Cosa ti succederebbe se quello a cui tieni scomparisse?

Come imparare ad apprezzare quello che abbiamo

Pubblicato il 17 novembre, 2020  / Psicologia e dintorni
perdita importante

La parola “apprezzare” deriva dal latino “ad” il cui significato è “verso” e “pretium” che significa “premio” o “valore”. Apprezzare quindi significa “dare valore a qualcosa”.

Quando un amico ci fa un regalo o ci fa un favore, apprezzare il suo gesto ci viene spontaneo. La maggior parte del tempo invece la nostra mente ha il pilota automatico e non si sofferma a guardare le piccole cose, quelle che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni.
 

Riusciamo ad apprezzare davvero quello abbiamo?

Se ci soffermiamo a pensare, quante cose diamo per scontate? Per la maggior parte di noi la risposta è no. Siamo presi dal nostro lavoro, dalla frenesia del fare, dalla routine e continuiamo ad andare avanti, spesso non dando peso a quello che facciamo.

Pensiamo per esempio al nostro corpo: fino a che stiamo bene, non ci badiamo, ma nel momento in cui iniziamo ad avere ad esempio mal di testa, ecco che la nostra attenzione si dirotta su quello.

Oggi stiamo vivendo un periodo particolarmente difficile; la pandemia sta mettendo a dura prova la nostra salute fisica e mentale e siamo più vulnerabili. Forse ora riusciamo a capire e a dare maggior valore al nostro corpo, al sistema immunitario che ci protegge e che fa un lavoro straordianario per aiutarci a rimanere in salute e combattere questo virus.

Possiamo provare a trovare uno spiraglio di luce in tutto questo buio che ci avvolge.

Il virus ci fa scontrare con la dura realtà. Se ci ammaliamo ci accorgiamo di quanto siamo fortunati quando siamo in salute. Se riusciamo a guarire poi, quanto valore diamo a questo benessere! Cerchiamo di apprezzarlo più a lungo e non tornare all'indifferenza di tutti i giorni. Nella vita spesso riusciamo ad apprezzare e a dare valore alle cose ma per breve. Poi torniamo a dare per scontato.

Non apprezziamo quello che abbiamo finché non lo perdiamo. Ed è realmente così.

Avviene per la nostra salute, ma coinvolge molti ambiti. Non sono immuni le relazioni. La persona che ci sta accanto quante volte viene data per scontata? Sappiamo che è lì e non diamo peso a quello che fa per noi.
 

Iniziamo apprezzando prima di tutto noi stessi

Quante volte ci sentiamo ignorati, poco riconosciuti, non visti? Tutto ciò ci spinge alla tristezza, alla solitudine, all'isolamento e ci rifugiamo in noi stessi, finendo per essere i primi a non apprezzarci e a non dare valore alle nostre azioni, a quanto stiamo facendo con il nostro lavoro e all'affetto che diamo alle persone che ci stanno accanto.

Possiamo provare sulla nostra pelle e poi trasferirlo sugli altri. Apprezziamo noi stessi per primi ed apprezzeremo con facilità anche gli altri.

Gratifichiamoci per i nostri successi e non colpevolizziamoci solo quando falliamo. Siamo umani e dagli errori possiamo imparare!

Valorizziamo il nostro contributo al mondo e regaliamoci una coccola ogni volta che ce lo meritiamo.

Ora pensiamo a chi ci sta intorno

Cosa lo fa stare bene? Di cosa avrebbe bisogno? Rivolgiamo a lui un gesto gentile per farlo sentire apprezzato e riconosciuto.

Ecco un semplice esercizio:

  • Prendiamo come riferimento una persona che abbiamo accanto e alla quale vogliamo bene, può essere il nostro partner, nostra madre, il nostro migliore amico (umano o a quattro zampe) e iniziamo ad aprezzare... facciamo caso ad almeno un paio di cose che apprezziamo di lui, cose semplici, come il suo modo di parlare, il modo in cui ci guarda, un gesto nei nostri confronti. Fermiamoci un attimo a pensare a quanto è importante nella nostra vita e come contribuisce a renderla migliore. Come sarebbe la nostra vita senza questa persona?

Questo tipo di atteggiamento possiamo adottarlo in tutti gli ambiti della nostra vita: nel lavoro (quanto quello che faccio sul lavoro rende la mia vita migliore?), nelle passioni che coltiviamo...

Domandarci quanto tutte le persone a cui teniamo, tutte le cose che fanno parte della nostra vita, contribuiscano a renderla migliore è il primo passo per valorizzarle, per affermare un riconoscimento.

Il secondo passo consiste nell'esprimere questo riconoscimento prima di tutto sperimentandolo su noi stessi attraverso piccole gratificazioni che possiamo concederci (comprarsi un regalo, prendersi cura di noi e dire a noi stessi “bravo ce l hai fatta”).

Una volta che ci siamo occupati di noi, possiamo rivolgere questo gesto gentile a chi ci sta vicino e comunicargli quanto apprezziamo quello che fa. Non servono grandi cose, una semplice frase come “Grazie per essere qui” o “Apprezzo molto quello che stai facendo per me” può dare un grande beneficio a chi ci ascolta, a noi stessi e alla relazione.

 

 

Fonti:

  • Harris R. (2010). La trappola della felicità. Erickson

  • Harris R. (2018). Se la coppia è in crisi...Impara a superare frustrazioni e risentimenti per ricostruire una relazione consapevole. FrancoAngeli

  • Hayes S. C., Smith S. (2010). Smetti di soffrire, inizia a vivere. FrancoAngeli