Psicologi Online

Cosa sappiamo delle prime esperienze del bambino?

Uno sguardo ai suoi primi passi

Pubblicato il   / Psicologia e dintorni
bambino

Quante volte osservando un bambino molto piccolo siamo rimasti affascinati dalle sue risposte all’ambiente che lo circonda, dalle sue capacità di apprendimento, o semplicemente dalle sue espressioni buffe?

Osservare un bambino che cresce è un’esperienza davvero straordinaria, capace di stupirci giorno dopo giorno e destare in noi nuove curiosità. L’Infant Research, un filone di studi che si occupa di comprendere l’organizzazione della mente nelle prime fasi di vita del bambino, rappresenta senza dubbio un campo di studi molto affascinante. Una delle principali domande che sono state poste sull’evoluzione dell’esperienza del bambino riguarda l’emergere della cosiddetta capacità simbolica, ovvero quella capacità che consente al bambino di rievocare un oggetto assente e di fare riferimento ad esso attraverso un simbolo convenzionale o linguistico.

Si tratta di quella capacità che permette al bambino di arrivare pian piano a nominare gli oggetti, ma ancora prima a pensare ad essi quando sono assenti e, dunque, a “rappresentarseli” nella mente. Tale capacità gli permette di organizzare, conoscere e dare senso alla propria esperienza e all’ambiente che lo circonda. Piaget (1937) riteneva che il pensiero simbolico emergesse alla fine del primo anno di vita mentre Beebe e Lachmann (2003) hanno parlato dell’esistenza di una capacità di rappresentazione presimbolica ancora precedente alla simbolizzazione che viene usata dal bambino per rappresentarsi le interazioni a cui partecipa. Essi sostengono che il bambino sia in grado di rappresentare nella sua mente modelli di interazione tipici e che, verso la fine del primo anno, sia in grado di costruire dei prototipi generalizzati dell’esperienza dai quali sviluppa rappresentazioni di Sé e dell’altro. Ciò vuol dire ad esempio che il bambino che ha più volte fatto esperienza del gioco con la madre e degli affetti piacevoli connessi ad esso, probabilmente si aspetterà di rivivere quell’esperienza piacevole così come l’ha sperimentata più volte. Attraverso la ripetizione di quest’esperienza rivivrà se stesso e la madre come gratificanti l’uno per l’altra e dunque più in generale come buoni.

La categorizzazione presimbolica deriva proprio dalla capacità del bambino di cogliere regolarità a partire dalle quali egli si forma un prototipo. Ciò gli consente di rendere l’ambiente prevedibile e di sviluppare una forma rudimentale di rappresentazione che rende possibile lo sviluppo successivo del pensiero simbolico e del linguaggio (Beebe e Lachmann, 2003).


Ma quante ne sa il bambino?!

Gli studi più recenti ci mostrano un bambino davvero molto competente. Sembra infatti che i neonati siano predisposti a interagire con le persone: nelle prime quindici ore di vita sono in grado di distinguere la voce (DeCasper, Fifer,1980) l’odore (MacFarlane, 1975) e il volto (Field et al., 1982) della madre e li preferiscono a quelli di un’estranea.

Nel primo giorno di vita sono inoltre già capaci di distinguere la propria voce da quella di altri neonati (Martin e Clark, 1982); sono capaci di percezione transmodale, ovvero di astrarre uno schema da una sequenza di luci e tradurlo in un ritmo sonoro (Lewkowicz, Turkewitz, 1980); sono inoltre incredibilmente capaci di individuare contingenze tra ciò che fanno e le risposte immediate dell’ambiente, sono capaci di crearsi aspettative sugli eventi; sono capaci di percepire il tempo (LewKowicz,1989), di stimare eventi della durata di frazioni di secondo, di percepire sequenze temporali; di percepire lo spazio e di localizzare un suono nello spazio visivo; di percepire gli affetti in base al tono della voce e di mantenere un livello di attivazione ottimale. Field(1981) ha osservato che nell’interazione faccia a faccia a volte il bambino distoglie brevemente lo sguardo dalla madre per regolare il proprio livello di attivazione.

Ciò è accompagnato, nei 5 secondi precedenti, dall’aumento della frequenza cardiaca che si configura come una risposta fisiologica protettiva rispetto all’eccesso di stimolazione. Nei 5 secondi successivi il battito ritorna al suo livello di base permettendo al bambino di tornare a guardare la madre. Il bambino mostra dunque precoci capacità autoregolatorie che gli consentono di  essere parte attiva nella regolazione della diade (la coppia madre/bambino, o, più in generale, caregiver (chi si prende cura del bambino)/bambino).

Un interessante esperimento mostra che a 10 mesi i bambini sono in grado di ricercare nel partner informazioni che li aiutino ad interpretare l’ambiente: si tratta dell’esperimento del precipizio visivo (Sorce, Emde; 1981; Klinnert et al., 1986)in cui  il bambino è stimolato ad attraversare una lastra di vetro per raggiungere un oggetto da cui è attratto nonostante abbia l’impressione di cadere in un precipizio. Se la madre mostra un’espressione impaurita, il bambino non lo attraversa, mentre se la madre sorride il bambino lo attraversa. 

