Paura sociale e paura per il futuro
È la prima volta che scrivo ed ammetto che non é facile: mi sento come se dovessi mettermi nudo in pubblica piazza. Vorrà dire che farò come quando ci si deve tuffare nell'acqua fredda: trattengo il respiro e parto. Ho paura per il mio futuro. Mi spiego: sono un uomo di 43 anni e, dopo tantissimi anni di precariato, finalmente mi sono sistemato lavorativamente, il problema é legato alla vita personale. Mi vergogno ad ammetterlo, ma nella mia lunga vita mi sono dedicato affettivamente ai miei genitori in modo esclusivo ed eccessivo, il risultato é che adesso, dal punto di vista personale, non solo non ho nulla, ma mi sento frenato ogni qualvolta mi trovi nelle condizioni di potermi avvicinare ad una donna: in poche parole fuggo. Perché? Perché so (o temo) di non avere alcunché da raccontare: non ho un hobby che piaccia (In poche parole non seguo la musica leggera ed é tantissimo che non vado al cinema), non ho un passato sentimentale da raccontare... con cosa mi presento? Con l'Alzheimer che ha ucciso mio padre a 73 anni? Delle chiacchierate che faccio con mia madre? Del lavoro? E poi, onestamente, me ne vergogno pure un po', e so benissimo che se mai dovessi affascinare qualcuna, a lungo andare emergerebbe il bluff di un passato e di una persona che, sostanzialmente, non esistono. E tutto ciò mi fa paura: tremo all'idea di morire solo, di passare intere giornate solo (Coi pochi parenti che ho non ho grandi rapporti e sono pure figlio unico); ho paura di essere debole al punto tale da farmi imbambolare da qualcuno che voglia turlupinarmi, ho paura di stare male ed essere ricoverato restando giorni e giorni solo, ho paura dei mie futuri "Natale" e "Ferragosto"; ho paura di trovarmi sbattuto a farmi fare compagnia da surrogati pseudo-sociali (Come successe a mio padre mentre stava degenerando): tipo il calcio o i talk show televisivi, per non parlare dei social network. Insomma ho paura, ma, per dirla alla Roosevelt, la vera cosa di cui ho paura é la paura stessa: cioè la foga di risolvere questa situazione che potrebbe portarmi a fare scelte sbagliate che pagherei per il resto della vita. E poi ho paura di dover assistere mia madre come ho dovuto fare per mio padre, ma questa volta da solo..... insomma ho paura e vivo costantemente con il terrore che l'equilibrio che so essere precario possa naufragare da un momento all'altro.
Grazie mille.