giulia domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 27/07/2015

Firenze

Sono bloccata - probabilmente ho scelto una facoltà che non fa per me

Salve, sono una studentessa di giurisprudenza di 28 anni e sono bloccata, ormai vivo di mal di testa e contratture. Ho affrontato il mio percorso di studi nella maniera più sbagliata, probabilmente perché ho scelto una facoltà che non fa per me, né come gusti né come prospettive di lavoro. Ho anche sospeso per due anni, lavorando e riprendendo con la solita lentezza di prima. Inizio una nuova materia ripetendomi "non ho sufficiente memoria per imparare tutti questi elenchi infiniti" e non faccio neanche quello che potrei, tentenno, rimando appelli... Mi mancano 5 esami grossi alla fine di questo incubo, i miei sanno che me ne mancano 2 perché anche se faccio dei lavoretti l'università me la pagano loro, e se sapessero che ne ho ancora per un anno si rifiuterebbero. Loro sono sempre stati molto duri con me, ogni santo giorno mi becco confronti con chi è stato più bravo e ha dato più soddisfazioni alla famiglia, io non ho carattere, sono una "rincoglionita, fallita, senza speranza". Sono arrivati a dirmi che i soldi che hanno speso per la mia università potevano spenderseli per viaggiare e che se non fossi nata sarebbero più felici. Io in casa sono quella che obbedisce, corro appena qualcuno mi chiama, ho sempre cercato di essere una brava ragazza, anche da bambina non sgarravo mai. Altrimenti erano botte...specialmente quando nacque mio fratello (che adoro) e loro erano più snervati. Hanno sbagliato, sbagliano tuttora, ma anch'io potevo essere più organizzata e fare le cose meglio, invece li ho delusi. Il nostro rapporto difficilmente arriverà ad essere normale, io vivo con questo senso di colpa sempre, e penso che staccarmi da questo nido sia l'unica soluzione, però non è materialmente possibile farmi condizionare di meno, sono costretta a vivere con loro. Parlarci non è servito a niente, dicono che voglio scaricare le mie colpe su di loro. Il mio fidanzato sapeva tutto, ha provato un po' a supportarmi, ma 7 anni di storia a distanza con una come me non sono stati facili e l'ho lasciato andare per la sua strada...lui è uno che ha successo, bravissimo avvocato, non può avere un fardello come me tra i piedi. Ora mi sento molto sola e senza forze, rimando l'ennesimo esame e non so come fare per dare una svolta a tutto questo, per finire gli esami velocemente, incurante di ciò che mi circonda, e farmi una vita. Chiedo scusa se ci sono errori di sintassi, non lo rileggo perché preferisco che sia venuto tutto fuori così, d'un fiato. Cosa mi consigliate di fare? Sono disperata ma non mi voglio arrendere. Grazie, giada

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Egidio Bove Inserita il 29/07/2015 - 12:21

Fano
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Ciao Giulia. Si percepisce che hai fatto venire "tutto fuori così", ma non dagli "errori di sintassi", bensì dalle emozioni che traspaiono. Sono emozioni che sarà difficile vivere, giorno dopo giorno, immagino. Ti propongo un esperimento. Ora metterò in fila tutte le cose negative che hai scritto di te stessa: "sono bloccata", "ho affrontato il mio percorso di studi nella maniera più sbagliata", "ho anche sospeso per due anni, lavorando e riprendendo con la solita lentezza di prima", "non ho sufficiente memoria", "non faccio neanche quello che potrei", "potevo essere più organizzata e fare le cose meglio, invece li ho delusi", "7 anni di storia a distanza con una come me non sono stati facili", "non può avere un fardello come me tra i piedi". Sei tu che stai parlando di te stessa, sei tu che ti stai giudicando, sei tu che non ti stai trattando con la cura che sono sicuro ti meriti. Credo che il tuo problema non sia l'Università, ma ciò che quotidianamente pensi di te, quello che giorno dopo giorno ti dici, ciò che provi nei tuoi confronti. E credimi, non si tratta di quello che fai o non fai, probabilmente troveresti qualcosa che non va in te in ogni caso. Sei giovane, sono convinto che hai un sacco di risorse, ma sei in crisi, lo capisco. Tuttavia, ricorda che le crisi possono servirti a crescere, non per i tuoi genitori, ma per te, solo per te. Sfrutta questo momento per cominciare un percorso psicologico, fai qualcosa per il tuo benessere. E ricorda di farti delle carezze ogni tanto, di guardarti allo specchio e di dirti: sono Giulia e va bene così! In bocca al lupo!

Dott. Cristina Dessy Inserita il 29/07/2015 - 12:15

Ciao Giada, mi colpisce molto quanto hai scritto sulla tua condizione e sul tuo passato....deve essere stata dura e deve esserlo tutt'ora. Ma penso che tu possa ancora scegliere di cambiare strada e di trovare quella che ti rende più felice e soddisfatta; sia che si tratti di un eventuale cambio di rotta, sia che si tratti di trovare entusiasmo e motivazione per concludere il percorso di studi che hai scelto e intrapreso. Per prenderti cura di te in questo momento tanto critico, sono convinta che possa imparare ad ascoltare i tuoi desideri più autentici e profondi, che sono quelli che poi guideranno le tue scelte. Ti auguro di riuscire ad entrare presto in contatto con questa parte di te!