Mario  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il

Udine

Temo che la mia partner sia narcisista

Salve a tutti.
Lo scorso dicembre ho conosciuto una mia collega di lavoro. Lei era fidanzata con il suo ragazzo da 10 anni, ma a sua detta era già da un po' che "non era più convinta e si stava guardando attorno".
Io ne ero molto attratto, anche perché lei ci provava in maniera abbastanza palese con me, e alla fine, dopo un periodo abbastanza travagliato in cui ha praticamente rimbalzato tra me e il suo (attualmente) ex ragazzo, ha "scelto" me.
Solo che qui sono iniziati i problemi.
Apparte che, nel periodo in cui si stava frequentando con me, mi ha tenuto nascosto il fatto che un paio di volte era andata a letto con il suo ex, a sua detta "perché aveva paura di allontanarmi". E lì avevo cominciato ad avere problemi di fiducia. Un'altra cosa che non mi era piaciuta è che lei inizialmente non aveva detto nulla di me al suo ex, è stato lui a scoprire la situazione con me dopo averle guardato il telefono e aver trovato i messaggi con me.
Comunque, lei alla fine si è praticamente stabilita a casa mia, non tornava mai a casa e se io un giorno le dicevo che per quel giorno potevamo stare separati, lei mi rispondeva cose come "Quindi non mi vuoi? Non vuoi stare con me?". Mi ha praticamente impedito di vedere i miei amici o di stare per conto mio, perché lei doveva esserci sempre. Sia chiaro, non mi ha detto esplicitamente "Ti è proibito vedere i tuoi amici", ma diceva sempre cose tipo "Ho paura che ora tu vorrai vedere i tuoi amici e ti dimenticherai di me" facendo intendere che se avessi fatto così lei se ne sarebbe andata, e cose del genere. Oltre a questo, faceva DI CONTINUO paragoni tra me e il suo ex, dicendo spesso cose tipo "Ero abituata a un'altra cosa", oppure facendo intendere che preferiva com'era fatto lui sotto certi aspetti (spesso però diceva che per tante cose preferiva me e che non aveva intenzione di tornare con lui).
Oltre a questo è palesemente molto concentrata su se stessa e non ascolta quelli che sono i miei bisogni, a volte mi sento come se fossi lì solo per soddisfarla, avendo in cambio molto poco rispetto a quanto io le dò. Parla quasi sempre solo lei, e quasi sempre solo di cose che riguardano lei, appena io tiro fuori qualcosa lei torna su se stessa, e cose del genere. Dimostra spesso poca empatia, infatti spesso quando io le racconto una mia difficoltà lei mi dà una mano ma non emotivamente, è abbastanza distaccata e tende sempre a fare la "vittima", piuttosto che quella che dà una mano. Inoltre è molto ma molto insicura di sè stessa, e quindi molto ma molto permalosa, non le si può dire niente che subito se la prende sul personale, in maniera veramente allucinante (tanto che è impossibile scherzare con lei su qualcosa che la riguarda perché pianta il muso e mi costringe sempre a chiederle scusa per ogni minima cosa).
Io, recentemente, ho notato che mi stavo annullando, che stavo perdendo la mia personalità dietro a questa persona, che riusciva spesso a farmi fare cose che normalmente non avrei mai fatto. Mi sono reso conto che anche con i miei amici non riuscivo più ad essere lo stesso, avevo cambiato il mio senso dell'umorismo perché mi ero fatto influenzare dal suo, che non sapevo più stare in mezzo alla gente perché stavo perdendo autostima. Era diventato qualcosa di così insopportabile che qualche giorno fa le ho spiegato come mi sentivo e le ho chiesto di prenderci una pausa, di staccarci per un po', di non vederci né sentirci. Lei, un po' piangendo, mi ha detto che era d'accordo e che capiva i miei problemi, e ha concordato con me sullo staccarsi per un po'. Stando distante da lei ho sentito il disagio tutto di botto, mi sono trovato solo di colpo, mi sono reso conto che stavo perdendo i miei amici e che negli ultimi 4 mesi avevo subito come una specie di alienazione a causa di questa persona. Ho iniziato a pensare che potrebbe soffrire di narcisismo patologico. Ho visto un sacco di video e letto un sacco di cose, e in effetti molti comportamenti corrispondono. Oggi mi ha scritto dicendomi che stando distante da me "ha capito i suoi errori" e quando io le ho fatto notare che io le ho dato tutto mentre lei era concentrata su sè stessa lei mi ha risposto "Sì hai ragione ti chiedo veramente scusa, me ne sono resa conto negli ultimi giorni, ma ora sono cambiata e per me possiamo ricominciare da zero con molta calma".
Io mi ritrovo davvero in una situazione pesante e difficile. Sento che questa persona mi ha prosciugato ogni energia e quasi tutta la mia autostima, facendomi sentire spesso inadeguato e non all'altezza, e tenendomi sempre attanagliato a lei. D'altra parte però non voglio affrettare conclusioni, perché magari è anche "colpa" mia per certi versi, che ho cercato di accontentarla in tutti i modi fin da subito per convincerla a mettersi con me, mi sono reso da solo uno zerbino per lei, e accusarla di essere una narcisista patologica è qualcosa di molto forte e non vorrei sbagliarmi. Oltre a tutto questo, lei non è una persona indifferente per me, anzi, provo qualcosa di molto forte e quindi è difficile per me lasciarla andare, ma leggendo varie testimonianze di persone che hanno avuto relazioni con partner narcisisti, sento di voler prendermi un po' di tempo per capire cosa fare.
Cosa sembra a voi? Che ne pensate? Cosa dovrei fare?

  1 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Valeria Passavanti Inserita il 13/05/2023 - 13:26

Gentile Mario,
per fare una diagnosi certa bisogna avere molti più elementi e soprattutto conoscere la storia della persona in maniera più approfondita. Sicuramente da ciò che ci racconti le problematiche ci sono, come la forte insicurezza che lei ha in se stessa, l'agire comportamenti manipolatori, la paura dell'abbandono, lo sminuirti per distruggere la tua autostima (sempre forma di manipolazione), potrebbero essere dei tratti narcisistici. La domanda che ti pongo però è: cosa cambia effettivamente se lei è o non è una narcisista patologica? Prova a pensare a come stai tu, a prescindere da chi sia lei. Se non stai bene, se senti che questa persona non ti fa bene, "ti annulla", ha cercato di allontanarti dai tuoi amici, non ti senti ascoltato e supportato come una partner dovrebbe fare, è su questo che ti dovresti concentrare. La colpa che senti di avere è un tipico meccanismo di autocolpevolizzazione della vittima. Fermati e rifletti un attimo su questo sentimento di colpa che hai: credi che il fatto che tu sia disponibile, gentile e rispettoso con qualcuno implica che allora questa persona abbia il diritto di trattarti male? attento a non confondere l'assoggettamento con l'amore.
Se sentissi il bisogno di un supporto per uscire da questa situazione o solo per comprendere maggiormente i tuoi vissuti in merito ad essa, ti invito a prendere in considerazione l'idea di svolgere anche solo qualche seduta di counseling psicologico.
Rimango a disposizione per qualsiasi informazione.
Cordialmente,
dott.ssa Valeria Passavanti