Antonio domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 22/11/2015

Forlì-Cesena

Rabbia repressa

Buongiorno, io mi chiamo Antonio e ho 26 anni e purtroppo penso che nessuno abbia ancora capito che cosa io veramente abbia passato, ma non é tanto importante, quello che importante é che lo so io e che solo io so come uscirne. Tutto ha avuto inizio qualche anno fa dove abitavo con i miei nonni materni, mia madre purtroppo era appena deceduta e così io ero triste e non lavoravo e non lo stavo nemmeno cercando il lavoro. Volevo prendermi una pausa di riflessione. Purtroppo però in quella casa veniva sempre ogni maledetto giorno mio zio, il fratello di mia mamma. Veniva e in casa si creava un "aria pesante". Veniva sempre a bussare alla porta di camera mia e non diceva niente di particolare ma a me metteva soggezzione e disagio. Riusciva a rompermi le scatole senza dire niente! Insomma mi metteva anche di cattivo umore. E così ogni giorno la tensione cresceva sempre di più e io provavo rabbia, sempre più rabbia. Io avvertivo che lui stava arrivando da lontano. Qualcuno può crederci qualcuno no ma io lo dico lo stesso: l'aria, se si puo chiamare aria, che si era creata era talmente forte che al suo arrivo puzzavano le fognature e dal water uscivano come dei fumi. Io provavo sempre più rabbia MA HO TENUTO TUTTO DENTRO forse perché non volevo passare per pazzo perché effettivamente lui non mi faceva e diceva niente, erano solo sensazioni. E così, il giorno definitivo: ho perso il controllo di me stesso, ho somatizzato tutta la rabbia e sono letteralmente impazzito. Ho perso i sensi , mi sentivo strano. Un implosione la chiamerei io. Ora col tempo e dopo diversi ricoveri in vari ospedali psichiatrici un po mi è passato ma ancora mi porto dietro un agitazione forte, non riesco a stare da nessuna parte, però almeno non mi sento più come se mi stessi smaterializzando. E adesso il mio problema é proprio questo, che sono troppo agitato però non sono troppo preoccupato perchè saprei come farla passare questa agitazione, il concetto è un po contorto ma cercate di capirmi, se vado a in mezzo alla gente e devo fare qualcosa ddi particolare come fare la spesa, mi prende questa cosa piu forte di me che è il tremare, agitarmi, mi emoziono. Ma quando succede sono contento perchè dico: cavolo allora il problema è questo, io mi emoziono e mi devo emozionare fino in fondo per far passare questa angoscia e agitazione! Sono fragile emotivamente. Però facendo la spesa non ho mai la giusta occasione per emozionarmi fino in fondo e VEDERE FIN DOVE ARRIVA QUESTA FRAGILITA'. Potrei scrivere tante altre cose ma passo subito alla domanda: cosa posso fare secondo voi per risolvere questa emotività forte visto che non ho amici e e son qui da poco?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Cristina Tommasi Inserita il 23/11/2015 - 19:19

Buonasera Antonio,
la fragilità emotiva di cui parla, spesso può farci sentire impotenti ai nostri stessi occhi ed agli occhi degli altri.
Se mi scrive in privato possiamo approfondire l'argomento e le posso consigliare qualcosa che le possa essere d'aiuto.

Cordiali saluti.

Dott.ssa Cristina Tommasi

Psicologa