risposte dello specialista Giovanna Tatti

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Grave malattia genetica di lui: non so che fare

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gentile Iry, la notizia di una malattia è spesso un evento traumatico, che per definizione chiude le porte a tutto il resto e il pensiero si attorciglia su questo. mi pare che la faccenda centrale, che le pone il dubbio su questa relazione e sul suo futuro, sia l'impossibilità di avere figli con quest'uomo a causa della malattia. non so di malattia si tratti, ma spesso uomini e donne affette da malattie genetiche (huntington in primis)passano questa fase che lei descrive, ma ci sono alternative: la fecondazione assistitita, l'adozione. tuttavia, una relazione così giovane, di soli 3 mesi, probabilmente necessita di crescere un po' prima di decisioni così rivoluzionarie. cerchi di capire quanto questa persona è importante per lei, quanto è quella giusta e poi, insieme, capirete cosa fare. non abbia fretta.si dia il tempo di metabolizzare la notizia traumatica e poi vedrà... vedrete.. forse le può essere utile consultare un collega della sua zona per aiutarla in questo momento così faticoso. in bocca al lupo dr.ssa Giovanna Tatti Milano...

Morte del mio ragazzo: mi manca e ho perso il futuro

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Cara pisola, il lutto della persona amata che rappresenta il nostro futuro, rende molto difficile riappropriarsi di una vita che non è più condivisa con lui. con il suo ragazzo sente sia morta una parte di Lei, e in un certo senso è così. molte persone in situazioni analoghe provano emozioni simili a quelle che lei descrive. il fatto che però sia in un certo senso normale, non implica che lei debba subirle passivamente. l'elaborazione di un lutto a volte, può essere complicata e sarebbe bene lei si appoggiasse a un collega che la sostenga in questo momento così doloroso e buio. i sintomi che descrive rimandano a una sfera depressiva, come lei ben sa, e potrebbe essere necessario un trattamento adeguato. curarsi, farsi aiutare, ritrovare un sentiero di vita non le porterà via i ricordi con il suo amore, né la renderà traditrice per avere voluto e scelto di andare avanti... si prenda cura di sé un affettuoso saluto Dr.ssa Giovanna Tatti Milano...

Bambina che non riesce ad andare al bagno

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perchè la sua bambina ormai ragazzina, direi, crede di non essere capace di spingere fuori le feci? Vede, verbena, una delle faccende da comprendere è cosa rappresentino per sua figlia le feci e perchè la "sua cacca" non può uscire fuori, non può essere consegnata alla sua mamma, cosa va per forza tenuto dentro. immagino abbia consultato dei colleghi dopo che la pediatra ha escluso una qualunque componente organica. anche se la ragazzina è già grandetta io probabilmente tenterei dopo una valutazione sulla bambina di lavorare un pochino attraverso i genitori, dato che il disturbo origina in età infantile.. provi a sentire qualcuno nella sua zona che valuti la possibilità di aiutare la sua ragazza attraverso di voi e rivalutate la possibilità di fare seguire di nuovo sua figlia. ultima cosa che mi viene in mente è relativa alla possibilità che la bambina si sia molto spaventata a causa di una defecazione molto dolorosa o di una sua reazione a questo. in tal caso è possibile (ma è ovviamente un'ipotesi cieca non avendo mai visto la bimba) che il ricordo sia immagazzinato in modo traumatico e in qualche modo continui ad agire, anche se sembra ormai non avere più peso. resto a disposizione per eventuali altre domande cordiali saluti Dr.ssa Giovanna Tatti Milano...

Università e genitori

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buongiorno... la prima cosa che mi viene in mente riprendendo le sue ultime parole: "mi ritrovo sola a piangere dallo sconforto per non poter essere chi vorrebbe", è CHI VORREBBE, CHI? detto ciò è molto difficile avere un quadro di senso con le sue poche parole..però, se è la prima volta che le accade, se fino al liceo le cose erano lisce,etc... io mi soffermerei a pensare a quando le cose sono diventate difficili e faticose e se c'è qualche evento correlato. lo studio è probabilmente il teatro dove mettere in scena le emozioni e i conflitti, per lei -come per molti altri studenti. le consiglio di contattare un collega che possa a fare chiarezza e ripartire, da dove vorrà e per dove sceglierà... in bocca al lupo Dr.ssa Giovanna Tatti psicologa psicoterapeuta terapeuta EMDR milano...