articoli di psicologia della Dott.ssa Valeria Passavanti

risposte dello specialista Valeria Passavanti

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Come aiutare una persona ad uscire da una relazione tossica?

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Gentile Maria, comprendo la preoccupazione riguardo la tua amica e la tua voglia di aiutarla ad uscire da questa situazione. Tuttavia mi sembra una questione abbastanza delicata, e in questo momento forse l'unica soluzione è starle vicino. Darle consigli, dirle cosa fare cambierà poco la situazione, in quanto lei sembra essere innamorata e dipendente da questa persona e come tu stessa hai detto, chiunque si metta tra lei e il partner è percepito come un nemico. Dicendole continuamente che sta sbagliando, anche se tu lo fai da amica preoccupata, rischi che la smetta di confidarsi con te e si chiuda totalmente nei confronti del mondo esterno. Cerca semplicemente di starle accanto in questo periodo e probabilmente prima o poi si renderà conto da sola quando per lei sarà arrivato il momento di cambiare la sua condizione. Questo però solo quando lei si sentirà davvero pronta, altrimenti tutti i consigli del mondo non servono a nulla. Spero di esserti stata utile e rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento. Cordialmente, dott.ssa Valeria Passavanti...

Dolore cronico e psicoterapia

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Gentile C. mi dispiace molto per la tua condizione, immagino la tua preoccupazione di dover convivere con un dolore costante che cattura tutta la tua attenzione e che non ti fa vivere tranquillamente la tua quotidianità. La mia risposta alla tua domanda è sì, la psicoterapia può aiutarti a convivere con il dolore, dandoti degli strumenti anche concreti da poter utilizzare in quei momenti in cui il dolore è più forte e i farmaci non funzionano. Se tuttavia non ti senti accolto e ascoltato adeguatamente dal tuo terapeuta, credo dovresti esplicitarglielo in modo tale che possiate insieme comprendere quale sia il blocco relazionale tra di voi che fa sì che tu abbia queste sensazioni. Se dopo avergliene parlato non dovesse cambiare nulla potresti anche prendere in considerazione l'idea di cambiare psicologo, a volte può capitare che per caratteristiche personologiche paziente e terapeuta non si trovino bene insieme e quando questo accade bisogna accettarlo e andare avanti, non ha senso perseverare in qualcosa che non senti ti è utile. Spero di esserti stata d'aiuto e rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento. Cordialmente, Dott.ssa Valeria Passavanti...

Depressione? Asperger? DOC? Che confusione!

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Gentile Nicolò, Se desideri una diagnosi completa che vada ad indagare tutti gli aspetti della tua personalità (emotivi, cognitivi, relazionali) e che ti aiuti a dare una definizione e quindi una maggiore comprensione del tuo malessere, potresti richiedere una valutazione psicodiagnostica. Consiste nella raccolta approfondita di dati sulla tua persona, tramite colloqui e tramite la somministrazione di test che vanno ad indagare sia aspetti di cui tu sei consapevole che aspetti più inconsci del tuo essere. Può essere molto utile perchè anche nel caso in cui tu non abbia un disturbo inquadrabile in una categoria diagnostica specifica, avresti comunque una descrizione approfondita del tuo funzionamento psichico che potrebbe essere molto utile per impostare un intervento di sostegno più mirato. Spero di esserti stata di aiuto e rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento. Cordialmente, dott.ssa Valeria Passavanti...

Temo che la mia partner sia narcisista

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Gentile Mario, per fare una diagnosi certa bisogna avere molti più elementi e soprattutto conoscere la storia della persona in maniera più approfondita. Sicuramente da ciò che ci racconti le problematiche ci sono, come la forte insicurezza che lei ha in se stessa, l'agire comportamenti manipolatori, la paura dell'abbandono, lo sminuirti per distruggere la tua autostima (sempre forma di manipolazione), potrebbero essere dei tratti narcisistici. La domanda che ti pongo però è: cosa cambia effettivamente se lei è o non è una narcisista patologica? Prova a pensare a come stai tu, a prescindere da chi sia lei. Se non stai bene, se senti che questa persona non ti fa bene, "ti annulla", ha cercato di allontanarti dai tuoi amici, non ti senti ascoltato e supportato come una partner dovrebbe fare, è su questo che ti dovresti concentrare. La colpa che senti di avere è un tipico meccanismo di autocolpevolizzazione della vittima. Fermati e rifletti un attimo su questo sentimento di colpa che hai: credi che il fatto che tu sia disponibile, gentile e rispettoso con qualcuno implica che allora questa persona abbia il diritto di trattarti male? attento a non confondere l'assoggettamento con l'amore. Se sentissi il bisogno di un supporto per uscire da questa situazione o solo per comprendere maggiormente i tuoi vissuti in merito ad essa, ti invito a prendere in considerazione l'idea di svolgere anche solo qualche seduta di counseling psicologico. Rimango a disposizione per qualsiasi informazione. Cordialmente, dott.ssa Valeria Passavanti...

