Salvatore  domande di Ansia e depressione  |  Inserita il 22/05/2018

Il mio umore

Buongiorno, ho 22 anni e da circa 3 anni la mia mente é come un'altalena. Non sono mai stato particolarmente legato alle persone, ho sempre fatto fatica a confidarmi con gli altri e a fare nuove amicizie, poi ho conosciuto una ragazza e mi sono trovato benissimo fino al punto di sentire una sorta di dipendenza: volevo che le sue attenzioni fossero rivolte solo a me, io questo non gliel'ho mai detto ma stavo malissimo quando non succedeva. Fino a quel momento non avevo mai pianto e invece ora bastava un nulla per farmi crollare anche per motivi stupidi che riguardassero lei. Non avevo mai provato tanto affetto per una persona e avevo paura che mi abbandonasse ma più le stavo vicino e più litigavamo e lei dopo pochi mesi ha iniziato ad allontanarsi. Finalmente dopo aver capito che la relazione mi stava autodistruggendo sia per il mio che per il suo bene ho chiuso i contatti e sono riuscito anche se con enorme difficoltà a dimenticarla. Da allora peró sono cambiato: inizialmente sembravo aver confermato che il problema fosse solo lei e invece dopo poco tempo in cui mi sentivo finalmente libero tutti i problemi che avevo quando c'era lei sono ritornati ma stavolta il problema ero io: non ho praticamente amici, passo il mio tempo da solo e per me é diventato un peso tutto questo, mi sento vuoto, triste, inutile, se conosco qualcuno mi lego troppo, metto tutti alla prova come per vedere se tengono a me e subito penso di annoiarli, basta una loro giornata no e penso che stanno cosí per colpa mia. Da troppo tempo mi ritrovo a pensare e a piangere anche se sono fuori in strada davanti agli sconosciuti che passano. Non é tutti i giorni cosí, a volte capita che per 3 giorni o una settimana io mi senta bene e quelli sono i momenti che odio di più perché sono quelli che mi fanno convincere dalla mia mente che sembra dirmi "stai bene, non hai bisogno di uno psicologo" e quindi rifiuto di avere un problema e non ne parlo a nessuno. Poi dopo qualche giorno crollo e ricomincia l'altalena.
Non so davvero che fare, grazie per l'attenzione.

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott. Andrea Bottai Inserita il 22/05/2018 - 16:43

Firenze
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Ciao Salvatore, le oscillazioni di umore, l'attaccamento morboso, l'impulsività, sembrano confermare la tua difficoltà a organizzarti una vita stabile. Dovresti veramente rivolgerti a un terapeuta che ti aiuti a trovare stabilità nella tua vita. Passo dopo passo. Un caro saluto.
Dott. Andrea Bottai

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 23/05/2018 - 11:27

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buongiorno Salvatore,
Mi ha colpito la frase relativa allo psicologo, quindi penso che sia necessario iniziare da lì per affrontare la situazione.
Nel senso che dalle sue parole si percepisce un'ambivalenza rispetto alla possibilità di rivolgersi ad uno psicologo.
Cosa significa per lei richiedere un consulto psicologico? Cosa si aspetta di ricevere? Come la fa sentire l'eventualità che possa aver "bisogno" di uno psicologo? Questo ultimo aspetto mi sembra poi il nucleo centrale delle difficoltà relazionali e sentimentali che ha descritto.
Quindi, le può essere utile affrontare tali questioni con uno psicologo che l'aiuti a comprendere meglio se stesso e il significato delle modalità relazionali che adotta.
Cordialmente
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma)