Dani  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 03/06/2018

Milano

Ansia e stress

Ciao, parto dal dire che sono 2 mesi di ansia e stress H24, mangio poco, prendo un sonnifero (che non fa effetto) e ho cominciato la terapia, cercherò di sintetizzare, è nato tutto perchè ho abituato il mio cervello ad andare troppo oltre il limite, troppa mania di perfezione nel fare molte cose che ha causato un accumulo impressionante di svariati arretrati che ora dovrei fare ma data la mia ansia non so se farò mai... sono consapevole che la perfezione non esiste ne nelle cose ne nelle persone ( il mio cervello non è daccordo cause mie brutte abitudini), sto rischiando di buttare la mia vita per situazioni evitabili, non so forse soffro di DOC, e il mio cervello è di una confusione pazzesca del tipo che devo fare più del dovuto verso cose e persone e mi dispiace anche perchè sento come se si fosse un po' spezzata la corda (per colpa mia) verso persone che anche involontariamente mi hanno dato felicità e tranaqillità in momenti in cui servivano, forse il discorso é contorto ma il succo è che vorrei godermi la vita così come viene e non pensare troppo al come faccio le cose, così come lo era fino a qualche mese fa....

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 04/06/2018 - 14:00

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Daniele,
da ciò che narra mi sembra di capire che lei riconduca il suo malessere a qualcosa che è successo 2 mesi fa, quindi innanzitutto può essere utile per lei fare una ricostruzione della sua vita e chiedersi cosa sia accaduto in quel periodo. Come mai ha reagito così, ha qualche ipotesi? è la prima volta che prova questo malessere o è già successo in passato?
Cosa la induce a fare le cose seguendo parametri di "perfezionismo"? cosa potrebbe accadere se così non fosse? cosa teme di perdere?
Infine, una domanda sul "sonnifero": in che modo l'assume? le è stato prescritto da un medico? in ogni caso le consiglio di seguire le indicazioni mediche e valutare con uno specialista la necessità della terapia farmacologica che, se non è corrispondente alle reali esigenze della persona, può sortire anche effetti nocivi o semplicemente non apportare nessun aiuto.
Cordialmente
Dott. ssa Anna Marcella Pisani (Roma)

Dott.ssa Manuela Santini Inserita il 03/06/2018 - 21:51

Gentile Daniele, da quello che scrive mancano diverse informazioni che sarebbe utile approfondire. Non è sicuramente questa la sede più adatta, le consiglio però vista la sintomatologia riferita e la compromissione circa la sua qualità di vita riportata rivolgersi ad uno psicologo, che almeno con un numero ristretto di sedute riesca a darle strumenti pratici e congrui per gestire al meglio la situazione al pià presto. Resto a disposizione

Dott.ssa Manuela Santini