Ichigo domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 17/10/2015

Palermo

Paura del padre

Salve a tutti,
Mi chiamo cetty ed ho 24 anni....
L'anno scorso ho fatto la scelta di andare a convivere con il mio (ex) ragazzo.... mi ha trattata male nove e pieni mesi. Lontano dalla famiglia e lontano da tutti , dovevo subire le sue sciocche regole.
A gennaio di questo anno ho preso le redini in mano e sono tornata a casa lasciandolo come uno scemo a casa affittata dove abitavamo.
Questo mio " tornare" ha messo mio padre contro di me.
Me ne ha dette di tutti i colori e di tutte le parole più offensive al mondo.
Eppure dopo tanti mesi non riesco a guardare mio padre con occhi da figlia.
Per lui dovrei stare a casa la sera, non dovrei avere amici ne altro.
A casa mi occupo di tutto e tutti, ho una sorellina di 2 anni e non è facile fare tutto in casa e in più subire le brutte parole di mio padre.
Psicologicamente sono stressata.
Non mangio più come prima, fumo due pacchi di sigarette al dì e non parlo più con nessun membro della mia famiglia.
Io voglio andarmene da casa, da Palermo voglio andare a bari dal mio migliore amico che mi sta molto vicino.
Due anni fa ho tentato il suicidio, ho preso 10 pillole di tachipirina e le ho ingerite , ma sono ancora qui a subire le brutte parole di mio padre.
La domanda è:
Se vado via di casa è un ottima scelta dato che io sopravvivo, non vivo?
Spero che mi risponda qualcuno.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Lina Robertiello Inserita il 18/10/2015 - 07:40

Quello che mi sento di dire che dovrebbe essere seguita da uno psicologo. Andare via di casa è sicuramente è un passo importante che comporta tante cose, anche trovarsi un lavoro. Ha provato a parlare con suo padre di questa situazione? E sua madre le è di aiuto in questa difficile Situazione?
Resto a disposizione con affetto
Dott.ssa Lina Robertiello
Psicologa Psicoterapeuta
Psicoterapeuta Infantile
Esperta in Psicologia Giuridica
Bologna, Salerno