Alice domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 14/11/2015

Bergamo

Stressata dal lavoro, cosa fare?

Buongiorno,
Ho 20 anni e sono alle prese con il mio primo lavoro.
Sono praticante da un anno e mi mancano pochi mesi a finire il periodo di tirocinio, ma non ce la faccio più; la mole di lavoro è troppo elevata per me. Mi sento tutte le responsabilità addosso e non riesco a lasciare i problemi in ufficio. Anche in famiglia e con il mio ragazzo sono sempre acida a causa dello stress e temo che questo, a lungo andare, possa rovinare i miei rapporti personali.
In un periodo veramente pesante al lavoro, ho detto al mio capo di voler rinunciare al posto, ma lui mi ha detto che per lui ero una risorsa importante e che, se ero così stressata, mi avrebbe ridotto la mole di lavoro. Ho deciso di tentare e per qualche tempo ha funzionato, ma poi è tornato ad essere tutto come prima. Non riesco più a stare in intimità con il mio ragazzo e a volte scoppio in lacrime di punto in bianco.
Da un lato vorrei lasciare tutto ma dall'altro non voglio rinunciare ai mesi di fatica quando mi manca così poco a terminare il praticantato. Non vorrei che questa diventi un'altra delle mille cose non riesco a portare a termine.
Non ho mai concluso niente nella mia vita, clarinetto, danza, pallavolo, chitarra..non ho mai portato avanti qualcosa fino in fondo e vorrei dimostrare a me stessa e ai miei genitori che qualcosa posso concludere.
Sono molto combattuta e non so cosa fare.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Patrizia Guarino Inserita il 14/11/2015 - 18:00

Nella parte finale della sua richiesta, Lei ha scritto una cosa importante: i significati che sta attribuendo al suo lavoro.

Sembra quasi che stia cercando un riscatto rispetto alle idee che Lei ha associato a determinate esperienze e vissuti che ha avuto in passato.
Parrebbe (il condizionale è d'obbligo, non conoscendola e non avendola come paziente) che questo lavoro sia stato da Lei aggravato dal peso di riscattare l'idea di se stessa e di cosa sia giusto fare che si è costruita. Tutto quello che scrive è incentrato sull'impegno, sul "devo fare".
Una cosa che non dice, per esempio, è se questo lavoro le piace.

Le faccio qualche domanda: Lei è davvero sicura che impegni come clarinetto, danza, pallavolo, chitarra ecc.. debbano per forza essere portati a termine? E cosa significa per Lei "portarli a termine"? Non potrebbe essere che, specie se Lei è giovane, siano stati solo momenti per capire cosa le piaceva fare? Quante persone della sua età conosce che hanno "portato a termine" TUTTE queste cose?

I pensieri che ha riguardo a se stessa dovrebbero essere più positivi perché per svolgere un lavoro ci vuole "benzina" da mettere nel motore, cioè ci vuole una "motivazione" positiva, efficace.
Ed è difficile trovare questa benzina se Lei nota solo le cose negative di Lei stessa.
E' come se si stesse ripetendo continuamente: "tanto non ce la farò".
A dire il vero Lei invece è stata bravissima, viste le premesse, a resistere fino ad ora e a svolgere talmente bene il suo lavoro da sentirsi dire dal suo capo che è una risorsa importante.
E lo ha fatto con poca benzina, figuriamoci cosa realizzerebbe se avesse il serbatoio pieno!

Le consiglio un ciclo di qualche seduta presso uno psicologo per colloqui motivazionali e di aumento della consapevolezza sulle capacità con ritorni sull'autostima.
Le servirà per scoprire che ci sono strumenti e metodi molto efficaci per trovare quella benzina, non solo adesso, ma ogni volta che ne ha bisogno.
Cordialmente,
Dott.ssa Anna Patrizia Guarino - Psicologa, Roma.