Benedetta domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 24/06/2016

Angoscia continua

Salve sono Benedetta ed ho 21 anni. Da tempo vorrei andare a parlare con una persona competente in materia, ma non ho mai il coraggio e soprattutto ho timore nel far sapere ai miei che ne ho bisogno. Premetto che ho sempre sofferto un po' l'ansia, ma da più di un anno questa mi accompagna quotidianamente e sto male con me stessa. Il tutto aggrava di gran lunga la malattia di cui soffro, nonchè la colite ulcerosa, cronica, a mio parere dovuta a questa angoscia che mi perseguita. Studio infermieristica e la turnistica del tirocinio mi distrugge, in più sono frustrata in quanto riesco a studiare molto poco perchè sono sempre molto stanca, affaticata e debole. In poche parole mi sento una nullità, vedo le mie amiche che riescono molto bene all'università, mentre io la vedo come un ostacolo. Non mi sento soddisfatta della mia vita. Mi piacerebbe essere più libera ed avere il tempo di riuscire a fare di più cose che mi piacciono per svagarmi e liberare la mente. In più mi sento molto sola, i miei genitori sono presenti e a loro non posso muovere alcuna critica, ma non capiscono realmente qual è la mia situazione. Spesso piango cercando di non farmi vedere da loro, anche se capita alle volte che mia mamma mi veda e allora in quel caso mi invento qualche scusa e dico che non è niente. Non voglio caricarli di ulteriori pesi visto che già in famiglia mia nonna soffre di depressione da moltissimi anni, da quando mori mio nonno e mia mamma aveva 17 anni. Non ho mai avuto attacchi di panico, ma sento comunque in me qualcosa che non va, mi sento in colpa perchè non riesco ad essere la persona che vorrei essere.

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa DANIELA SIRTORI Inserita il 25/06/2016 - 14:27

Cara Benedetta,
Se ascolti la tua ansia ti dirà che ne puoi sopportare ancora e ancora e ancora. È paradossale ma questa convinzione ci fa pensare che sopportando così tanto dimostriamo a noi stessi di essere persone forti. Più forti degli altri che ci vogliono bene ma hanno già tanti problemi e non ne sopporterebbero uno in più. La tua ansia invece ti tice che tu puoi e non si accontenta mai , ne aggiunge sempre uno in più. E il fardello che porti sulle tue spalle forti è sempre più pesante. E ti senti infelice. Credimi, posare quel fardello, dire basta e chiedere aiuto non è una sconfitta ma un nuovo inizio e una rinascita. Dai a te stessa questa possibilità. Può essere difficile ma non impossibile.

Dott.ssa Valentina Sciubba Inserita il 24/06/2016 - 21:50

Gentile Benedetta,
penso si faccia troppi scrupoli nei confronti della sua famiglia ed in particolare dei suoi genitori. Se questi ultimi infatti non riescono a essere sufficientemente protettivi e supportivi nei confronti dei figli non ancora autonomi, perdono il loro ruolo e se lei non parla, non aiuta questa loro funzione.
Non esiti a contattare uno psicologo psicoterapeuta, anzi dovrebbero recarvisi assieme a lei anche i suoi genitori perchè la famiglia è un "sistema" dove ogni membro influenza gli altri e ne è a sua volta influenzato.
Cordiali saluti

Dott.ssa Lucia Catiuscia Balloi Inserita il 24/06/2016 - 18:39

Ciao Benedetta,
Vorrei dirti che non c'è nessun motivo di cui vergognarsi. Tutti hanno bisogno di aiuto prima o poi , ammetterlo è una forza non una debolezza. Il fatto che tu sia sempre stanca può dipendere dall' ansia, si fa più fatica a fare tutto. Hai una vita piena e frenetica per cui prenderti uno spazio solo per te è un gesto d' amore che devi a te stessa. Se sei di Cagliari e dintorni vieni a trovarmi.
Un saluto