articoli di psicologia della Dott.ssa Silvia Polizzi Andreeff

risposte dello specialista Silvia Polizzi Andreeff

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Ansia e stress psicologico

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Ciao Ilaria, se c'è qualcosa che blocca e stringe, come lo stress di cui parli, ascoltalo. Mi colpisce che scrivi "sono una studentessa di ingegneria". Sembra quasi che ti identifichi con quello che fai. In realtà tu sei molto più di questo. Studiare ingegneria è quello che stai facendo ora, ma se stai scoprendo che non è quello che vorresti fare, cambia. Io non so cosa è meglio per te, e non posso darti consigli, se non quello di ascoltarti. Se la tua ansia potesse parlare che ti direbbe? Se è qualcosa tipo "puoi fare di meglio, non fai mai abbastanza, gli altri ci riescono e tu no" e altro su questo stile, sei nel sentiero della prestazione. E quando percorri questa strada difficilmente sarai appagata oltre a sentirti molto stanca. Prova ad abbassare le tue aspettative sul "fare tutto bene", fai quello che puoi. Dai meno voce al "devo" e coltiva il "voglio": metti piacere in quello che fai, dedicati anche ad altre attività di svago o di sfogo. Se invece è un'ansia che ti dice qualcosa tipo "che ci fai tu qui? non è la tua strada, anche se fai tutto bene comunque non ti piacerà...." allora probabilmente sei insoddisfatta e stai coltivando un'idea, non una passione. Forse l'idea che con ingegneria occuperai buone posizioni o troverai lavoro. Ma se non è quello che ti fa "vibrare l'anima", cambia rotta. Chi l'ha detto che non si può cambiare idea e strada? Meglio tardare un pò ad arrivare ma arrivare dove si vuole e col sorriso, che arrivarci in tempo ma essere infelici. Ascoltati e poi fidati di Te!...

la fiamma si sta spegnendo!

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Cara Elena, hai ragione ad essere stanca, immagino sia molto impegnativo tenere su una relazione da sola! Molto stancante e frustrante mi sembra di percepire...il punto è che una relazione è fatta da due persone che con costanza impegno passione fatica e amore costruiscono giorno dopo giorno il loro stare insieme. Di solito quando fa tutto uno, l'altro si permette di mettere di meno nella relazione. Che in certi momenti va anche bene. Ma quando diventa "sempre", e solo uno dei due si trova a faticare per farsi amare e tenere in piedi una storia, si sta facendo qualcos'altro in nome dell'amore, ma che ha poco a che vedere con l'amore. Purtroppo accade che la passione si affievolisca. Ma l'amore è un sentimento, e ciò che si prova non dipende da noi, quindi non si può chiedere amore, né si può pretendere. Parla con lui, digli ciò che ti dispiace e ciò che vorresti, così potrai renderti conto delle sue intenzioni e magari insieme procedere ad una nuova modulazione del rapporto. Non è mai troppo tardi per essere felici! E se non sarà con lui, vedrai che ci sono molte altre possibilità. Non ti scoraggiare....

ansia e senso colpa dalla coppia

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Salve Ro, se non si aspettava di reagire così forse è già andata oltre la sua soglia di sopportazione. Parla di questo evento come della goccia che ha fatto traboccare il vaso...può darsi che sia arrivato il momento di svuotarlo. Faccia chiarezza dentro di se autorizzandosi a sentire proprio quello che sente e poi si prenda uno spazio per comunicare al suo partner ciò che prova. Magari vorrebbe essere consultata prima di una decisione del genere? Gli ha mai parlato chiaramente del suo bisogno di indipendenza come individuo e di intimità come coppia? Come sono i vostri confini di coppia? In che modo i genitori continuano ad intaccarli? Non si colpevolizzi se sente delle cose che la spaventano, quello che si prova non dipende da noi, ma quello che ne facciamo si. Solo se si dà il permesso di mettere in gioco ciò che sente può cambiare le cose. In bocca al lupo...

Cosa non va in me?

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Gentile utente, scrive "c'è qualcosa in me che non va?" Mi viene da risponderle...se c'è qualcosa che non va è il fatto che non sia felice. E' un peccato che esca meno e che si senta giudicata...giudicata per cosa? Non dipende da lei ciò che le hanno diagnosticato... Forse il pianto l'aiuta a esprimere il dolore o la paura che sente, o altre emozioni che prova. Non c'è qualcosa che deve fare, c'è quello che sente meglio per lei. Se sente che il suo malessere è in questo momento troppo grande da gestire, o vuole stare meglio di come sta ora ma non ce la fa da sola, si faccia aiutare. Chiedere aiuto è un atto di forza, non di debolezza. In bocca al lupo....

Comportamento aggressivo di lui

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Salve Alessandra, non c'è una verità, c'è l'importanza di ascoltare quello che sente. E se quello che sente non le piace, o le fa male, lo ascolti. Nessun tipo di violenza reale o percepita è giustificata. E per quanto qualcosa possa infastidire la responsabilità di chi ha comportamenti violenti (anche solo verbali) è di chi li produce. Se questi attacchi non li regge, gli dica che se risuccede si vedrà costratta ad interrompere la relazione. Non permetta a nessuno di farsi trattare come lei non vuole. Se ha bisogno resto a disposizione con consulenze on line o dal vivo. Un caro saluto Dott.ssa Silvia Polizzi Andreeff...

Aggressività nelle relazioni

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Cara Maria Letizia, mi dispiace per quello che ha passato. Come lei già sa però questi comportamenti possono solo peggiorare. Per cambiare bisognerebbe che la persona in questione affrontasse un lavoro su se stesso. Nel frattempo perchè non lo inizia lei? E' stata già coraggiosa nell'allontanarsi rispettando se stessa e mettendosi al riparo da forme di violenza. Ma il dolore che prova è normale e se non si fa aiutare rischia di ricaderci. Da quello che scrive trovare persone che poi si rivelano violente rientra un pò nel suo "copione" di vita, forse una psicoterapia può aiutarla a mettere ordine nel suo passato e a trovare persone che la rispettino e che la amino con modalità migliori per lei. Un caro saluto. Dott.ssa Silvia Polizzi Andreeff...

Vuoto - animali

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Cara Ewelina, il lutto del proprio animale domestico, soprattutto se era un amico di questo livello, è un lutto a tutti gli effetti e se non affrontato rischia di rimanere irrisolto creando meccanismi di compensazione. Ci ha mai lavorato in psicoterapia? Tra l'altro, questo periodo di pandemia e quarantena ha messo tutti a dura prova e tutto ciò che era sullo sfondo tende a ritornare per essere visto, o rivisto e affrontato. Quindi, se non l'ha già fatto le suggerisco di occuparsi del suo profondo vuoto a partire da lei, prima ancora di accudire altri esseri viventi. Sono certa che gli dedica tempo amore e attenzione e che sono e saranno animali fortunati, questo è fuori dubbio, ma se riuscisse ad accudire se stessa come fa con loro sarebbe ancora più importante. Se ha bisogno, resto a disposizione. Dott.ssa Silvia Polizzi Andreeff...