Ho bisogno di capire

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Gentile Franscesca, grazie per esserti aperta con noi e aver condiviso il tuo dolore. Purtroppo è difficile comprendere il perchè del tuo comportamento con una mail, anche se le ipotesi che tu stessa hai avvallato potrebbero essere corrette. Aver vissuto dei traumi da bambini può impedire da adulti di sviluppare un'adeguata autostima e dunque per essere apprezzati dagli altri si mettono in atto svariati meccanismi, spesso di finzione, proprio perchè a causa dell'insicurezza si ha paura che essendo se stessi non si verrà accettati. Nel tuo caso l'automatismo adottato potrebbe essere quello della bugia, che in passato potrebbe aver funzionato nello scopo e dunque averti fatta sentire maggiormente apprezzata da qualcuno, instaurandosi così come il meccanismo preferito dalla tua psiche per ottenere approvazione. Tuttavia come ho detto sono solo ipotesi, se vuoi davvero comprendere quali sono le reali motivazioni sottostanti e provare a cambiare questo comportamento che ti crea forte malessere, forse questo è il momento giusto per intraprendere un percorso psicologico, che possa aiutarti a lavorare su te stessa anche grazie alla nuova consapevolezza che tu stessa stai acquisendo. Spero di esserti stata utile e rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento. Cordialmente, Valeria Passavanti...

Non so cosa mi succede

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Gentile Claudia, comprendo la tua sofferenza nel dover affrontare ogni giorno dei contesti in cui non ti senti a tuo agio (a lavoro, con le persone, ecc). Il fatto che tu stessa riconosca il bisogno di voler parlare con qualcuno forse indica che questo è il momento giusto di prendere in considerazione l'idea di intraprendere un percorso psicologico, in cui sicuramente potrai andare a fondo alle motivazioni che ti portano a sentirti infelice e insoddisfatta della tua vita e trovare un modo per uscire da questa situazione di malessere che ti sta provocando dolore. Rimango a disposizione per qualsiasi informazione. Cordialmente, Dott.ssa Valeria Passavanti...

Lui in confusione e io innamorata

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Gentile Serena, Immagino che dopo 8 anni non sia facile accettare la decisione del proprio partner di prendere le distanze, soprattutto se non ne si capisce il reale motivo e si pensa che da parte di entrambi ci sia ancora amore. Tuttavia come tu stessa hai riconosciuto, è importante che in questo momento rispetti la sua decisione, se lui sente la necessità di riflettere su se stesso e di prendersi un momento per lui, anche se capisco che la paura di perderlo è forte. Il fatto che continuiate a sentirvi in questo periodo non so quanto sia utile, non fa sicuramente bene a te perchè continui a sperare in un suo ritorno improvviso, e non fa bene a lui perchè senza staccarsi del tutto dalla relazione non riuscirà mai a prendere una decisione definitiva sul vostro rapporto. Se dovessi renderti conto che hai bisogno di un sostegno durante questo periodo, potresti prendere in considerazione l'idea di svolgere qualche seduta di counseling psicologico, anche solo per comprendere meglio la situazione ed esplorare i tuoi vissuti in relazione ad essa e, se necessario, imparare ad andare avanti, per quanto sia difficile. Rimango a disposizione per qualsiasi informazione. Cordialmente, dott.ssa Valeria Passavanti...

Sesso virtuale è tradimento

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Gentile Giada, è tradimento ciò che tu consideri tradimento, la relazione è vostra e solo voi conoscete i paletti e i limiti che avete imposto all'interno di essa per mantenere la fiducia. Se il comportamento del tuo compagno è andato a minare la fiducia che avevi nel suoi confronti, evidentemente per te è stato un tradimento e dunque va trattato come tale. Se hai deciso di perdonarlo ma hai difficoltà a farlo potreste prendere in considerazione l'idea di svolgere qualche colloquio di coppia per comprendere meglio la situazione ed i vostri vissuti in relazione ad essa. Spero di essere stata utile e rimango a disposizione per qualsiasi chiarimento. Cordialmente, dott.ssa Valeria Passavanti...

