Luca  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 08/01/2019

Crisi universitaria, come superarla?

Gentilissimi,
sono uno studente di 22 anni di Roma.
Provengo da una famiglia che definirei atipica.
Mia mamma è nevrotica e piuttosto ansiata mentre mio padre è un manager di buon successo che è stato tanti anni via di casa.
Mia mamma ha sempre messo pressioni a me e ai miei fratelli sul futuro. Sempre ad assillarci su quanto sia difficile costruirsi un futuro di quanto bisogna trovare un lavoro stabile, ben retribuito ecc.
Siamo tre maschi, io sono il più piccolo. Quando ho dovuto scegliere che facoltà fare, non è stato facile. Ero indeciso se fare Scienze Politiche o Economia, perchè mi interessava l'attualità e volevo capire come funzionava un po tutto il sistema dai vari aspetti giuridici economici ecc.
Non sono stato influenzato direttamente dai miei ma alla fine ho deciso di fare Economia perchè più specializzante in ottica lavorativa. Questa facoltà per altro, è la stessa scelta da mio fratello maggiore, di mio padre, di mio zio e di mio nonno, che mi hanno un po' ispirato. Dopo tre anni mi sono laureato con il massimo dei voti ed in anticipo. Un successo sembrerebbe.
Ho deciso poi di fare la specialistica in un'altra città all'estero, per liberarmi un po dal clima di casa. Ma non sta andando tanto bene. Sento tante pressioni, la carriera, il successo e mi sento annegare. Mi sembra di stare vivendo una vita che non si mia. In più ho un'idea molto vaga su quello che voglio fare come lavoro, anche se è tempo di scegliere perchè a breve finirò con l'università.
Premetto che sono stato in analisi per qualche tempo, circa 3 anni per via di ansie generali. Ma ancora nulla è cambiato.
Vorrei assolutamente andare via di casa ma non so dove, e lasciare l'università sarebbe una complicazione per un'indipendenza economica futura.
Ma che fare? Gettare via tutto, per cosa poi? Sono molto confuso....
Grazie

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 08/01/2019 - 13:47

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Tommaso,
Comprendo il suo disagio, acuito anche dal conflitto tra ciò desidera essere/fare lei e ciò che desiderano per lei i suoi genitori.
Quindi, è essenziale che affronti questo aspetto e lo risolva in modo funzionale alle sue preferenze ed esigenze professionali.
Solo così potrà riprendere in mano la sua vita e orientarla nella direzione che desidera.
Per fare questo è utile fermarsi e ridefinire il rapporto con le sue figure genitoriali, la loro influenza sul suo modo di percepirsi, il significato che assume per lei l'approvazione che loro mostrano rispetto ai suoi successi accedemici.
Tutti questi aspetti, se irrisolti, influiranno sulle sue scelte, anche se dovesse "andare via di casa", lontano spazialmente e fisicamente dai suoi genitori.
Una consulenza psicologica individuale, può aiutarla a fare chiarezza sulla situazione e valutare cosa sia meglio fare per lei.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma).