Davide  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il

Milano

Ansia primo giorno di lavoro

Salve a tutti, mi chiamo Davide. Ho 22 anni e soffro d’ansia. Ieri mi si è presentata l’occasione di poter accettare un lavoro... che sarebbe quello dell’idraulico e inizierei lunedì.
Io non l’ho mai fatto, non so niente... 0. Ovviamente so che se non dovessi andar bene.. non sarebbe un problema, può succedere. Non siamo perfetti e non nasciamo neanche imparati. Detto ciò, in questi ultimi anni.. ho notato che nei giorni prima di lavora subisco una forte ansia. Inizio a farmi paranoie ed inizio a confrontarmi con gli altri per capire se anche loro hanno avuto mai questi miei problemi o simili. Il tutto nasce (secondo me) dal fatto che sono dislessico. Alle medie e superiori (più medie) questa cosa mi ha destabilizzato molto. Ha creato in me molta bassa autostima che se prima si rifletteva nel mondo scolastico.. ora, logicamente, si riflette e si rifletterà in quello lavorativo. Ho paura di sbagliare per via della mia dislessia. Ho paura di non essere all’altezza vista la “complessità” del mestiere. Tutti questi pezzi, attrezzi, smonta e rimonta. Non so, non so se riuscirei a ricordami tutte le fasi, i pezzi o cose così. Ovviamente riconosco che molte di queste preoccupazioni sono dovute all’ansia, magari anche ansia da prestazione. L’azienda sa che non ho esperienza, ma non sa della mia dislessia e non saprei neanche se farglielo presente e se si come. Detto ciò, sapendo che loro sanno (scusate il gioco di parole) che non ho esperienza, mi fa sta tranquillo. Almeno so che non si aspettano salti mortali da me.
Ah, e mi stavo scordando... è grazie al padre della mia ragazza se lunedì posso iniziare in questa azienda... e anche questo leggermente mi preoccupa. Non vorrei fargli fare brutte figure. Poi certo, se uno non va bene.. non va bene. Può succedere. Grazie per aver letto

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Manuela Leonessa Inserita il 11/02/2022 - 09:22

Torino
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Buongiorno Davide,
complimenti per la sua analisi:
tocca molti punti che ci permettono di comprendere la sua ansia; l’ansia di prestazione, la dislessia, la consapevolezza che non sapere nulla di questo lavoro sia normale, che nessuno si aspetta il contrario e che se non dovesse andare bene non sarebbe la fine del mondo: tutto giusto analisi corretta, anche il tentativo di confrontare le sue paure con quelle degli altri è ottimo, eppure…..
Eppure lei continua a stare male.
Forse la sua, seppur ottima, capacità di analisi non basta. Per risolvere questi problemi, per imparare a gestirli, capire da dove nasce l’ansia è condizione indispensabile ma non sufficiente. E’ necessario comprendere come queste condizioni iniziali interferiscano con il suo modo di analizzare e interpretare la realtà. E per fare ciò l’intervento di un professionista sarebbe un aiuto importante.
Inoltre mi chiedo in quale misura la sua dislessia potrebbe ostacolare la sua prestazione lavorativa. Lei scrive “ora, logicamente, si riflette e si rifletterà in quello lavorativo. Ho paura di sbagliare per via della mia dislessia. Ho paura di non essere all’altezza vista la “complessità” del mestiere. Tutti questi pezzi, attrezzi, smonta e rimonta. Non so, non so se riuscirei a ricordami tutte le fasi, i pezzi o cose così”
E’ sicuro che sia così? E fino a che punto? Si è mai informato di terapie riabilitative per il suo problema? Le insegnerebbero a gestirlo e probabilmente diminuirebbero la sua ansia in maniera importante
Non è una battaglia che deve combattere da solo, si faccia aiutare, vedrà che piano piano tutto si risolverà.
Un caro saluto,
dott.ssa Manuela Leonessa

Dott.ssa Valentina Bennati Inserita il 14/02/2022 - 08:56

Caro Davide, un libro che può aiutarla a comprendere ulteriormente i suoi stati d'animo e agire sui pensieri che non la fanno stare bene é: Penso, dunque mi sento meglio. Ed erickson. E' interattivo, ci sono vari esercizi cognitivi. Glielo consiglio. Un caro saluto, dr.ssa Valentina Bennati

Dott.ssa Fabiana Marra Inserita il 13/02/2022 - 15:42

Salve Davide, lei deve pensare a chi è Davide? Quali sono le sue qualità e risorse? Perché i limiti li abbiamo tutti. Le consiglio di intraprendere un percorso perché lei deve lavorare su ciò che la fa stare bene e non sempre con il sentore che qualcuno dica di lei che "non è bravo".
Buon inizio! Indipendentemente se sia il suo lavoro o solo una prova.
Le auguro il meglio
Dott.ssa Fabiana Marra