chiara  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 06/03/2019

Parma

insonnia e ansia prenozze

Salve! Ho 26 anni, da 10 mesi mi sono laureata in Giurisprudenza e svolgo la pratica forense in uno studio legale. Un mese dopo la laurea il mio fidanzato (con cui convivo da sei anni) mi ha chiesto di sposarlo e io, felicemente, ho acconsentito. Abbiamo subito iniziato i preparativi e ora, a un mese e mezzo dal matrimonio, sento come se non riuscissi più a "spegnere il cervello", la notte dormo poco e male, svegliandomi spesso e faticando a riprendere sonno. Inoltre negli ultimi mesi, sempre a causa di stress e vita frenetica, ho avuto dei piccoli problemi di salute (cistiti, fastidi intimi) e ciò ha contribuito ad aumentare le mie preoccupazioni e a non farmi vivere normalmente il rapporto con il mio ragazzo. Premetto che sono felicissima di sposarmi, solo che sento sempre più disagio dovuto a questi disturbi e mi sento "anormale".. Il mio medico di famiglia mi ha detto che semplicemente mi sono sovraccaricata di eventi (anche piacevoli e felici) ma che comunque hanno influito sulla mia serenità e tranquillità. Specifico che soffrivo di questo tipo di insonnia anche prima degli esami universitari e a poco dalla laurea, quindi non è la prima volta che succede.. Non vorrei ricorrere a psicofarmaci o altro.. però ho davvero bisogno di riuscire a riposare e a sentirmi normale, in modo da godermi adeguatamente questo bel periodo della mia vita.. Grazie mille al Professionista che mi risponderà.

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 06/03/2019 - 11:14

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Chiara,
l'ipotesi che ha avanzato il suo medico di famiglia ("sovraccaricata di eventi") mi sembra plausibile e coerente con il suo racconto.
E' infatti, comprensibile percepire una sensazione di agitazione ("non riesco a pegnere il cervello") come reazione rispetto agli eventi di vita cha ha descritto.
Mi pare di capire che si trovi in una fase di svolta della sua vita affettiva e, in alcuni casi, i cambiamenti, anche se positivi e desiderati, inducono in noi un senso di malessere derivante dalla consapevolezza che la nostra vita si sta modificando, che l'equilibrio di vita a cui siamo abituati varierà.
Come si immagina la sua vita da sposata? Cosa significa per lei il matrimonio? In quali aspetti il matrimonio modificherà la sua vita secondo lei?
Facendo un'analisi della sequenza temporale in cui sono accaduti gli eventi (laurea e proposta di matrimonio), mi sembra che forse i ritmi sono stati un po' accelerati rispetto alle sue esigenze e questo forse implica una condizione di agitazione. E' probabile che avrebbe necessitato di un lasso di tempo maggiore per metabolizzare la laurea, il nuovo lavoro e poi il matrimonio.
Immagino che si trovi in difficoltà anche in altre circostanze che implicano una certa accelerazione nei tempi. Che rapporto ha lei con la dimensione temporale in generale? Come mai non può concedersi di fermarsi e godersi ciò che ha perseguito?
E' difficile pronuciarsi sulla questione relativa ai farmaci, non avendo altre info a disposizione. Ma come mai stava valutando questa ipotesi? Cosa significa per lei assumere psicofarmaci ed in che modo pensa potrebbero risolvere la sua situazione?
Se il suo malessere dovessere persistere, una consulenza psicologica individuale potrebbe aiutarla a fare maggiore chiarezza sulla sua situazione e a decidere cosa sia più opportuno per lei in questo momento della sua vita.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).