Well-Being Therapy e psicologia positiva per accrescere il benessere

La felicità non dipende solo dall'assenza di infelicità

Pubblicato il 19 dicembre, 2015  / Crescita Personale
Well-Being Therapy e psicologia positiva per accrescere il benessere

Sfatiamo un mito: la psicologia non si occupa esclusivamente di disturbi, problemi e strategie terapeutiche.
Tante persone sono ancora legate all'idea dello psicologo come "il medico dei matti", ma i tempi stanno cambiando e stanno emergendo nuovi approcci alla salute mentale: si sta focalizzando sempre più l'attenzione sui concetti di prevenzione, benessere psicologico e qualità della vita, terreni di studio della "psicologia positiva".

Secondo la definizione dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità, 1948) la salute mentale è "uno stato di benessere emotivo e psicologico nel quale l'individuo è in grado di sfruttare le sue capacità cognitive o emozionali, esercitare la propria funzione all'interno della società, rispondere alle esigenze quotidiane della vita di ogni giorno, stabilire relazioni soddisfacenti e mature con gli altri, partecipare costruttivamente ai mutamenti dell'ambiente, adattarsi alle condizioni esterne e ai conflitti interni".

Per determinare lo stato di salute mentale, l'assenza di malattia deve essere accompagnata da un elevato livello di benessere.
La psicologa Carol Ryff (1989) ha identificato 6 dimensioni che descrivono uno stato di benessere psicologico ottimale:

  • Autonomia
    la persona è indipendente, in grado di autodeterminarsi e prendere decisioni, valuta se stessa mediante standard personali, senza essere influenzata dai giudizi esterni; ha, inoltre, un elevato livello di resistenza alle pressioni sociali.
  • Padronanza ambientale
    è capace di gestire le occupazioni quotidiane con competenza, utilizza le opportunità che incontra sul cammino, esercita un giusto controllo sul mondo scegliendo contesti consoni ai propri bisogni e valori.
  • Relazioni interpersonali positive
    si circonda di persone positive, fidate, affettuose, con le quali instaura relazioni empatiche, aperte; è disposta sia a dare che a ricevere, permette a se stessa di provare sentimenti autentici.
  • Crescita personale
    la persona riconosce e utilizza le proprie risorse interiori, è aperta a nuove esperienze che accoglie come possibilità di crescita, miglioramento, espansione creativa, si sente realizzata.
  • Scopo nella vita
    sente che la propria vita è significativa e che lo è stata in passato, è produttiva e si pone obiettivi in linea con i propri valori.
  • Autoaccettazione
    è soddisfatta di sé, accetta sia le proprie caratteristiche positive che quelle negative; ha fiducia in sé e sentimenti positivi anche nei confronti della vita passata.

Lavorare sulla prevenzione della patologia, con interventi mirati ad accrescere il funzionamento positivo dell'individuo, è importante per proteggerlo dallo sviluppo di disturbi psicofisici.

La Well-Being Therapy (terapia del benessere) basata sul modello di Ryffè una strategia psicoterapica a breve termine, che si esaurisce in 8 sedute a cadenza bimestrale, della durata di 30-50 minuti a incontro.
Lo scopo della terapia è quello di portare la persona a modificare le credenze disfunzionali su se stessa, sugli altri e sul mondo, riconoscere e monitorare gli episodi di benessere, identificare i pensieri automatici che li interrompono, svolgere compiti di padronanza e piacere.
Il paziente riporta eventi, sentimenti e pensieri scrivendoli su un diario strutturato; in seguito, ne discute con il terapeuta, che lo aiuta ad interpretare in modo diverso le credenze responsabili dell'interruzione prematura del benessere.
La Well-Being Therapy si è rivelata utile per i disturbi d'ansia e dell'umore, i disturbi psicosomatici, dell'immagine corporea e post-traumatici da stress, per migliorare la qualità della vita dei pazienti geriatrici e in ambito preventivo con bambini e adolescenti.

La psicologia positiva si occupa dello studio scientifico dei punti di forza dell'individuo e della comunità, di ciò che rende la vita significativa, di come coltivare qualità ed emozioni positive; l'obiettivo ultimo è l'incremento del benessere umano.

La felicità non è l'assenza di infelicità. Per questo motivo, gli interventi basati sulla psicologia positiva sono complementari a quelli della psicologia clinica tradizionale: gli uni si concentrano sull'aumento del benessere, gli altri sono finalizzati a limitare le cause che ostacolano la crescita dell'individuo.