L'ansia controlla la mia vita
Buongiorno a tutti,
sono una ragazza di 23 anni e frequento l'università. Ho problemi di ansia praticamente da tutta la vita e per colpa di ciò mi sento un grande fallimento e non ho mai vissuto come dovrei. Non ho amici (e neanche voglia di uscirci) nè ho mai avuto un ragazzo e ho cominciato l'università più tardi di quanto avrei dovuto perchè non riuscivo neanche a trovare il coraggio di iscrivermi. Ricordo che già all'asilo ero diffidente verso gli altri bambini e stavo in disparte , spesso piangendo. Crescendo però le cose sono peggiorate sempre di più. Tutto questo perchè? perchè parlare con le persone mi spaventa tantissimo. Ho sempre la sensazione che mi giudicheranno se dico o faccio qualcosa di sbagliato e questo mi blocca. Anche affrontare esami orali e fare colloqui di lavoro mi spaventa.. quando faccio un esame la voce mi trema e non trovo le parole anche se ho studiato come una matta per fare bella figura, e già mi immagino cosa starà pensando il professore di me. Prima dell'università avevo un lavoro come cassiera in un negozio, e ogni volta che salivo in macchina per tornare a casa piangevo a dirotto, perchè tutta quella interazione sociale mi distruggeva psicologicamente (mi sono licenziata dopo una settimana). Mia madre mi è sempre vicina in tutto questo, ma non so se capisce fino in fondo come mi sento. Forse nessuno lo capirà mai. Sento che ogni mio piccolo fallimento mi porta sempre più in basso e non so dove arriverò. Vorrei tanto che tutti questi pensieri svanissero e potessi vivere la mia vita come gli altri. Cosa vivo a fare se non posso essere un essere umano? Ho così tanti progetti per la mia vita in mente, ma sento che sto sognando troppo in grande perchè non ho le capacità per raggiungere i miei obiettivi. Sto scrivendo tutto questo piangendo da sola nella mia stanza, sperando che nessuno mi senta, dopo l'ennesimo fallimento della mia vita. So che ora mi direte di seguire un percorso psicologico. Ci ho provato 2 anni fa ma l'unica cosa che facevo era piangere mentre cercavo di spiegare come mi sentivo. Perciò non so neanche perchè sto scrivendo tutto ciò. Forse è solo un grido d'aiuto.