Dunque il bambino a 1 anno percepisce delle caratteristiche, è in grado di cogliere somiglianze e differenze nei modelli di comportamento, li categorizza, li ricorda, si crea delle aspettative su di essi che riguardano gli spazi, i tempi, gli affetti caratteristici delle interazioni, insomma si crea rappresentazioni presimboliche di interazioni tipiche. Da queste, verso la fine del primo anno, astrae dei prototipi generalizzati a partire dai quali può costruire delle rappresentazioni di Sé e dell’oggetto (Beebe e Lachmann, 2003).

Bucci (1996) nella teoria del codice multiplo ha descritto l’esistenza di tre codici dell’elaborazione dell’informazione, ovvero di tre livelli o modalità attraverso cui elaboriamo informazioni:

  • Il codice subsimbolico, che ha a che fare con gli stati che sperimentiamo a livello viscerale, corporeo (ad es: la sensazione che associamo ad espressioni come “ho un nodo in gola”);
  • Il codice simbolico non verbale, che ha a che fare con la traduzione dell’esperienza in simboli non linguistici (ad esempio l’immagine che evoca la sensazione del nodo in gola) ;
  • Il codice verbale, che ha a che fare con la traduzione in parole dell’esperienza (ad esempio l’espressione linguistica “ho un nodo in gola” che traduce in parole la sensazione fisica connessa).

Nel bambino, affermano Beebe e Lachmann (2003), le rappresentazioni divengono simboliche soprattutto attraverso il canale non verbale e le memorie e l’organizzazione inconscia dell’adulto si basano in gran parte sulle rappresentazioni presimboliche di interazioni.

Questi studi non solo ci mostrano come il bambino molto piccolo sia dotato di capacità precoci straordinarie e di un incredibile livello di organizzazione ma ci illuminano sull’importanza fondamentale che il primo anno di vita riveste per lo sviluppo successivo.


 

BIBLIOGRAFIA:

  • Beebe, B., Lachmann, F. M. (2003) Infant Research e trattamento degli adulti. Un modello sistemico diadico delle interazioni. Raffaello Cortina Editore.
  • Bucci, W. (1996). Psicoanalisi e Scienza Cognitiva, Giovanni Fioriti Editore.
  • DeCasper, A., Fifer, W. (1980). “Of human bonding: Newborns prefer their mothers’ voices”. In Science, 208, p.1174.
  • Field, T. (1981). “Infante gaze aversion and heart rate during face-to-face interactions”. In Infant Behaviour and Development, 8, pp.181-195.
  • Field, T., Woodson, R.,Greenberg, R., Cohen, D. (1982). “Discrimination and imitation of facial expressions by neonates”. In Science, 218, pp. 179-181.
  • Klinnert, M., Emde, R.N, Butterfield, P., Campos, J. (1986). “Social referencing”. In Developmental Psychology, 22, pp. 427- 432.
  • Lewkowicz, D., Turkewitz, G. (1980). “Cross modal equivalence in early infancy: Audio-visual intensity matching”. In Developmental Psychology, 6, pp.597-607.
  • Lewkowicz, D. (1989). “The role of temporal factors in infant behaviour and development”. In Levin, I., Zakay, D. (a cura di). Time and Human Cognition: A Life-Span Perspective, North-Holland, Amsterdam, pp. 9-62.
  • Martin, G., Clark, R. (1982). “Distress crying in neonates: Species and peer specificity”. In Developmental Psychology, 18, pp. 3-9.
  • Piaget, J. (1937). La costruzione del reale nel bambino. Tr. It. La Nuova Italia, Firenze (1973).
  • Sorce, J., Emde, R.N. (1981). “Mother precence is not enough: The effect of emotional availability on infant exploration”. In Developmental Psychology, 17, pp. 737-745.

 

Psicologi che trattano questo argomento

  • Apri scheda
    Dott. Gianluca Sapienza Psicologo Psicoterapeuta Dott. Gianluca Sapienza Psicologo Psicoterapeuta

      Torino  |  3713... (click per vedere) 3713... (click per vedere)

     Infanzia e adolescenza

      da 65 €
  • Apri scheda
    Dott. Lorenzo Conforti Psicologo Psicoterapeuta Dott. Lorenzo Conforti Psicologo Psicoterapeuta

      Treviglio  |  3472... (click per vedere) 3472... (click per vedere)

     Infanzia e adolescenza

      da 60 €
  • Apri scheda
    Dott. Attilio de Angelis Psicoanalista Dott. Attilio de Angelis Psicoanalista

      Roma - Prati, Delle Vittorie, Eroi, Trionfale  |  3803... (click per vedere) 3803... (click per vedere)

     Infanzia e adolescenza

      da 70 €
  • Apri scheda
    Dott. Roberto Croatto Psicologo Psicoterapeuta Sessuologo Dott. Roberto Croatto Psicologo Psicoterapeuta Sessuologo

      Aosta  |  3482... (click per vedere) 3482... (click per vedere)

