Cristina domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 30/11/2016

Bergamo

Avere tutto, ma sentirsi male

Salve, è la prima volta che mi trovo a scrive a qualcuno e un confronto dei mie problemi, normalmente se ho problema cerco di non pensarci e me li faccio scivolare addosso, ma questa volta non riesco nemmeno ad individuare il problema, sento solo di non essere me stessa.
Ho 25 anni ma me ne sento 40.,,
non mi sento come una ragazza si dovrebbe sentire a questa età, probabilmente anche per colpa della vita che vivo,
Da un anno ho aperto una mia Attività, che va benissimo ho dei soci tra cui anche il mio ragazzo, da cui sono fidanzata da 6 anni, inoltre sono all'ultimo anno di Magistrale, mi manca un esame se poi sono finalmente laureata.
Il mio ragazzo è perfetto, mi ama e non mi ha dato mai modo di dubitare di lui, mi fa sentire amata e desiderata.
ok ho vita che sembra perfetta, anzi non sembra perfetta lo è, i mie genitori mi amano e mi supportano in tutto mi elogiano per tutto quello che ho fatto e creato.
Ma io ho un senso di malessere, sento di non sapere cosa voglio dalla vita,
2 anni fa sono andata convivere con il mio ragazzo, un esperienza bellissima, ma un anno fa abbiamo dovuto fare una scelta, l'aprire un attività nostra e quindi sostenere tutti i costi di Start Up, non ci potevamo permettere di continuare a vivere da soli in affitto, abbiamo decidere di abbandonare il nostro nido di amore, sono andata a vivere con la sua famiglia per qualche mese, ma la situazione era insostenibile con i suoi, e quindi ho deciso di tornare a vivere con i mie genitori, soffrendo all'inizio per la mia lontananza da lui, ma ora va meglio, a casa ho ritrovato le mie abitudini e il mio spazio che avevo dimenticato.
Ma sento che piano piano mi sto spegnendo, e la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata una serata con le mie amiche di infanzia, rivivendo momenti magici di svago di serata di pazzie che non facevo da molto tempo,
Mi sono anche resa conto che prima di iniziare la mia storia con lui avevo un sacco di ragazzi che mi apprezzavano e che mi desideravano, da quando sto con lui, MAI nessuno mi ha fatto più un apprezzamento o qualcosa di simile, è come se fossi diventata trasparente al mondo maschile, non che mi interessi ma mi fa riflettere, come è possibile che gli altri non mi vedono più come prima.
ed proprio quella uscita tra amiche di poco tempo fa, quando sono uscita fuori dai miei schemi di comportamento, che mi sono sentita di nuovo viva, di nuovo me stessa, quando ridi balli e canti senza un motivo valido, quando per la prima volta dopo anni un ragazzo si avvicina e ti fa sentire desiderata. e io avevo voglia solo di trasgredire, di fare qualcosa che era fuori dai mie schemi,
Finita la serata, sono tornata nella mia vita ordinaria, piena di impegni, che corre via veloce , non mi rendo conto del trascorrere delle settimane. tutto corre intono a me io corro con loro. ma è questa la mia vita?
Inevitabilmente stando cosi, mi sto allontanando da lui, da quello che prima era il mio punto fermo nella vita, dalla persona perfetta che ho incontrato nella mia vita.
Ho paura anche a farmi questa domanda, perchè la risposta è scontata ma io voglio essere la persona Che tutti vogliono, o voglio essere quella Cristina pazza che si diverte senza pensare sempre a quello che è gusto o quello che è sbagliato.?
E' la prima volta nella mia vita, che non riesco ad aiutarmi da sola.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Giuseppina Cantarelli Inserita il 01/12/2016 - 15:50

Cara Cristina,
leggendo le sue parole, mi sono chiesta quando e se , lei abbia vissuto la sua adolescenza. Tutta la sua esperienza , sembra essere stata costruita attorno all'idea di sicurezza e stabilità, da conquistarsi quanto e prima possibile. Ma l'adolescenza , è proprio il periodo dell'incertezza , della passione, soprattutto sotto il profilo dell'affettività. Tutto questo amore che pare esserle riservato dai genitori e dal suo fidanzato , sembrano avere vagamente il sapore del "quid pro quo"(dare qualcosa per qualcos'altro), che lei pare avere assorbito come legge inderogabile. Ballare , ridere , cantare alla sua età, rappresentano stati di grazia a cui non si dovrebbe rinunciare per nessun motivo . Non si diventa adulti affacciandosi alla vita con un bagaglio di esperienze assennate e previste ma , la si conquista un pò , anche sbagliando , ridendo, insomma giocando . Per divenire veri adulti , occorre portare in sè anche i segni di quella parte un pò trasgressiva, che si dimostrerà preziosa quando si dovranno comprendere i propri figli e quando, guardando il proprio uomo dopo anni di vita insieme, si comprenderà per esperienza vissuta e non solo per dovere, che era proprio lui l'uomo giusto, il gioiello prezioso , per il quale , fu giusto dopo un tempo di naturale irrequietezza , rinunciare ad altri sogni , riconosciuti per esperienza-e non solo per sentito dire- meno importanti. Inibendo la sua naturale vitalità e voglia di vivere , il rischio è quello che , una volta adulta sul serio, tutta questa giudiziosità e saggezza vissute troppo precocemente, le si rivoltino contro e la inducano magari a comportarsi inopportunamente, come avrebbe dovuto fare da giovane ragazza. Non si senta dunque troppo in colpa se ha voglia di divertirsi e assecondi deliziata questa meravigliosa parte di sè.
Un cordiale saluto
Dott.ssa Giuseppina Cantarelli
Parma

Dott.ssa Erica Tinelli Inserita il 30/11/2016 - 21:05

Salve Cristina, io non credo che le varie parti di sé che descrive siano inconciliabili tra loro. Sicuramente una vita ordinaria e piena d'impegni a lungo andare può risultare stressante e poco soddisfacente, ma cosa le impedisce di inserire all'interno della sua quotidianità qualche momento di svago?