Maria Chiara  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 14/01/2021

Benevento

Ansia alla guida e paura di guidare

Salve a tutti, scrivo per parlare di un problema che mi affligge da anni, ossia la paura di guidare. Ho preso la patente da 3 anni ormai e non ho mai guidato da sola; inoltre, anche con mio padre a fianco non sono mai tranquilla quando sono al volante, ma sempre in apprensione e questo mi porta facilmente a sbagliare. Per fortuna non ho mai avuto incidenti gravi, ma una volta ho provocato un piccolo tamponamento perchè mi sono fermata troppo tardi ad uno stop o ho fatto saltare il mio specchietto accostandomi troppo ad una macchina per parcheggiare. Tutti questi errori hanno aumentato il mio senso di inadeguatezza in auto e innescato una forte apprensione ogni volta che devo mettermi al volante. Al momento non so proprio come risolvere la questione: ho paura che sforzandomi a guidare anche se agitata causerei altri incidenti magari più gravi, ma vorrei anche superare questa paura. Secondo voi è meglio se mi impongo di prendere la macchina o aspetto che una situazione di necessità (lavoro lontano da casa o cose simili) mi costringa ad affrontare la mia paura senza stressarmi troppo adesso? Anche io in prima battuta opterei per la prima opzione però non voglio davvero causare altri guai a me o- peggio ancora- ad altre persone; la situazione è davvero stressante per me al momento: tra gli esami all'università e il mio ragazzo che ogni giorno continua a chiedermi di andarlo a prendere mi sento terribilmente sotto pressione e la sola idea di dover innanzitutto insistere con i miei genitori per farmi prendere la macchina dato che non si fidano e poi avere il mio fidanzato di fianco che "giudica" ogni mia mossa mi angoscia terribilimente. Mi piacerebbe molto avere dei consigli.

  3 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Francesca Bolchini Inserita il 22/01/2021 - 22:46

Milano - Porta Venezia, Buenos Aires
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Cara Maria Chiara,
È più che compresibile la sensazione di stress e anche di frustrazione che questa situazione le sta generando.
Da un lato la paura di qualcosa che vede come potenzialmente rischioso ma dall’altro il riconoscimento che guidare potrebbe renderla più autonoma e aprirle nuovi orizzonti.
Non deve essere facile affrontare questa continua “lotta”. Penso che un percorso anche breve con un professionista potrebbe aiutarla a ipotizzare e prendere in considerazione modalità alternative e possibili affinché il suo bisogno di sentirsi sicura e la sua legittima voglia di farsi strada possano stare insieme.

Resto a sua disposizione

Dott.ssa Francesca Bolchini

Dott.ssa Alessandra Melli Inserita il 17/01/2021 - 11:18

Mestrino
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Buongiorno Maria Chiara, imporsi di mettersi alla guida con la preoccupazione che il carico di ansia possa causare incidenti è più che comprensibile che possa aumentare il carico di tensione.
Una soluzione potrebbe essere quella di affidarsi ad un terapeuta cognitivo comportamentale per una esposizione graduale alla situazione temuta e che possa avvalersi di tecniche per fronteggiare l'ansia situazionale.

Cordialmente.

dott.ssa Alessandra Melli

Dott.ssa Katarina Faggionato Inserita il 14/01/2021 - 18:05

Cara Maria Chiara,
la paura di guidare è piuttosto frequente. Come la maggior parte delle paure, non si risolve evitando la situazione stressante. Questo perché l'evitamento ti aiuta a fermare l'ansia solo in quel preciso momento in cui decidi di non affrontare il problema. Ma a lungo andare diventa peggio, come tu stessa racconti; aumenta il senso di inadeguatezza, l'ansia diventa man mano più intensa, si ha sempre meno fiducia in se stessi, aumenta lo stress, la paura del giudizio e l'autocritica. Allo stesso tempo capisco che ti è difficile fare una cosa che tanto ti spaventa. Potresti lavorarci con l'aiuto di un professionista. A volte l'ansia e il senso di inadeguatezza non si provano solo in una situazione specifica.
Succede anche che le persone hanno così tanta paura di guidare che smettono per molto tempo e poi non se la sentono più. In questi casi a volte può essere di aiuto pagarsi qualche guida con l'istruttore, è diverso dall'avere a fianco qualcuno di famiglia. Ma se il problema principale non è la mancanza di pratica, ma qualcosa che ti tieni dentro, vale la pena di affrontarlo. Ti auguro di conquistarti presto l'autonomia che desideri.
Dott.ssa Katarina Faggionato