Simona  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 29/04/2019

La paura della morte

Buonasera,
Scrivo riguardo ad una mia paura della morte.
Circa 10 anni fa, in un anno ho perso due nonne e due zii. Una delle mie nonne tra cui quella materna, ero molto legata, ho passato la mia infanzia a casa sua e spesso era un rifugio quando litigavo con mia mamma, sapevo che dalla nonna potevo ricevere dolcezze per riprendermi. Improvvisamente ha deciso di andar via e io le sono stata vicino anche durante la veglia. Dopo un mese dalla sua morte, morì uno dei miei zii, fratello di mamma che per me, era un secondo padre. Mia mamma dopo questi lutti, ha incominciato a soffrire di una piccola depressione cioè piangeva in continuazione. Io dopo questi lutti non riuscivo piu a dormire da sola ma dormivo con mio padre e mia mamma, non rimanevo sola in casa né di giorno né di sera, immaginavo che i miei parenti erano in salone, mi immaginavo e mi immagino anche ora, il loro corpo steso sotto il mio letto o accanto a me, a volte chiudo gli occhi e ripercorro le veglie.
Piano, piano ho incominciato a rimanere sola in casa e a dormire da sola in camera. La paura della morte e del lutto non è mai andata via. Non sono tranquilla quando vado a dormire e se non sento mio padre russare o se mia mamma chiama mio padre ripetutamente, io penso sempre al peggio.
So che sono rimasta molto scossa e tutt'ora credo di non aver mai accettato la perdita di queste persone ma come si fa, a non essere così pessimisti, catastrofici?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 29/04/2019 - 10:41

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Simona,
Da ciò che scrive posso ipotizzare che la difficoltà nell'elaborazione di questi lutti ("credo di non aver mai accettato la perdita di queste persone") si sia associata ad un disturbo post traumatico da stress che le induce uno stato di attivazione costante ("non sono tranquilla...penso sempre al peggio").
È comprensibile che abbia queste difficoltà considerando l'investimento affettivo descritto sui familiari deceduti.
Consideri che l'elaborazione del lutto è un percorso complesso e variabile da persona a persona.
Quando diventa difficoltoso, come nel suo caso, è probabile che la morte della persona cara abbia attivato nuclei depressivi irrisolti in lei che le impediscono di elaborare la perdita.
Come sta lei in generale?
Che tipo di vita conduce?
Non avendo altre info su di lei, tipo età anagrafica ecc., è difficile spingersi oltre nell'analisi della sua domanda.
Ad ogni modo, è consigliabile intraprendere un percorso di psicoterapia individuale, qualora il suo malessere persista.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).