Iry domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 06/08/2014

Torino

Grave malattia genetica di lui: non so che fare

Tre mesi fa circa ho conosciuto un ragazzo. Dopo poco ci siamo messi insieme. Mi sono trovata subito bene con lui, mi piace tantissimo e mi rendeva felice sotto tutti i punti di vista. Io speravo già di aver trovato la persona giusta, finché lui non mi ha confessato di avere una grave malattia genetica. E' stato uno shock. Ho consultato degli specialisti per informarmi meglio. Questa malattia, oltre a mettere a rischio la sua vita, può essere trasmessa con una percentuale altissima ai figli. Io ho 30 anni. Non me la sento di rinunciare già da adesso ad una maternità, ma di rischiare non se ne parla. Allo stesso tempo io provo dei sentimenti molto forti verso questa persona, la scelta di lasciarlo non è indolore e temo che il rimorso di averlo lasciato mi perseguiterà per tutta la vita. Come posso fare?

  6 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Mura Inserita il 26/08/2014 - 13:59

Torino
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Gentile Iry,
comprendo il suo turbamento e i suoi dubbi. Immagino anche le difficoltà del suo ragazzo nel voler condividere con lei il peso della sua situazione. Prendere una decisione a riguardo sicuramente non è semplice. Probabilmente serve del tempo per metabolizzare la notizia e poi poter decidere cosa fare o meno.
Se è possibile si informi come vivono le persone con questa malattia, che tipo di qualità della vita possono avere.
Parli anche con il suo ragazzo di questi dubbi, la relazione si vive sempre in due, non si carichi da sola di questo peso che sente.
Cerchi di capire cosa in questo momento la stia spaventando di più.
Come suggeriscono le colleghe, magari qualche colloquio con un professionista potrebbero aiutarla e tranquillizzarla.
Cordiali saluti
A sua disposizione

Anna Mura

Dott.ssa Valentina Sciubba Inserita il 27/08/2014 - 00:17

Gentile Iry,
accade con una certa frequenza che la grave malattia del fidanzato/a non sia motivo per interrompere il rapporto che anzi prosegue anche col matrimonio.
Nel suo caso però lei pone delle ferme condizioni sulla maternità che rendono il rapporto praticamente impossibile, almeno secondo i comuni canoni del vincolo coniugale o sentimentale.
Penso che qualche colloquio con uno psicologo sarebbe utile per fare chiarezza sul vostro rapporto, di modo che la scelta sia il più possibile consapevole e libera, anche se non dovesse essere priva di difficoltà o sofferenza.
Cordiali saluti

Dott.ssa Valentina Francesca Minniti Inserita il 23/08/2014 - 16:06

Gentilissima Iry,

leggendo le Sue parole si avverte il senso del sentirsi un pò "in trappola", come se qualunque decisione presa potenzialmente si rivelerà quella sbagliata.
Mi ha colpito che nel Suo racconto non cita il pensiero del Suo fidanzato e mi pare che così Lei si stia facendo caricando completamente della responsabilità di qualsiasi scelta, cosa che rende il tutto ancora più difficile e faticoso! Le è capitato di confrontarsi con lui circa le Sue perplessità? Se il legame è forte (come pare sia dalla Sua descrizione) questo potrebbe esserLe d'aiuto nell'affrontare questa difficile situazione o, almeno, permetterLe di sentirsi un pò meno sola...

AugurandoLe di trovare la strada giusta, Le mando i miei più cordiali saluti.

A disposizione,

Minniti Valentina

Dott.ssa Giovanna Tatti Inserita il 18/08/2014 - 08:03

gentile Iry,
la notizia di una malattia è spesso un evento traumatico, che per definizione chiude le porte a tutto il resto e il pensiero si attorciglia su questo.
mi pare che la faccenda centrale, che le pone il dubbio su questa relazione e sul suo futuro, sia l'impossibilità di avere figli con quest'uomo a causa della malattia. non so di malattia si tratti, ma spesso uomini e donne affette da malattie genetiche (huntington in primis)passano questa fase che lei descrive, ma ci sono alternative: la fecondazione assistitita, l'adozione.
tuttavia, una relazione così giovane, di soli 3 mesi, probabilmente necessita di crescere un po' prima di decisioni così rivoluzionarie. cerchi di capire quanto questa persona è importante per lei, quanto è quella giusta e poi, insieme, capirete cosa fare.
non abbia fretta.si dia il tempo di metabolizzare la notizia traumatica e poi vedrà... vedrete..
forse le può essere utile consultare un collega della sua zona per aiutarla in questo momento così faticoso.
in bocca al lupo
dr.ssa Giovanna Tatti
Milano

Dott.ssa Barbara Paolinelli Inserita il 19/08/2014 - 10:41

Gentile Iry, nel mio lavoro di psicologa ho a che fare con coppie che decidono la strada dell'adozione già durante il fidanzamento perché uno dei due ha delle problematiche di varia natura che impediscono o rappresentano un rischio ai fini della procreazione. Ma questo è solo la punta dell'iceberg di un percorso di coppia, che ha bisogno di tempo per nascere, crescere e maturare. Si prenda del tempo per scegliere in libertà e non mossa dalle paure. Magari può svolgere alcuni colloqui con un professionista.
Tanti auguri.
D.ssa Barbara Paolinelli

Dott.ssa Emanuela Carosso Inserita il 18/08/2014 - 14:36

Gentile Iry,
da quanto scrive si sente intrappolata in una scelta dolorosissima, in seguito alla confidenza ricevuta dal suo ragazzo, che le ha provocato uno turbamento emotivo e che ha elicitato in lei forti sentimenti di responsabilità nei suoi confronti ed un preventivo complesso di colpa al solo pensiero di... lasciarlo?, non diventare sua moglie e la madre dei suoi figli? Tutto ciò in una fase della relazione talmente precoce che, in assenza della malattia di lui, sarebbe aperta a qualsiasi esito, da ambo le parti.
La situazione andrebbe esaminata con la dovuta ponderazione e sviscerando bene fatti e sentimenti, in modo che lei si sentisse libera di prendere una decisione al riguardo avendo una visione quanto più completa e obiettiva, scevra da suggestioni comunque formatesi.
Potrebbe giovarle una o più sedute di consulenza psicologica individuale, dove un professionista terzo la aiutasse in questa disamina e le fornisse un sostegno emotivo che la rafforzasse nell'affrontamento di questa crisi.
Auguri.

dr.ssa Emanuela Carosso
psicologa - psicoterapeuta,
c.so Monte Cucco, 29,
Torino.