Io dallo Psicologo? Non sono mica matto!

Pubblicato il 11 dicembre, 2014  / Psicologia e dintorni
Io dallo Psicologo? Non sono mica matto!

L’assenza di una cultura psicologica in Italia, ha determinato la nascita di numerosi luoghi comuni riguardo la figura professionale dello psicologo, considerato ad esempio, come il dottore dei matti, come colui che ha tutte le risposte, o una persona saggia che ti consiglia e ti conforta.

In realtà, andare dallo psicologo non vuol dire essere "diversi" o “matti”, ma, al contrario, significa prendersi cura della propria salute psicologica, così come ci occupiamo di quella fisica, migliorando il nostro benessere psicologico e sociale.

Io dallo Psicologo? Non sono mica matto!Lo psicologo non è un mago né un amico ma, un professionista che si occupa di prevenzione, diagnosi, attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno rivolte alle persone, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità.

Si può rivolgere allo psicologo chiunque avverta la necessità di una consulenza specialistica per favorire una crescita interiore personale, per una crisi temporanea, per delle esigenze di orientamento, per raggiungere una migliore consapevolezza di sé, degli altri e del proprio contesto familiare, sociale, lavorativo o scolastico.

Alcuni esempi, tra i tanti possibili, per richiedere una consulenza:

  • l’individuo, la coppia o la famiglia che deve affrontare cambiamenti legati al ciclo di vita;
  • il genitore che desidera migliorare la relazione con i figli;
  • le scuole e le aziende per migliorare le dinamiche relazionali o per affrontare problematiche organizzative;
  • lo sportivo per gestire lo stress o incrementare la motivazione.


Una consulenza psicologica facilita la comprensione del problema, aiuta ad individuare le risorse giuste e a trovare soluzioni adatte per affrontare il problema.

E’ importante rivolgersi ad un professionista perché la nostra salute, così come sancisce la definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, “non è soltanto assenza di malattia o di infermità ma uno stato di completo benessere fisico, sociale e mentale” che dobbiamo imparare a tutelare.