Birembe domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 16/10/2014

Genova

Sono depresso o sono un coglione?

Buongiorno a tutti,
vi scrivo qui perchè sinceramente vorrei parlare con qualcuno ma ogni volta che lo faccio sento che i miei problemi vengono minimizzati e mi sembra di passare per stupido allora tanto vale me li tengo per me.
Spesso, già da qualche anno ma particolarmente negli ultimi mesi, in particolar modo mentre lavoro (da casa e al computer e da solo), mi capita di ripensare a dei torti che ho subito in passato, recente ma anche lontano. Il ripensarci mi istiga delle fantasie di rivalsa ma soprattutto rabbia. Ci penso e ci ripenso anche per alcune ore e la rabbia aumenta, però la trattengo nella mia testa, non rompo niente, non urlo, non batto ciglio, però vorrei tanto avere quelle persone davanti a me e riaffrontare quelle questioni per poterne uscire "vincitore". Il fatto è che molto spesso questi "torti" si riconducono a puttanate, dei fatti molto spesso irrilevanti, come ad esempio le pulizie di casa con i coinquilini, piuttosto che chi ha lasciato le pentole nel lavello: cose di estremo poco conto... Eppure mi ci arrovello, spesso perchè io magari noto pure queste cose ma per lieto vivere non alzo la questione con loro. Invece a parti invertite suona sempre il cellulare con le foto dello sporco con tanto di lamentele.
Sono cose sciocche, eppure me la prendo tanto anche se di persona cerco sempre di fare il paciere e se ci sono dei contrasti vado per primo a scusarmi con il pensando pure di essere in torto e di aver alzato la voce inutilmente anche se poi a mente lucida mi sembra di avere ragione.
Oppure ripenso a quando delle persone mi delusero e pur sapendolo non ci fu l'interesse di chiedermi come stavo o semplicemente "scusa"...

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Camilla Marzocchi Inserita il 05/11/2014 - 11:04

Buongiorno,
la ringrazio per averci contattato.

La situazione che descrive può essere legata a molte variabili diverse e non necessariamente si tratta di una manifestazione patologica di un qualche disagio psichico.

Un abbassamento del tono dell'umore, anche lieve, può indubbiamente scatenate un'intensa "ruminazione", la presenza cioè di pensieri ricorrenti e negativi su situazioni del passato che ci hanno fatto stare male o in cui ci siamo sentiti umiliati. Questo è normale per un breve periodo, ma se la situazione si prolunga per settimane o mesi può essere utile rivolgersi ad un terapeuta nella sua zona per individuare i fattori che scatenano e alimentano questi pensieri. Un terapeuta cognitivo-comportamentale può essere adatto alla situazione che descrive.
Un altro aspetto che può scatenare questi pensieri potrebbe essere la fatica nel dire le cose: in genere non riuscire a comunicare efficacemente con altri quello che ci disturba del loro comportamento può lasciare in noi emozioni di rabbia e frustrazione intense, che alimetano le "fantasie di rivalsa" che ha descritto. Anche questo è normale, ma lavorare un po' su alcune tecniche di assertività può aiutarla a ridurre l'effetto negativo di queste situazioni sul suo umore.
Un libro di auto-aiuto che trovo valido e che spesso utilizzo anche in terapia è "Mi vado bene?" di Michele Giannantonio.

Ovviamente nessun consiglio o valutazione in questa sede può sostituire un colloquio con una collega della sua zona, che resta percorso preferenziale per comprendere meglio il suo disagio.

Spero di averla aiutata,
Dott.ssa Marzocchi