     Infanzia e adolescenza

  • Apri scheda
    Dott.ssa Federica Paganelli Psicologa Psicoterapeuta Dott.ssa Federica Paganelli Psicologa Psicoterapeuta

      Rubano  |  3284... (click per vedere) 3284... (click per vedere)

     Infanzia e adolescenza

      da 70 €
  • Apri scheda
    Dott.ssa Loredana Trebisacce Psicologa Psicoterapeuta Dott.ssa Loredana Trebisacce Psicologa Psicoterapeuta

      Roma  |  338-... (click per vedere) 338-... (click per vedere)

     Infanzia e adolescenza

      da 51 €
  • Apri scheda
    Dott. Jacopo Ferrari Trecate Psicologo Psicoterapeuta Dott. Jacopo Ferrari Trecate Psicologo Psicoterapeuta

      Merate  |  3475... (click per vedere) 3475... (click per vedere)

     Infanzia e adolescenza

      da 60 €
  • Apri scheda
    Dott.ssa Giulia Vescovi Psicologa Psicoterapeuta Dott.ssa Giulia Vescovi Psicologa Psicoterapeuta

      Parma  |  348-... (click per vedere) 348-... (click per vedere)

     Infanzia e adolescenza

  • Apri scheda
    Dott. Fabio Rapisarda Psicoanalista Dott. Fabio Rapisarda Psicoanalista

      Palermo  |  3484... (click per vedere) 3484... (click per vedere)

     Infanzia e adolescenza

  • Apri scheda
    Dott. Andrea Maria Gambardella Psicologo Psicoterapeuta Dott. Andrea Maria Gambardella Psicologo Psicoterapeuta

      Tradate  |  3483... (click per vedere) 3483... (click per vedere)

     Infanzia e adolescenza

      da 60 €
  • Apri scheda
    Dott.ssa Patrizia Pezzolo Psicologa Psicoterapeuta Dott.ssa Patrizia Pezzolo Psicologa Psicoterapeuta

      Savona  |  3472... (click per vedere) 3472... (click per vedere)

     Infanzia e adolescenza

      da 65 €
  • Apri scheda
    Dott.ssa Maria Montanari Psicologa Psicoterapeuta Dott.ssa Maria Montanari Psicologa Psicoterapeuta

      Ferrara  |  3474... (click per vedere) 3474... (click per vedere)

     Infanzia e adolescenza

  • Apri scheda
    Dott.ssa Federica Tronci Psicologa Psicoterapeuta Dott.ssa Federica Tronci Psicologa Psicoterapeuta

      Corso Buenos Aires, 21 Genova Via delle Forze Armate 41/A Milano  |  338-... (click per vedere) 338-... (click per vedere)

     Infanzia e adolescenza

      da 70 €
  • Apri scheda
    Dott.ssa Valentina Radaelli Psicologa Psicoterapeuta Dott.ssa Valentina Radaelli Psicologa Psicoterapeuta

      Via Cagnola 5b Seregno  |  3207... (click per vedere) 3207... (click per vedere)

     Infanzia e adolescenza

      da 80 €
  • Apri scheda
    Dott.ssa Francesca Mura Psicologa Psicoterapeuta Dott.ssa Francesca Mura Psicologa Psicoterapeuta

      Via Ariosto 5 studio privato piano terra posto auto Selargius  |  +393... (click per vedere) +393... (click per vedere)

     Infanzia e adolescenza

      da 35 €
  • Apri scheda
    Dott. Salvatore Panza Psicologo Psicoterapeuta Dott. Salvatore Panza Psicologo Psicoterapeuta

      Via Peppino Impastato, 9 Manfredonia Via Stefano De Stefano 23 Foggia  |  340-... (click per vedere) 340-... (click per vedere)

     Infanzia e adolescenza

  • Apri scheda
    Dott.ssa Sarah Grisiglione Psicologa Psicoterapeuta Dott.ssa Sarah Grisiglione Psicologa Psicoterapeuta

      Via Padova n.70 Catania  |  3471... (click per vedere) 3471... (click per vedere)

     Infanzia e adolescenza

      da 60 €
  • Apri scheda
    Dott.ssa Alessandra Cantù Psicologa Psicoterapeuta Dott.ssa Alessandra Cantù Psicologa Psicoterapeuta

      via Botticelli 5 Varese  |  339-... (click per vedere) 339-... (click per vedere)

     Infanzia e adolescenza

  • Apri scheda
    Dott.ssa Teresa Capurso Psicologa Dott.ssa Teresa Capurso Psicologa

      VIALE MONZA 37 Milano - Monza, Padova  |  3348... (click per vedere) 3348... (click per vedere)

     Infanzia e adolescenza

      da 60 €
  • Apri scheda
    Dott.ssa Silvia Sironi Psicologa Psicoterapeuta Dott.ssa Silvia Sironi Psicologa Psicoterapeuta

      Giuseppe Mussi, 20 Milano - Magenta, Sempione  |  3498... (click per vedere) 3498... (click per vedere)

     Infanzia e adolescenza

      da 75 €