Piccola guida per prendersi cura dei bisogni psicologici degli anziani per familiari e operatori

Danzando con l'anziano

Pubblicato il 3 novembre, 2017  / Psicologia e dintorni
Piccola guida per prendersi cura dei bisogni psicologici degli anziani per familiari e operatori

L’assistenza alla persona anziana richiede molto impegno e la disponibilità di imparare a seguire i ritmi e le capacità dell’altro, come in un ballo. Questa piccola guida nasce dal desiderio di aiutare chi si sta prendendo cura di un anziano ogni giorno, dando alcuni importanti consigli pratici per migliorare l’assistenza.

Oltre ai bisogni fondamentali, come il cibo, il sonno, e adeguate cure mediche, gli anziani hanno bisogno di:

- CONFORTO: offrire vicinanza, tenerezza, rassicurazione, sicurezza data dalla presenza costante di qualcuno. Dare la possibilità di festeggiare le ricorrenze e anche i piccoli successi di ogni giorno. Cercare di rilassarsi assieme. 

- ATTACCAMENTO: creare una relazione di fiducia con l’anziano e mostrargli che ci sono persone a cui può fare riferimento quando ha bisogno; cercare di capire che cosa sta vivendo la persona e riconoscere la sua realtà fatta di emozioni e sentimenti; contenere le angosce o le paure che possono affliggerlo e sostenerlo con la nostra presenza. Rispondere più volte alle stesse domande rassicurandolo e mantenendo il sorriso.

-  INCLUSIONE: coinvolgere l’anziano in qualche attività, dargli la possibilità di raccontarsi e di esprimere i propri desideri, preoccupazioni, dolori. Aiutare la persona a fare qualcosa sostituendoci a lei solo nelle cose che non è in grado di compiere. Dare alla persona tutto il tempo di cui ha bisogno e dividere il compito in piccole parti con istruzioni semplici e ripetute spesso.

- ESSERE OCCUPATI: coinvolgere la persona in qualcosa che sia significativo, utile o piacevole per la persona. Dare la possibilità di aiutare e di distrarsi anche solo con un gioco o un’attività. Conoscere le preferenze della persona e cercare una negoziazione dove possibile. Chiedere la collaborazione anche nell’assistenza quotidiana.

- IDENTITA’: ripetere spesso il nome dell’anziano e dei parenti, la storia vissuta e il lavoro fatto in passato, ricordare com’era la vita una volta. Guardare la persona negli occhi e riconoscerla come unica, cercando di ascoltare i suoi bisogni, sia attraverso le sue parole sia attraverso l’espressione delle sue emozioni. Trattare la persona con rispetto e lealtà. Fare battute per sdrammatizzare solo se si ritiene che siano comprese nel modo giusto dall’anziano. Riconoscere il valore di ogni persona e rinforzare la sua autostima anche con un semplice “bravo” o con un sorriso. 

- AMORE: esprimere affetto sincero, fare una carezza sulla mano se la persona la accetta, parlare con gentilezza, mettersi alla stessa altezza della persona anziana (ad es. stare entrambi seduti), rimanere in silenzio quando serve e utilizzare un linguaggio adatto alla persona che abbiamo davanti.  Accettare la persona per quella che è. Cercare di soddisfare i suoi bisogni nei limiti delle nostre possibilità e spiegare alla persona quando non possiamo soddisfare una sua richiesta e perché. Accettare che una persona ci chieda in continuazione la stessa cosa: può essere un problema di memoria o un modo per verificare se ci siamo ancora.

E INFINE…. È importante prenderci cura di noi stessi, rilassarci, fare sport, mangiare in modo sano, stare con le persone care. Se noi stiamo bene possiamo aiutare gli altri al meglio. Prenderci cura di noi stessi è quindi un modo per prendersi cura anche degli altri. Non siamo soli in questo difficile compito e possiamo chiedere aiuto ai professionisti e alle associazioni del territorio.