Perché mia sorella si comporta così?

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Gentile Martina, Devi essere molto preoccupata per il comportamento di tua sorella e immagino che ti dispiaccia sia per lei, sia per te e i tuoi genitori che dovete affrontare spesso situazioni problematiche a casa per via dei suoi comportamenti. Ci hai dato molte informazioni ma è difficile fare una diagnosi con una mail. Ci sono degli elementi che ci potrebbero far pensare ad una patologia, probabilmente di personalità, come ad esempio il fatto di essere nel proprio mondo e ritenere che sia il mondo che debba adattarsi a loro; non si accorgono di quanto invece sia il proprio comportamento a non adattarsi a quello degli altri. Da qui deriva anche la sensazione di non essere capiti e accettati che tua sorella sente, e quella invece di non capirla che sentite tu e i tuoi genitori. Per quanto riguarda invece il rapporto con la psicologa, devi tenere a mente che in un colloquio psicologico la persona si racconta e ovviamente racconta il mondo come lo vede lei, dunque dal suo canto potrebbe aver detto di vivere in una famiglia dove non può comunicare e si sente costantemente sbagliata, come ti ho già detto purtroppo le persone che soffrono di un disturbo di personalità si aspettano che siano gli altri a cambiare per loro e non si accorgono come i loro comportamenti possano essere sbagliati nei confronti altrui. In tutto questo però non ci hai detto che tipo di rapporto hai con tua sorella. Hai provato a comunicarle i tuo sentimenti riguardo i suoi comportamenti o semplicemente a cercare di conoscere quale sia il suo punto di vista? Ognuno di noi ha il suo modo di vedere il mondo, e provando a capire il suo potresti accorgerti che anche lei soffre e incoraggiarla a comunicare i suoi bisogni anche ai vostri genitori, per arrivare piano piano a comprendersi, anche se tieni a mente che lo sforzo di comprensione maggiore spetta a voi. Nel caso in cui tu abbia bisogno di un supporto nel gestire la situazione, rimango a disposizione per una consulenza anche online. Un abbraccio, dott.ssa Valeria Passavanti...

Comportamento dell'ex marito

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Gentile Marta, Sembra che il motivo per cui il tuo ex marito si comporta così nonostante la sua nuova vita con un'altra donna sia la forte rabbia che prova nei tuoi confronti, e da ciò che racconti questa rabbia è iniziata molto tempo prima che lui ti lasciasse. Un uomo che picchia e umilia una donna è una persona violenta di per sè, ma per qualche motivo nei tuoi confronti questa violenza si accentuava e si accentua tuttora. Mi vengono in mente molte ipotesi, ma è difficile con così poche informazioni. Probabilmente è una persona rabbiosa di suo e con te sentiva di poter sfogare la sua rabbia, ma potrebbe anche essere che lui ritenesse che tu avessi fatto qualcosa di sbagliato, da innescare in lui questa voglia di ferirti che tuttora ha. In ogni caso mi chiedo cosa importa quale sia il motivo per cui lui si comporta così, nutri ancora dei sentimenti nei suoi confronti? Immagino sia difficile uscire da questo tipo di situazioni e sei stata molto coraggiosa a riuscire a lasciarlo dopo tanti anni. Potresti prendere in considerazione l'idea di svolgere qualche consulenza psicologica, anche online, per comprendere quali siano i motivi che ti tengono ancora legata a quest'uomo che ti ha fatto così tanto soffrire e che appena ne ha l'occasione lo fa ancora ogni volta. Rimango a disposizione qualora sentissi il bisogno di un supporto, o anche solo per delle informazioni. Un abbraccio, dott.ssa Valeria Passavanti...

Tornare con l'ex dopo la rottura della relazione con un altro

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Gentile Alessandro, devi soffrire molto per la fine del rapporto con questa ragazza, la quale, nonostante una relazione di alti e bassi, ti sei accorto essere la donna che ami e con cui vuoi stare. Tuttavia la realtà dei fatti è che lei non prova più sentimenti per te, se non amicizia, che nel frattempo ha conosciuto altre persone e fatte nuove esperienze e che alla fine si è resa conto che non eravate fatti l'una per l'altro. Credo che anche fare del sesso insieme, sempre che lei lo voglia, non funzionerebbe se comunque ti vede ormai solo come un amico. Purtroppo forse potresti provare ad accettare la sua decisione, seppur difficile e cercare di andare avanti. Forse per farlo potresti prendere anche in considerazione l'idea di troncare del tutto i rapporti, almeno per un periodo. Se hai bisogno di sostegno nell'affrontare la situazione, potresti anche pensare di svolgere qualche colloquio psicologico che ti aiuti ad esplorare i tuoi reali sentimenti e bisogni e a imparare a ritrovare la serenità anche senza di lei. Rimango a disposizione per qualsiasi informazione. Cordialmente, dott.ssa Valeria Passavanti...

