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Riccardo domande di Ansia e depressione  |  Inserita il

Palermo

Trauma post-lutto

Salve, sono un ragazzo di 31 anni e sposato da 2anni e mezzo.
L'anno scorso io è mia moglie abbiamo subito la perdita di una delle nostre figlie( nata prematura a causa di un parto gemellare pretermine).
da quel giorno ovviamente la nostra vita è cambiata.
la mia preoccupazione più grande è che da un paio di mesi mia moglie sembra spenta, non ha voglia di fare nulla è sempre stanca e ha sempre voglia di dormire. non abbiamo più vita sessuale e inoltre litigiamo spesso e spesso gridando.
ho sempre cercato di parlare del lutto, di metabolizzarlo assieme, prendendo ed accettando i momenti di sconforto.mia moglie è disperata perchè questo stato d'animo non le fa trovare più la gioia di vivere e alle volte mi critica perchè io riesco a stare su.
vorrei chiedere un vostro parere su come eventualmente posso aiutare mia moglie a elaborare il lutto? quando eventualmente bisogna ricorrere ad uno specialista per evitare forte depressione? purtroppo al momento non siamo nella condizioni economiche migliori.
rimango in attesa di un vostro cortese suggerimento.
cordiali saluti
R

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Giorgia Salvagno Inserita il 22/10/2016 - 11:45

Gentile Riccardo,
il mio consiglio è quello di rivolgervi ad uno psicologo per intraprendere un percorso di coppia, o tuttalpiù individuale (se sua moglie non vuole), in cui lei possa esprimere queste difficoltà ad un professionista. Mi pare ci sia la necessità di elaborare il lutto di vostra figlia e prendere in mano la vostra situazione di coppia.
Per quanto riguarda l'aspetto economico, può eventualmente parlare con lo psicologo cui si rivolgerà di tale difficoltà economica e concordare una tariffa.
In alternativa le segnalo anche la possibilità di rivolgersi al servizio pubblico: potrebbe rivolgersi al Consultorio Familiare della sua ulss o al Centro di Salute Mentale. Per informazioni in merito potrebbe chiedere al suo medico di famiglia, che potrebbe fornirle informazioni anche rispetto ad eventuali associazioni ONLUS che forniscono gratuitamente (o che chiedono un'offerta libera) servizi di consulenza psicologica, qualora ci siano nella sua città.
Non sottovaluti, infine, la possibilità di un percorso a distanza, online, il quale potrebbe avere una tariffa più bassa rispetto al colloquio in Studio, a seconda del professionista cui si rivolge.

Buona fortuna!

Un caro saluto

Dr.ssa Giorgia Salvagno

Dott. Andrea Maria Gambardella Inserita il 22/10/2016 - 02:55

Salve Sign. Riccardo,
è proprio sicuro che il problema del disagio di sua moglie sia dovuto all'elaborazione del lutto per la perdita della bambina? Ha ragione la mia collega! Bisogna subito capire qual'è il problema, bisogna secondo me fare subito una diagnosi, perchè secondo me ci sono anche problemi di coppia importanti che nascondono qualcosa che bisogna capire. Io le posso proporre un lavoro insieme con sua moglie anche online, poi per quanto riguarda il pagamento ci si mette d'accordo, non si preoccupi per questo. L'importante è che decidiate di fare un percorso di diagnosi e poi eventualmente di analisi dentro voi stessi. Al mondo d'oggi, dove lo sfascio del matrimonio è sempre in agguato, bisogna mantenere sempre viva la fiamma dell'amore e per farlo è necessario mettersi in discussione e guardarsi dentro, prima che sia troppo tardi. Quindi secondo me fa bene a preoccuparsi, ma deve cercare di coinvolgere sua moglie nella speranza di salvare il matrimonio. Il fatto che non avete più rapporti è un indice che non mi piace, se non c'è intimità c'è distacco, manca la complicità. Faccia il possibile per riavvicinarsi a sua moglie.

Mi metta al corrente di come ha deciso di procedere.

Dott. Andrea Maria Gambardella

Dott.ssa Anna Patrizia Guarino Inserita il 21/10/2016 - 12:28

Gentile Riccardo,
direi che è il momento di recarsi da uno psicologo, in modo che possa essere effettuata una diagnosi puntuale. Sarà il professionista che, a seguito della diagnosi, dirà quale percorso bisogna seguire.
Per messaggi non è possibile fare alcuna valutazione.

Se le difficoltà economiche può rivolgersi al suo medico di famiglia e chiedere un consulto di una delle strutture dell'ASL.
E' chiaro che privatamente si fa prima e si evita di andare in posti come il Centro di Salute Mentale, quindi decidete con calma. Potete anche chiedere telefonicamente al professionista una indicazione del prezzo per la valutazione psicodiagnostica.

Cordialmente,
Dott.ssa Anna Patrizia Guarino