Sono depresso o sono un coglione?
Buongiorno a tutti,
vi scrivo qui perchè sinceramente vorrei parlare con qualcuno ma ogni volta che lo faccio sento che i miei problemi vengono minimizzati e mi sembra di passare per stupido allora tanto vale me li tengo per me.
Spesso, già da qualche anno ma particolarmente negli ultimi mesi, in particolar modo mentre lavoro (da casa e al computer e da solo), mi capita di ripensare a dei torti che ho subito in passato, recente ma anche lontano. Il ripensarci mi istiga delle fantasie di rivalsa ma soprattutto rabbia. Ci penso e ci ripenso anche per alcune ore e la rabbia aumenta, però la trattengo nella mia testa, non rompo niente, non urlo, non batto ciglio, però vorrei tanto avere quelle persone davanti a me e riaffrontare quelle questioni per poterne uscire "vincitore". Il fatto è che molto spesso questi "torti" si riconducono a puttanate, dei fatti molto spesso irrilevanti, come ad esempio le pulizie di casa con i coinquilini, piuttosto che chi ha lasciato le pentole nel lavello: cose di estremo poco conto... Eppure mi ci arrovello, spesso perchè io magari noto pure queste cose ma per lieto vivere non alzo la questione con loro. Invece a parti invertite suona sempre il cellulare con le foto dello sporco con tanto di lamentele.
Sono cose sciocche, eppure me la prendo tanto anche se di persona cerco sempre di fare il paciere e se ci sono dei contrasti vado per primo a scusarmi con il pensando pure di essere in torto e di aver alzato la voce inutilmente anche se poi a mente lucida mi sembra di avere ragione.
Oppure ripenso a quando delle persone mi delusero e pur sapendolo non ci fu l'interesse di chiedermi come stavo o semplicemente "scusa"...