Problema con mia sorella

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Gentile Chiara, comprendo la preoccupazione per i comportamenti di tua sorella e hai fatto bene a darle dei consigli anche riguardo l'intraprendere un percorso psicologico che sicuramente l'avrebbe aiutata a stare meglio, tuttavia se lei non si sente pronta non si può certo obbligarla. Ciò che puoi fare in questo momento è starle vicino, farle sentire che sei un'alleata per lei, che vuoi aiutarla e non sei lì per dirle cosa è giusto o sbagliato o per giudicarla, ma se a volte lo fai è solo per il suo bene. Tua sorella sta probabilmente attraversando un periodo difficile e altrettanto difficile potrebbe essere starle accanto, però credo che quando lei sentirà di avere qualcuno su cui contare davvero sentirà anche di potersi aprire e confidare maggiormente con te e a quel punto sarà più facile aiutarla, sarà più facile che lei ascolti i tuoi consigli. Ma riguardo te, invece, tu come stai? immagino che questa situazione ti crei diverse sofferenze e forse mi sbaglio ma mi sembra che tu senta la necessità di essere forte anche per le tue sorelle e deve essere difficile stare sempre su, se avessi bisogno di un supporto rimango a disposizione anche online per qualsiasi informazione. Spero di esserti stata utile e ti auguro in bocca al lupo, cordialmente, dott.ssa Valeria Passavanti...

sorella del mio ragazzo

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Gentile Clara, vorrei chiederle come le sembra che invece il suo ragazzo viva questa situazione? se anche lui ne è infastidito, preferirebbe fare altro ma ogni volta non può dire di no per la paura che la sorella si arrabbi, allora forse potrebbe essere motivo di preoccupazione; ma se invece lui ogni volta che capita occasione preferisce stare con la sua famiglia invece che fare altro, in quel caso non vedrei nulla di male, fa semplicemente quello che gli va di fare. Effettivamente se la sorella si arrabbia quando lui manca a queste occasioni potrebbe essere un po' eccessivo, ma potrebbe derivare dal fatto che è abituata a fare molte cose con lui, compreso andare in vacanza (infatti come tu stessa hai detto sono molto legati) e adesso che lui si sta distaccando perchè si è fidanzato potrebbe crearle qualche difficoltà nell' accettare che suo fratello non ci sarà sempre perchè deve dedicare del tempo anche a un'altra persona. Non hai specificato da quanto tempo state insieme, se è una relazione in fase iniziale magari datti del tempo e porta un po' di pazienza finché la sorella non si abituerà a questo cambiamento; se invece state insieme già da tempo e questa situazione non è cambiata, in quel caso non esitare a parlarne con il tuo ragazzo. So che hai paura che potrebbe arrabbiarsi perchè ci tiene molto a sua sorella, però non vedo perchè dovrebbe se tu gli parli cercando di spiegare semplicemente ciò che tu provi riguardo la situazione, senza accusare lui o sua sorella per comportamenti che ritieni sbagliati, ma spiegando che tu ogni tanto vorresti stare da sola con lui o uscire anche con gli amici invece che stare sempre con la sua famiglia. Spero di esserti stata utile e rimango a disposizione per qualsiasi informazione. Cordialmente, dott.ssa Valeria Passavanti...

Dopo la depressione si torna ad amare?

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Gentile Leonardo, Credo che sì, il fatto di avere dei dubbi sulla tua relazione potrebbe derivare da questi mesi in cui non sei stato bene. Non provare piacere nelle esperienze che prima lo davano è uno dei sintomi della depressione, come tu sai, e piano piano stai recuperando questo piacere in tutte le piccole esperienze della vita quotidiana. Nel caso in cui tu non lo abbia già fatto ti inviterei a comunicare questi pensieri al tuo terapista, esprimendo le tue paure e dubbi in merito alla tua relazione, vedrai che saprà aiutarti ad esplorare meglio i tuoi sentimenti e i tuoi vissuti. Rimango a disposizione per qualsiasi informazione. Cordialmente, dott.ssa Valeria Passavanti...