Riccardo domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 21/10/2016

Palermo

Trauma post-lutto

Salve, sono un ragazzo di 31 anni e sposato da 2anni e mezzo.
L'anno scorso io è mia moglie abbiamo subito la perdita di una delle nostre figlie( nata prematura a causa di un parto gemellare pretermine).
da quel giorno ovviamente la nostra vita è cambiata.
la mia preoccupazione più grande è che da un paio di mesi mia moglie sembra spenta, non ha voglia di fare nulla è sempre stanca e ha sempre voglia di dormire. non abbiamo più vita sessuale e inoltre litigiamo spesso e spesso gridando.
ho sempre cercato di parlare del lutto, di metabolizzarlo assieme, prendendo ed accettando i momenti di sconforto.mia moglie è disperata perchè questo stato d'animo non le fa trovare più la gioia di vivere e alle volte mi critica perchè io riesco a stare su.
vorrei chiedere un vostro parere su come eventualmente posso aiutare mia moglie a elaborare il lutto? quando eventualmente bisogna ricorrere ad uno specialista per evitare forte depressione? purtroppo al momento non siamo nella condizioni economiche migliori.
rimango in attesa di un vostro cortese suggerimento.
cordiali saluti
R

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Patrizia Guarino Inserita il 21/10/2016 - 12:28

Gentile Riccardo,
direi che è il momento di recarsi da uno psicologo, in modo che possa essere effettuata una diagnosi puntuale. Sarà il professionista che, a seguito della diagnosi, dirà quale percorso bisogna seguire.
Per messaggi non è possibile fare alcuna valutazione.

Se le difficoltà economiche può rivolgersi al suo medico di famiglia e chiedere un consulto di una delle strutture dell'ASL.
E' chiaro che privatamente si fa prima e si evita di andare in posti come il Centro di Salute Mentale, quindi decidete con calma. Potete anche chiedere telefonicamente al professionista una indicazione del prezzo per la valutazione psicodiagnostica.

Cordialmente,
Dott.ssa Anna Patrizia Guarino

Dott.ssa Giorgia Salvagno Inserita il 22/10/2016 - 11:45

Gentile Riccardo,
il mio consiglio è quello di rivolgervi ad uno psicologo per intraprendere un percorso di coppia, o tuttalpiù individuale (se sua moglie non vuole), in cui lei possa esprimere queste difficoltà ad un professionista. Mi pare ci sia la necessità di elaborare il lutto di vostra figlia e prendere in mano la vostra situazione di coppia.
Per quanto riguarda l'aspetto economico, può eventualmente parlare con lo psicologo cui si rivolgerà di tale difficoltà economica e concordare una tariffa.
In alternativa le segnalo anche la possibilità di rivolgersi al servizio pubblico: potrebbe rivolgersi al Consultorio Familiare della sua ulss o al Centro di Salute Mentale. Per informazioni in merito potrebbe chiedere al suo medico di famiglia, che potrebbe fornirle informazioni anche rispetto ad eventuali associazioni ONLUS che forniscono gratuitamente (o che chiedono un'offerta libera) servizi di consulenza psicologica, qualora ci siano nella sua città.
Non sottovaluti, infine, la possibilità di un percorso a distanza, online, il quale potrebbe avere una tariffa più bassa rispetto al colloquio in Studio, a seconda del professionista cui si rivolge.

Buona fortuna!

Un caro saluto

Dr.ssa Giorgia Salvagno