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evey domande di Ansia e depressione  |  Inserita il

Roma

Ansia e depressione

Buonasera, ho deciso di inviare questa richiesta d'aiuto un po' per sfogarmi, un po' con la speranza di ricevere conforto..Sono una ragazza di 25 anni, conosco il mio ragazzo da quando ne avevamo 13: per anni siamo stati compagni di classe, amici intimi, confidenti...poi per 5 anni ci siamo separati (io mi sono trasferita per studiare, lui è stato fidanzato con una ragazza molto gelosa). Da pochi mesi ci siamo ritrovati..ci siamo innamorati (o forse lo eravamo già?) e siamo di nuovo inseparabili. Fin qui tutto bene...se non fosse che lui da anni soffre di numerosi disturbi tutti riconducibili all'ansia. Lui è un ragazzo dall'intelligenza fuori dal comune, brillante, simpatico, dolce, altruista, ma ahimè per lui, estremamente sensibile e con bassissima autostima (ha rasentato l'obesità ed è tutt'ora molto in sovrappeso, inoltre in adolescenza ha sofferto di bulimia). Questa ipersensibilità, che caratterizza entrambi, è ciò che ci ha sempre legati, poichè sentiamo un legame e una complicità unica e insostituibile...Da cinque anni ha iniziato ad avere delle ansie incredibili: dà un peso enorme a tutto ciò che fa e si autoboicotta in tutto...ha assunto anche psicofarmaci che però lo facevano sentire ancora peggio. Da anni è in cura da una psicologa che però, nonostante la buona volontà, non riesce in alcun modo a farlo sentire meglio. Negli ultimi mesi ha letteralmente imparato a memoria il codice penale e ovunque vede irregolarità o possibilità di errore che potrebbero spingerlo ad essere accusato di qualcosa e quindi messo sotto processo. Per questo motivo si autocensura e blocca ogni iniziativa (un contratto lo spaventa, la burocrazia lo terrorizza...teme continuamente di essere giudicato per qualche errore commesso involontariamente) Ha un continuo senso di colpa, di inadeguatezza e di insicurezza...vive male e spesso parla di morte...di non riuscire più a vivere così, di non avere più speranze per il futuro. Qualsiasi dubbio lui abbia, lo dissipa su internet, da cui è letteralmente dipendente, se si considera che inoltre fa un lavoro che lo costringe 9 ore giorno davanti a un PC. Contemporaneamente dice di vedere in me l'unica che sia in grado di stargli vicino e di farlo sentire meglio, anche se è arrivato a chiedermi di allontanarmi per paura di trascinarmi in questo vortice di angoscia e immobilismo. Inutile dire che io sto male per lui...vederlo così cambiato, per me che lo conosco da così tanti anni, è ogni giorno una sofferenza. Cerco di essere forte per lui, di essere fiduciosa, di essere positiva, ma la verità è che il desiderio di cambiare (cambiare casa perchè odia suo padre, cambiare lavoro perchè troppo monotono per lui che ama la creatività, cambiare stile di vita, più sano...iniziando a fare sport ad esempio) deve venire da lui e di certo non da me. Io posso spronarlo, certo, ma dev'essere lui a sfidare queste paure. Lui però si boicotta, pensa di non meritarsi la felicità, non si vuole bene..si trascura in tutto e per tutto, salute inclusa. Io credo di poter fare poco a parte stargli vicino e fargli sentire tutto il mio amore e la mia comprensione. Ci amiamo tanto, ci fidiamo l'uno dell'altra, parliamo sempre di convivenza, di matrimonio, ma sono sogni che lui vede sempre più sfocati a causa di quest'ansia schiacciante che gli impedisce di vivere, facendolo sentire inadatto alla vita, inadatto alla società..io vorrei solo vederlo felice. Grazie per questo spazio e per un'eventuale risposta.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Mostacci Inserita il 28/06/2016 - 16:29

Buongiorno gentile Signorina,
dice bene che il desiderio di cambiamento dovrebbe partire da lui e sono difficili eventuali altre opzioni. L'impressione che ho ricevuto leggendo la sua richiesta è che questo ragazzo sta cercando qualcuno che possa convalidare le sue paure a muoversi verso la realizzazione di una vita più o meno soddisfacente. Forse è proprio quello che ha già fatto in altre relazioni, e dunque le chiedo: Lei che priorità ha nella sua vita di giovane donna? Quali sono i suoi sogni? Vuole realizzarli? perchè potrebbe accorgersi troppo tardi che con questo suo ragazzo sono irrealizzabili se lui non sposta, con un duro lavoro interiore, la sua visione. Lui è in cura, abbia fiducia in questo, ma valuti che se di depressione si tratta - e questo noi non possiamo saperlo - potrebbe risentirne lentamente anche Lei invischiata nel non senso ad oltranza di lui. La depressione è depauperante anche per le persone care che stanno vicino al malato. Le suggerisco di valutare seriamente di rivolgersi ad uno/a psicologo/a psicoterapeuta per iniziare un suo percorso che comprenda le domande che le ho posto.
Le auguro una serena estate.
Dr.ssa Anna Mostacci Psicologa Psicoterapeuta Roma
Cell.: 347 7712456

Dott.ssa Valentina Sciubba Inserita il 08/07/2016 - 16:17

Gentile ragazza,
se un medico non ci guarisce in genere ne cerchiamo un altro. Analogamente penso che il suo ragazzo dovrebbe fare la stessa cosa, nei confronti della psicologa.
I disturbi d'ansia solitamente rispondono molto bene e velocemente alla psicoterapia. Se ciò non avviene è possibile che il terapeuta abbia sbagliato strategie oppure che il tipo di terapia sia inadeguata (ad es. potrebbe essere necessaria una terapia familiare al posto dell'individuale, ma in questo caso lo psicoterapeuta dovrebbe dirlo) o, ultima ratio, potrebbero esserci forti resistenze da parte del paziente, ma in genere si riesce ad aggirarle e sinceramente mi sembra il caso meno probabile.
Si informi ad es. sulle terapie brevi: esse sono molto efficaci nei disturbi d'ansia.