risposte dello specialista Rosalba Cappa
Omosessualità
Apri domandaBuongiorno, le ragioni possono essere svariate. Prima di tutto, potrebbe valer la pena di rivalutare la sua presunta omosessualità. Forse quando ha iniziato a fare sesso con uomini, la difficoltá che provava nell’eccitarsi o sentire piacere poteva dipendere non necessariamente dalla sua omosessualità, bensì da un rapporto ancora di disagio con la sessualità stessa o con gli uomini. Dunque, rapportandosi a una figura più “tranquillizzante”, poichè uguale a lei, come un’altra donna, ha potuto rilassarsi e sentirsi a suo agio sufficientemente da provare piacere. Altra ipotesi: il suo desiderare uomini, attualmente, è “funzionale” a rimescolare le carte della sua relazione. Potrebbe dunque avere significati relazionali da cercare dunque all’interno della coppia. Ha bisogno, cioè, di un elemento dissonante (desiderare uomini per la prima volta) in modo da interrogarsi sui suoi sentimenti attuali per la sua compagna. O sui suoi bisogni all’interno della relazione. Di certo sarebbe degno di indagine il suo sottolineare una doppia attivazione rispetto ai genitali maschili (eccitata e un po’nauseata). Sarebbe, intendo, certamente utile comprendere cosa esattamente la nausea. Naturalmente tenga conto che, non conoscendola, ho potuto solo fare ipotesi, che indagherei in modo approfondito in un contesto terapeutico. O che possono per ora essere spunti per una autoriflessione. Con l’occasione rinnovo la mia disponibilità ad eventuali chiarimenti e Le auguro buona giornata....
Anni persi che non torneranno più
Apri domandaCara Paola, spesso abbiamo la sensazione che altre persone abbiano scelto per noi, facendoci perdere treni e opportunità. La psicoterapia mette spesso in luce che dietro a un senso di impotenza o irrimediabilità, potrebbero esserci stati anche nostri bisogni o timori che ci hanno spinto a un'accettazione e a una non esplorazione del mondo. Comprendere di che schemi e bisogni si è trattato e si tratti, non cambia il pasato, ma ci permettere di rileggerlo in modo funzionale e dunque di poter agire sul presente, in modo da poter migliorare un vissuto che prima sembrava immodificabile. In pratica: non è troppo tardi. Quella di cui Lei parla è un'emozione che prova ascoltando gli altri parlare, ma non è necessariamente un fatto assodato. Resto a disposizione per qualunque approfondimento. Cordialmente. Dr.ssa Rosalba Cappa...
Paura di prendere un aereo. Marcata paura di volare.
Apri domandaGentile Sig. Angelo, la paura di volare è comune. È effettivamente efficacemente trattabile. Come spesso accade nei disturbi d’ansia, questo timore non riguarda, come sembrerebbe, l’oggetto vero e proprio dello stato ansioso (il volare in aereo per esempio) bensí è un più generale timore di perdita di controllo, personale e ambientale. L’aereo, chiaramente , può far sentire impotenti. In una terapia focalizzata sulla risoluzione di questo sintomo, potrebbe quindi essere importante partire dalla suddetta tematica, unendo tecniche mirate, come la desensibilizzazione sistematica. Resto a disposizione per qualunque chiarimento!...