antonio domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 11/10/2015

Messina

Sono al limite

gentile dottore, son un uomo di 51 felicemente sposato e con due figli ancora piccoli, da un anno e più mi assilla una patologia prostatica che mi sta facendo impazzire, ho girato vari specialisti ognuno con la propria cura ma ad oggi non ho ottenuto niente, di base sono un soggetto ansioso e mi sento stanco, depresso, logorato, i fastidi mi dettano le giornate, la vita non è più quella di prima, sto prendendo xanax 0.25 per tre volte al giorno, il mio psichiatra dice che dovrei prendere anche un antidepressivio, ma io sto cercando di resistere, non vorrei assumerlo, non vorrei infilarmi in una cura per mesi, oltre le cure della prostata che fino ad ora non hanno avuto successo, scrivo per una parola di conforto. GRAZIE

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Dott.ssa Arcangela AnnaRita Savino Inserita il 11/10/2015 - 15:28

Gentile Antonio, mi vien da chiederle cosa è successo dentro se stesso o nella sua vita prima che venisse colpito da patologia prostatica. Riferisce di avere un matrimonio felice e di avere due bambini piccoli, entrambi richiedono responsabilità e impegno. Il lavoro come procede? Oltre alla condizione medica, ha vissuto qualche situazione che lo ha colpito (prima o durante)? Riferisce di essere ansioso sicuramente è un tratto che si manifesta anche in altre situazioni o ambiti della sua vita. La prostata è il simbolo della virilità, della forza e della riproduzione. E' l'organo più rappresentativo dell'essere un uomo vivo. Tale organo simboleggia la motivazione alla vita e allo sforzo che si deve fare per raggiungere un piacere soddisfacente. La prostata è una ghiandola collegata direttamente alla psiche. Ecco Antonio con questi brevi spunti di riflessione vorrei invitarla a farla riflettere su se stesso. Condivido il suggerimento del suo psichiatra nell'aiuto farmacologico che risulta parziale se non unito a quello psicoterapeutico. Si rivolga ad un esperto in psicologia, meglio in psicosomatica, e affronti il problema con lui sono certa che ne trarrà giovamento.

Cordiali saluti

Psicologa-psicoterapeuta Arcangela AnnaRita Savino