I segreti sepolti in noi: riscoprirci per stare meglio

Pubblicato il 6 marzo, 2018  / Ansia e Depressione
I segreti sepolti in noi: riscoprirci per stare meglio

"Non possiamo cambiare neppure una virgola del nostro passato, ne cancellare i danni che ci furono inflitti nell'infanzia. Possiamo però cambiare noi stessi, "riparare i guasti", riacquisire la nostra integrità perduta. Possiamo fare questo nel momento in cui decidiamo di osservare più da vicino le conoscenze che riguardano gli eventi passati e che sono memorizzate nel nostro corpo, per accostarle alla nostra coscienza. Si tratta indubbiamente di una strada impervia, ma è l'unica che ci dia la possibilità di abbandonare la prigione invisibile – e tuttavia così crudele – dell'infanzia e di trasformarci, da vittime inconsapevoli del passato, in individui responsabili che conoscono la propria storia e hanno imparato a vivere con essa." Alice Miller.

Le parti di noi che abbiamo seppellito

Sembra strano a dirsi, ma esistono delle parti a noi stessi inaccessibili. Tendiamo infatti a pensare di conoscerci, di sapere come siamo e come funzioniamo. In fondo da quando siamo nati abitiamo nel nostro corpo e conviviamo con la nostra mente e le nostre emozioni. Siamo e viviamo la nostra mente e le nostre emozioni. Possono esistere però dei segreti che sono stati sepolti, che spesso possono riguardare la prima parte della nostra vita oppure eventi troppo forti e dolorosi da poter essere facilmente ricordati.

Lo si vede quotidianamente nella psicoterapia, quando emergono ricordi di fatti, emozioni e vissuti che come piccole rivelazioni si presentano improvvise, dopo che da settimane o mesi gli si girava intorno come archeologi, come se si avesse la sensazione di esservi vicini, ma non si riuscisse né a scoprirli, né a capire di che si trattasse.

Questi segreti, una volta emersi, ricordati e raccontati, hanno il potere di farci sentire che qualcosa dentro di noi è mutato. Si può provare sollievo ed iniziare a comprendere alcune situazioni prima inspiegabili: come mai per tutto questo tempo ci siamo comportati in un certo modo in particolari situazioni, perchè qualcosa degli altri ci dava particolarmente fastidio o perchè alcune cose ci facevano scattare di rabbia.

Come se si fosse aperto un varco verso una regione dimenticata: la porta di una stanza della nostra casa interiore, che era stata chiusa per anni, si spalanca. Si scopre così che conteneva parti di noi abbandonate, impolverate, piene di significato ed ora finalmente riusciamo a spiegare molte cose che ci riguardano. Un po' come quando si ritrova una vecchia foto ed immediatamente si apre una cascata di ricordi e sensazioni. Spesso accedere a ricordi dimenticati può aiutare ad uscire da fasi di crisi e di stallo.

L'importanza del recupero dei segreti

Ma qual'è il senso di questa ricerca? Perchè dovrei farlo?

  • Si liberano nuove energie che nel segreto erano rimaste intrappolate: comprendendo una nuova parte di sé alcune cose possono finalmmente mettersi in moto, abbiamo la sensazione di avere più strumenti e più risorse per affrontare la nostra vita e la sensazione di essere meno in balia di tutto ciò che ci circonda. In poche parole diveniamo più stabili e sicuri di poter affrontare il futuro.

  • Diminuiscono l'ansia ed i vissuti depressivi

  • C'è il piacere della scoperta interiore

  • Viene ricostruita la propria storia

  • Si trovano nuove chiavi di lettura verso il passato, verso di noi e verso chi ci era vicino

  • Si spiegano e si modificano e modifica di alcune atteggiamenti, pensieri e comportamenti che ora risulteranno più chiari e meno fuori controllo.

  • Si prova una sensazione generale di sollievo

Come fare?

Il metodi più efficaci per mettere in moto questo processo sono tutte quelle psicoterapie e quelle tecniche che si basano sulla psicologia del profondo, che sono attente agli eventi del passato, alle emozioni rimosse ed al mondo emotivo interno.

BIBLIOGRAFIA

  • Alice Miller, Il dramma del bambino dotato e la ricerca del vero sé. Riscrittura e continuazione, Bollati Boringhieri, 2008, Torino.