Perché capita tutto a me?
Molte volte mi interrogo sul perché capiti tutto a me? Tutto quello che mi succede lo subiscono anche le altre persone?
Ho iniziato a pormi questa domanda all'età di 13 anni dopo la morte di mia madre. Da quel momento ho vissuto per 2 anni con i miei nonni mentre mio babbo era molto spesso a lavoro e lo vedevo solo 10 minuti la sera. I miei nonni non so per quale ragione ci ( a me, mio fratello e mia sorella) mettevano angosce su nostre padre e ci facevano allontanare da lui. Nostro padre accortosi della situazione prende tutta la famiglia e con grandi sacrifici trasferisce tutta la famiglia tagliando i nonni fuori. Con il supporto di una compagna prova a crescerci nel migliore dei modi, ma come i problemi sembravano risolti in famiglia arrivano i problemi a scuola e con gli amici. Falsi amici, persone che si approfittano di te e delle poche persone con cui pensi di poterti aprire rimani sempre deluso. è normale tutto questo? Qualunque persona prima di raggiungere la maggiore età ha affrontato il lutto di un genitore, una divisione familiare, ha perso fiducia nelle persone perché quelle di cui si fidava hanno quasi sempre dato a delusioni e si sento solo in questo mondo? Mi sembra una tortura più che vita.... e non credo sia giusto perché nonostante tutto questo sono sempre andato avanti nel bene e nel male da solo. Ho difficoltà ad aprirmi con le persone e ho costruito una facciata sorridente da far vedere alle persone ( anche a quelle vicino a me come familiari o magari la mia ragazza)