stefano  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 06/01/2021

Ansia nel parlare e timidezza

Buonasera vorrei che ascoltasse la mia storia così da poterle descrivere il mio problema.
Ho 19 anni e sono uno studente universitario, un ragazzo abbastanza timido e introverso e molto legato alla mia famiglia.
Sin dalla mia infanzia ho avuto problemi a rapportarmi con gli altri soprattutto con persone sconosciute e a causa della mia timidezza ho incominciato a scoprire i miei problemi di comunicazione dato che mi bloccavo ogni volta che parlavo molto spesso anche balbettando.
A scuola elementare non davo molta attenzione a questi aspetti perchè avevo stretto amicizia con tutti sin dalle scuole materne però i problemi sorgono a scuola media quando oltre ai miei amici/compagni delle scuole elementari si aggiunsero altri ragazzi provenienti da altre scuole.
Ogni mattina per me era un continuo cambiamento perchè quando mi sedevo vicino ai miei amici/compagni che conoscevo mi trovavo bene,parlavo anche se erano sempre presenti le difficoltà comunicative dovute alla mia "ansia" nel parlare mentre quando mi sedevo vicino ai compagni nuovi per me era un continuo trauma dato che non riuscivo a dire la prima parola e subivo vari giudizi negativi che vivevo molto male soprattutto quando tornavo a casa.
Quando mi iscrissi a scuola superiore,un itis, speravo che qualcosa cambiasse ma niente di ciò per i primi due anni e oltre ai problemi personali si aggiunsero anche quelli di natura scolastica relativa ai voti ma riuscii comunque ad arrivare in terzo "tentennando".
In terzo qualcosa cambiò visto che si era rafforzato il rapporto con due miei compagni con cui mi trovavo a mio agio riuscendo ad arrivare in quinto con voti piuttosto buoni e a raggiungere la maturità nel 2020.Inoltre anche in questi ultimi 3 anni ho trovato molte difficoltà nell'esprimermi per esempio durante un'interrogazione da seduto vergognandomi molto perchè mi sentivo al centro dell'attenzione e non mi uscivano le parole.
Iscrivendomi all'università questi miei deficit sono venuti a galla perchè durante gli esami tramite pc mi emoziono,mi sento osservato,mi blocco nel dire una frase e spesso balbetto e gli esami non vanno come vorrei.
Ho un'enorme difficoltà sotto quest'aspetto forse perchè sono molto insicuro e mi fa molto male quando vedo gli altri esprimersi in modo eccellente prendendo ottimi voti.
E' come se prima degli esami avessi una doppia ansia, non solo quella dell'esame e di ricordare bene le cose che ho studiato ma anche l'ansia nel parlare bene e per me tenerle a bada non è affatto facile.
Quell'ansia che mi sale quando mi viene fatta una domanda è terribile. Ma non solo, anchè nelle attività extrascolastiche come andare a fare la spesa le parole non escono e mi trovo obbligato a cambiare parola per non bloccarmi,delle volte evito anche di uscire di casa per paura di essere giudicato e di suscitare una brutta impressione.
Lo so bene che è tutta una questione psicologica ma non riesco a cambiare in nessun modo.
Da piccolo credevo che timidezza,ansie e paure potessero scomparire con il tempo ma nessun cambiamento.
Mi hanno dato consigli su come risolvere il problema come per esempio affrontare le mie paure però la vedo come una montagna insormontabile.
Secondo lei è un problema che si può risolvere?Sono normali questi problemi a 19 anni?
Cosa mi consiglia?
Mi scuso per eventuali errori ,la ringrazio per aver letto la mia storia e spero di ricevere una risposta.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Sabrina Di Salvo Inserita il 09/01/2021 - 17:36

Padova
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Salve Stefano,
concordo con la collega che ha risposto precedentemente, l'ansia e la paura possono essere comuni alla sua età e ci sono diverse vie per poter risolvere questi problemi. Ha raccontato che le sue difficoltà persistono già da tempo, magari erano ridotte in contesti più protetti come la scuola e ora si manifestano maggiormente in situazione più ampie e meno controllabili (es. università). Il consiglio che le è stato dato di affrontare le paure lo vede come una montagna e da qui deduco che non sia fattibile per lei poter fronteggiare direttamente tutte quelle situazioni che la mettono in difficoltà. Quindi, potrebbe esserle utile un percorso che l'aiuti ad una scoperta graduale di contesti diversi che possano poi portare a capire meglio anche quelle situazioni che le provocano forte ansia, poichè essere paralizzati in certe situazioni può derivare da altri fattori che riguardano il suo modo di rapportarsi agli altri. Per poter individuare questi fattori può essere aiutato dallo psicologo che lo guiderà nel suo percorso. Rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Dott.ssa Sabrina Di Salvo

Dott.ssa Katarina Faggionato Inserita il 06/01/2021 - 20:07

Caro Stefano,
l'ansia come la tua è piuttosto frequente, anche tra i ragazzi della tua età. Basta che leggi le domande su questo sito o su altri simili per vedere che non sei solo. Si tratta in ogni caso di un problema che si può affrontare. Speravi che passasse da solo, ma potresti valutare un aiuto professionale per gestire le tue difficoltà. Per un po' di tempo forse rimane una montagna, ma non più insormontabile. Ci sono alcune strategie che viene spontaneo mettere in atto, ma che alla fine sono controproducenti. Succede, perché queste "soluzioni" servono per evitare l'ansia, evitando le situazioni in cui la si prova. Come quando decidi di non uscire di casa per paura di essere giudicato, ma poi questo ti fa sentire non in grado di affrontare certe situazioni. In questo modo si instaura un circolo vizioso, l'ansia non diminuisce e a volte aumenta e soprattutto non se ne esce più. Un percorso psicologico ti permetterebbe di riconoscere questi meccanismi e di imparare le strategie più funzionali. Allo stesso tempo sarebbe utile lavorare sulle tue preoccupazioni, in particolare sulla paura di essere giudicato.
Cordialmente,
Dott.ssa Katarina Faggionato