Emanuele domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 15/01/2016

Prato

Depressione

Sono Emanuele, 21 anni.
Emanuele ha passato dei brutti periodi psicologicamente parlando, non dovuti a comportamenti di terzi bensì causati da se stesso e basta. Emanuele a 17 anni comincia a tagliarsi con qualsiasi oggetto avente una lama, così da poter esternare il dolore interiore da sempre rimasto rinchiuso nel suo essere.
Emanuele è sempre stato un bambino solitario da piccolo e già da piccolo scriveva poesie per stare meglio.
Emanuele a 17 anni si tagliava molto ed anche la poesia serviva lui a poco e niente. Emanuele tenta il suicidio svariate volte.
Adesso, a 21 anni le cose sono peggiorate, ho spesso attacchi nevrotici, parlo da solo, dico cose senza neppure rendermene conto. Ogni notte spero sia l'ultima, la vita sta divenendo sempre più nera ed io non trovo più la voglia e la forza di andare avanti.
Le giornate le passo fuggendo di casa e leggendo qualche libro dove capita. Non ho più una vera vita... Tutto ha perso sentimento e adesso sono arrivato ad un punto nel quale l'emotività non riesce più a trovare spazio.
Tutto è divenuto piatto e insignificante e la mia vita non è altro che l'ennesima ragnatela che freme dalla voglia d'esser spezzata. Come posso uscirne?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Loredana Ragozzino Inserita il 15/01/2016 - 19:16

Caro Emanuele,
per buona parte del testo parla in terza persona.. come se fosse estraneo a sè stesso, poi a un certo punto scrive in prima persona. Mi chiedo che ruolo abbiano i suoi genitori in questo suo forte malessere. Comprendo il suo dolore e mi fa piacere che lei stia chiedendo aiuto, mi creda è un buon inizio. Dai 17 anni ad oggi è mai stato seguito da un medico?
Le consiglio vivamente di rivolgersi a un Collega di persona o perlomeno vada dal suo medico di famiglia e si apra come ha fatto qui. Resto a disposizione. Coraggio Emanuele. Un caro saluto,
D.ssa Loredana Ragozzino