Sono bloccata - probabilmente ho scelto una facoltà che non fa per me
Salve, sono una studentessa di giurisprudenza di 28 anni e sono bloccata, ormai vivo di mal di testa e contratture. Ho affrontato il mio percorso di studi nella maniera più sbagliata, probabilmente perché ho scelto una facoltà che non fa per me, né come gusti né come prospettive di lavoro. Ho anche sospeso per due anni, lavorando e riprendendo con la solita lentezza di prima. Inizio una nuova materia ripetendomi "non ho sufficiente memoria per imparare tutti questi elenchi infiniti" e non faccio neanche quello che potrei, tentenno, rimando appelli... Mi mancano 5 esami grossi alla fine di questo incubo, i miei sanno che me ne mancano 2 perché anche se faccio dei lavoretti l'università me la pagano loro, e se sapessero che ne ho ancora per un anno si rifiuterebbero. Loro sono sempre stati molto duri con me, ogni santo giorno mi becco confronti con chi è stato più bravo e ha dato più soddisfazioni alla famiglia, io non ho carattere, sono una "rincoglionita, fallita, senza speranza". Sono arrivati a dirmi che i soldi che hanno speso per la mia università potevano spenderseli per viaggiare e che se non fossi nata sarebbero più felici. Io in casa sono quella che obbedisce, corro appena qualcuno mi chiama, ho sempre cercato di essere una brava ragazza, anche da bambina non sgarravo mai. Altrimenti erano botte...specialmente quando nacque mio fratello (che adoro) e loro erano più snervati. Hanno sbagliato, sbagliano tuttora, ma anch'io potevo essere più organizzata e fare le cose meglio, invece li ho delusi. Il nostro rapporto difficilmente arriverà ad essere normale, io vivo con questo senso di colpa sempre, e penso che staccarmi da questo nido sia l'unica soluzione, però non è materialmente possibile farmi condizionare di meno, sono costretta a vivere con loro. Parlarci non è servito a niente, dicono che voglio scaricare le mie colpe su di loro. Il mio fidanzato sapeva tutto, ha provato un po' a supportarmi, ma 7 anni di storia a distanza con una come me non sono stati facili e l'ho lasciato andare per la sua strada...lui è uno che ha successo, bravissimo avvocato, non può avere un fardello come me tra i piedi. Ora mi sento molto sola e senza forze, rimando l'ennesimo esame e non so come fare per dare una svolta a tutto questo, per finire gli esami velocemente, incurante di ciò che mi circonda, e farmi una vita. Chiedo scusa se ci sono errori di sintassi, non lo rileggo perché preferisco che sia venuto tutto fuori così, d'un fiato. Cosa mi consigliate di fare? Sono disperata ma non mi voglio arrendere. Grazie, giada