Imparare a rilassarsi con il Training Autogeno

Pubblicato il 15 aprile, 2016  / Ansia e Depressione
Imparare a rilassarsi con il Training Autogeno

Cos’è il training Autogeno?

Il Training Autogeno è una tecnica utilizzata per conseguire il rilassamento psicofisico ed è stata messa a punto dal medico tedesco J. Schultz a partire dalla sua conoscenza dell’ipnosi, con l’obiettivo di ideare uno strumento che rendesse il paziente autonomo nell’esecuzione degli esercizi dopo un iniziale apprendimento guidato da un professionista (psicologo o psichiatra).

Il Training Autogeno è composto da due serie di esercizi (ciclo inferiore e ciclo superiore), ed è utilizzato in setting molto diversi fra loro, che spaziano dalla psicoterapia ai contesti non clinici (es.: miglioramento delle prestazioni scolastiche e sportive, crescita personale) .

Gli esercizi del ciclo inferiore sono particolarmente utili quando una persona è colpita da disturbi psicosomatici provocati dallo stress e dall’ansia o soffre di una patologia organica che può essere trattata anche dal puto di vista psicosomatico in aggiunta alle tradizionali terapie mediche.
Il Training Autogeno (TA) permette di realizzare l’auto-distensione e di intervenire efficacemente sul funzionamento dell’organismo allo scopo di incrementare il benessere psicofisico, contenere o far diminuire il dolore e/o alcuni disturbi organici, migliorare la qualità della vita attenuando la risposta allo stress.

E’ insegnato individualmente o in gruppo nel corso di 10-12 incontri: quando l’apprendimento avviene in gruppo il percorso può conseguire la risoluzione di problemi condivisi fra i partecipanti, come insonnia o stress lavorativo, mentre quando l’insegnamento è individuale si ha il vantaggio di poterlo modellare sulle particolari esigenze della persona, rispettandone le peculiarità e i tempi di apprendimento.

Grazie all’impostazione ideata da Schultz quando una persona ha appreso la tecnica del Training Autogeno diventa capace di replicare e impiegare nella vita di tutti i giorni quanto imparato nelle sessioni di apprendimento, non necessitando più della presenza dello psicologo per riuscire a concentrarsi e a rilassarsi.

Nel periodo di apprendimento è importante che si eseguano gli esercizi ogni giorno per almeno due volte (il numero ottimale di esecuzioni quotidiane è tre): si tratta di un percorso che richiede costanza e motivazione, ma in ogni caso l’impegno non  eccessivo perchè il singolo esercizio dura pochi minuti e quindi non ostacola le normali attività quotidiane.
E’ importante sottolineare che nel corso del tempo i benefici dei singoli esercizi si sommano e la loro efficacia si consolida sempre più, oltre a manifestarsi nel corso della singola esecuzione, rendendo sempre più immediato e facile il raggiungimento di uno stato di calma mentale e fisica.
 

Quando serve il Training Autogeno?

I disturbi e le problematiche trattabili con il Training Autogeno sono di diversa natura, dal momento che questo strumento interviene sia sul piano fisico che su quello psichico.
In particolare è utile nei casi di eccessiva ansia, stress, sintomi psicosomatici come gastrite e colite, asma, ipertensione, vampate di calore, aritmie e tachicardia dovute all’ansia, insonnia, cefalea tensiva, eczemi e dermatiti da stress.
Il Training Autogeno può essere utile anche per contrastare dolori localizzati, contratture muscolari, tic e bruxismo, per la terapia delle dipendenze (a integrazione della psicoterapia) e in generale per la prevenzione dei disturbi fisici causati da ansia e stress.
 

Qual è il meccanismo d’azione del Training Autogeno?

Gli esercizi di base del Training Autogeno hanno lo scopo di creare uno stato di distensione muscolare, che conduce all’abbassamento dei valori della pressione arteriosa e all’incremento dell’irrorazione sanguigna degli organi interni, all’abbassamento della frequenza cardiaca e respiratoria.

Nel corso del tempo la distensione di base conduce a risultati di ordine “globale” nella vita della persona che si esercita con regolarità e riesce a sentirsi rilassata e riposata, a reagire con più calma agli eventi esterni, a vivere con maggiore tranquillità le situazioni ansiogene, a migliorare le sue prestazioni sportive e/o scolastiche, ad attenuare il dolore organico, a conquistare una buona capacità di autocontrollo, a recuperare le potenzialità creative “bloccate” e a modificare i propri schemi comportamentali disfunzionali (grazie agli esercizi anticipatori).

Il Training Autogeno è particolarmente flessibile e adattabile alle esigenze individuali e, quando è stato ben appreso, rende la persona autonoma e capace di rimodellare gli esercizi alla luce delle nuove esigenze e situazioni che si presentano nel corso della sua vita.

Imparare il Training Autogeno è quindi un investimento sul proprio benessere che non perderà mai valore e darà frutti nel corso dell’intera esistenza.