Nancy  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il

Messina

Problemi di autostima, ansia e problemi con mamma

Salve. Parto dicendo che sono una studentessa di psicologia, ho 24 anni e vivo con mia madre. Non mi sono mai lamentata del rapporto con lei. La ricordo da sempre una madre amorevole, affettuosa, ma molto insicura. Non ha avuto una vita facile in famiglia, mi ha raccontato cose tristi della sua infanzia, e mia nonna non è mai stata un grande esempio di tenerezza.
Le mie ansie iniziano dopo il diploma. Ho iniziato a cercar lavoro, non ero sicura di voler iniziare l'università, ma mi sono sempre capitati lavori un po' discutibili; call center (che odio. sono introversa e lo trovavo un lavoro umiliante, la gente mi insultava per telefono e questo mi metteva ancora più ansia, quindi ho mollato, anzi, mi hanno mandata via perché non chiudevo abbastanza contratti). Ho lavorato come venditrice porta a porta, lavoro che lascia il tempo che trova, perché mi pagavano a provvigioni. Ho mollato io. Ho lavorato come cameriera, ma dopo una settimana mi hanno mandato via perché non ero adatta. Voglio specificare che non mi hanno mai "formato" a fare quel lavoro, o aiutato. Sono consapevole di non essere la cameriera migliore del mondo, ma imparo, e credo sia quasi dovere di un direttore formare il proprio personale e aiutarlo nei propri errori. Invece no, mandata a casa. Insomma, col tempo ho capito che volevo fare qualcosa che mi piacesse e mi sono iscritta all'università. Amo quello che studio, ma tutte queste esperienze lavorative mi hanno messo molta pressione. Mi sento molto insicura, ho paura a inviare un qualsiasi curriculum per paura di non essere capace. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata una frase di mia madre che mi ritorna in testa ogni volta ed è "ti hanno mandata a casa perché non sai fare niente."
Io non penso che mia madre sia cattiva, ma mi fa ancora male pensare a quelle parole, e secondo me le pensa davvero. Quando è arrabbiata dice spesso cose molto pesanti. Una volta mi ha detto "avrei dovuto morire io al posto di tuo padre" o "è colpa mia se sei cresciuta così". Studio, cerco di farla contenta, mi sento in colpa quando smetto di studiare perché non voglio farmi vedere da lei senza far niente e mi sembra sempre come se non fosse fiera di me.
Mi sembrano tutti più bravi di me. Non vedo l'ora di andare via di casa e vivere per conto mio, senza dar conto a nessuno di quello che faccio o di quello che mi succede.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Giulia Aiello Inserita il 22/04/2024 - 20:04

Buonasera Nancy,
dal suo racconto emerge molto il suo desiderio di indipendenza e di distacco, non solo per quanto riguarda l'abitazione, ma anche da quei giudizi e da quelle situazioni che forse hanno un po' intaccato la sua autostima e alimentato la sua insicurezza.

Si descrive come una persona insicura e introversa, nonostante questo, però, riporta di aver provato a lavorare in contesti che implicano tutti un'esposizione alla socialità e al rapporto diretto con il cliente. In queste decisioni ci leggo molto coraggio e voglia di mettersi alla prova!

Anche scrivere su questo forum e chiedere aiuto dimostra tanta consapevolezza e coraggio, se se la sente potrebbe pensare di provare a portare in un percorso di supporto psicologico queste difficoltà. Lei stessa riporta alcune frasi che non riesce a togliersi dalla testa, forse provare a leggerle in un altro modo, darle un senso o un peso diverso ed elaborarle potrebbe aiutarla a sbloccarsi verso alcune situazioni, potrebbe riconoscere e aumentare le sue risorse e rafforzare la sua autostima.

Mi verrebbe da farle alcune domande che scrivo di seguito, sperando possano essere un spunto di riflessione:

Come mai dopo il diploma sono iniziate le ansie? Cosa riguardavano? Sono simili o diverse rispetto al suo blocco nell'inviare i curriculum?

Secondo lei, come mai sente la responsabilità di far contenta sua mamma? E quando parla di senso di colpa verso sua mamma a cosa fa riferimento? Si ricorda da quando ha iniziato a sentirlo? Lo prova anche verso altre persone o in altre situazioni?
Come vive o ha vissuto l'insicurezza di sua mamma?

Spero di esserle stata di aiuto, resto a disposizione per altre riflessioni o domande, per qualsiasi cosa non esiti a contattarmi!
Un caro saluto,
Dott.ssa Giulia Aiello