisive che non possono essere messe in atto in un consulto on line.
Le consiglio perciò di consultare uno psicoterapeuta che utilizzi la Terapia Strategica Breve.
cordiali saluti