Dipendenza da cibo: 5 segnali per riconoscerla

Le cause possono variare da persona a persona, vediamo invece quali possono essere i comportamenti più comuni

Pubblicato il 17 marzo, 2018  / Alimentazione
dipendenza da cibo

Con "dipendenza da cibo" si intende un insieme di comportamenti alimentari alterati, in cui il cibo diventa il mezzo di soddisfacimento immediato di una necessità non solo fisica ma anche e soprattutto psicologica. Le motivazioni alla base possono variare da persona a persona: c'è chi usa il cibo per compensare una mancanza, chi per gestire l'insoddisfazione per una situazione, e così via.

I cibi su cui si crea la dipendenza sono solitamente quelli dolci e grassi, poiché a livello fisiologico agiscono sui meccanismi di piacere e ricompensa, dando quindi un soddisfacimento rapido del bisogno sottostante alla condotta alimentare distorta.

Rendersi conto di avere una dipendenza da cibo non è facile. Primo, è una "sostanza" socialmente accettabile e presente nella quotidianità; soprattutto nella realtà italiana, il cibo scandisce molte delle nostre interazioni sociali. Secondo, intervengono una serie di "auto-giustificazioni": ci si dice che è solo un momento, che non capiterà più...

Esistono una serie di comportamenti che se, frequenti e ripetuti nel tempo, rappresentano segnali di allarme dell'insorgenza di tale disturbo: vediamone alcuni tra i più comuni.

L'urgenza

La voglia di un determinato cibo è impellente, non c'è nulla che possa fermarla. Se non è presente in casa, esci e ti dirigi verso il supermercato o locale più vicino, dove sai che troverai ciò di cui hai bisogno. L'urgenza può portarti a mangiare direttamente nel parcheggio o sulla panchina più vicina.

Oltre il limite

La sensazione di pienezza fisica non basta, il desiderio da soddisfare ha radici più profonde. Non importa se ti senti scoppiare, devi continuare a mangiare, è più forte di te. Il malessere fisico non è un buon motivo per desistere.

Il senso di colpa

Dopo l'abbuffata, interviene il senso di colpa. Ti denigri per quello che hai fatto, ti vergogni profondamente. In alcuni casi, eviti di farti vedere in pubblico per qualche giorno perché ti senti gli occhi di punti puntati addosso, come se portassi un marchio indelebile per ciò che hai fatto.

Si fa di nascosto

La dipendenza da cibo trova il suo soddisfacimento in perfetta solitudine. Se sei in pubblico, la presenza di altre persone ti dissuade, anzi cerchi di dissimulare la tua dipendenza negandoti un possibile bis o evitando di ordinare il cibo che ti piace. In alcuni casi lasci anche ciò che hai nel piatto, in modo che gli altri non possano nemmeno sospettare delle tue abbuffate private.

Un circolo vizioso tra regole e alibi

Il senso di colpa viene placato fissandoti regole ferree da seguire in seguito: fare esercizio fisico, seguire un'alimentazione sana,...ti giustifichi dando la colpa a fattori esterni, come un litigio con qualcuno o il disappunto per un torto che ti è stato fatto. Se la causa non dipende da te, ti senti un po' meno in colpa, non potevi fare altrimenti. Le regole avranno vita breve e gli alibi saranno sempre di più.

La dipendenza da cibo provoca ovviamente conseguenze di tipo fisico e psicologico. Per affrontarla è bene rivolgersi a professionisti adeguatemente specializzati, con i quali recuperare un rapporto sano con il cibo e con la propria immagine corporea.