Antonella domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 19/09/2016

Torino

Senso di fallimento a seguito di un lutto

Salve, sono una ragazza di 26 anni e a marzo, cioè 6 mesi fa, la mia cagna (segugio umile ed intelligente) di 14 anni è morta. E' iniziato e finito tutto nel giro di un mese, durante il quale non c'è neanche stato il tempo di fare analisi nè terapie intensive efficaci, perché tutto peggiorava a dismisura ed in modo incontrollabile (tumore grave in fase finale, interno, che non si poteva rilevare da fuori).
Abbiamo (io+genitori) dovuto farle l'eutanasia, io ho assistito la morte con il veterinario, le ho scavato la fossa e l'ho interrata con le mie mani.
A scriverlo mi metto a piangere ancora adesso, comunque già a distanza di 3 mesi ero in grado di parlare della cagna senza piangere sul colpo.
Nonostante questo, ho capito di aver registrato la morte della cagna, inconsciamente, come un mio fallimento nella vita.
Da quel momento ho perso la mia brillantezza, si è degradato il mio senso di onnipotenza sulle cose. Io sono una persona leader, è la mia posizione naturale nei gruppi sociali, do (davo) la carica alle altre persone ed a lavoro ho sempre osato più dei limiti imposti, non sento le autorità delle altre persone e delle istituzioni e non ho paura del rischio (cosa che porta anche i suoi danni, ma li gestisco e mi consolo con i premi). Ero insomma una persona brillante, una persona sempre "in hype", che andava a gamba tesa sulle cose senza batter ciglio. Ma adesso mi trovo in una condizione interna che, sebbene non rilevo come pesante, mi annichilisce, mi fa sentire priva di potere e di fiducia in me stessa, non ho più energie per seguire alcune questioni o persone e questo traspare anche da canali di cui non mi rendo conto, perché i risultati sono questi: perdo occasioni lavorative, perdo contatti con le persone, perdo inviti, la gente non ha più interesse in me come figura professionale credibile nè sul piano sociale e penso anche di dare un'idea sgradevole di me, o ostile, quando prima facevo l'effetto opposto.
Razionalmente, so che non potevo farci niente e che la cagna era destinata a morire a prescindere, oltre al fatto di aver fatto tutto il possibile ed aver sborsato parecchi soldi inaspettati. Ma inconsciamente "non lo so" e non riesco ad "impararlo".
Non mi sembra di fare miglioramenti, pare più una cosa corrosiva lentissima ma solida, e sogno la cagna molte notti a settimana, dove, nell'epilogo, lei c'è di nuovo, ma so che era già morta una volta e mi preoccupa la cosa di doverla nuovamente assistere nel dolore della sua sofferenza e di una sua seconda morte imminente.
Come posso fare? Prima ero una delle poche persone che aveva il coraggio di definirsi felice, senza timore.
Grazie a chi risponderà
Antonella

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Roberta Eterno Inserita il 19/09/2016 - 13:07

Gentile Antonella,
mi dispiace per la tua perdita innanzitutto. Quando si crea un rapporto speciale, che riempie la tua vita, è difficile poi affrontarne la perdita. E' normale provare un profondo senso di vuoto e disperazione per quello che è successo, rabbia per non aver potuto salvarla dopo tutti gli sforzi. Queste reazioni sono fasi del lutto normali. In queste situazioni si è anche più vulnerabili, per cui la tua autostima si abbassa così come la fiducia nelle tue capacità. Anche le difficoltà di concentrazione, l'affaticabilità, l'irritabilità sono conseguenze di questa situazione. Il tuo pensiero è sempre là. La tua precedente idea di te stessa come persona "brillante e onnipotente" è caduta ed è come se adesso non sapessi più chi sei. E' un periodo di destabilizzazione ma può essere anche un'opportunità per te per crescere interiormente. Cerca di parlare con qualcuno (i tuoi genitori, amiche....) di come ti senti, esprimi e condividi con loro le tue emozioni al riguardo, questo già un po' ti farà sentire meglio. Se non ti ricordi appuntamenti o altro scrivili su un'agenda o metti la sveglia sul cellulare, appuntati gli impegni della giornata cosìche non te ne dimenticherai. Prenditi ancora un momento della giornata solo per te per fare quello che più ti rilassa (passeggiate, bagno caldo, uscire con le amiche, attività manuali come preparare una torta...). E' difficile lo so ma sono convinta che hai le risorse per affrontare questa situazione.
Cordialmente

Dott.ssa Roberta Eterno