Paoletta  domande di Sesso, Coppia, Amore e Relazioni  |  Inserita il 18/08/2018

Monza e Brianza

Anni persi che non torneranno più

Ciao a tutti!
Ho avuto un’adolescenza in cui i miei genitori sono stati molto rigidi con me. In più ho dovuto frequentare una scuola di suore che non mi ha aiutata e non mi ha permesso di aprirmi con gli altri.
Ora ho 44 anni e quando sento coetanei che raccontano come hanno vissuto la loro gioventù..in modo spensierato, divertendosi, vado un po’ in crisi perché so che per me quegli anni sono persi e non torneranno più..
Come mi devo approcciare?
Grazie a tutti.
Buona serata!
Paoletta

  2 Risposte pubblicate per questa domanda

Dott.ssa Anna Marcella Pisani Inserita il 18/08/2018 - 19:01

Roma - Cassia, Flaminia, Tor di Quinto, Cesano, Fo
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Buonasera Paoletta,
Comprendo la sua frustrazione derivante dalla sensazione di aver perso delle opportunità nel suo passato.
Come mai proprio ora questa sua condizione è diventata più insostenibile per lei? Come si percepisce, come si sente?
Cosa in particolare pensa di aver perso e che influisce più negativamente nella sua vita presente e futura?
Quando parla di "approcciarsi" si riferisce a sé o all'altro?
Infine, immagino che oltre agli aspetti negativi di cui ha parlato, ce ne siano altri positivi nella sua vita passata e presente.
Può esserle utile focalizzare la sua attenzione anche su di essi, per poter attivare le risorse necessarie a ridefinire un'immagine di sé più attiva e protagonista nei processi decisionali della sua vita.
Un caro saluto.
Dott.ssa Anna Marcella Pisani (Roma)

Dott.ssa Rosalba Cappa Inserita il 18/08/2018 - 15:27

Torino
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Cara Paola,

spesso abbiamo la sensazione che altre persone abbiano scelto per noi, facendoci perdere treni e opportunità.
La psicoterapia mette spesso in luce che dietro a un senso di impotenza o irrimediabilità, potrebbero esserci stati anche nostri bisogni o timori che ci hanno spinto a un'accettazione e a una non esplorazione del mondo.
Comprendere di che schemi e bisogni si è trattato e si tratti, non cambia il pasato, ma ci permettere di rileggerlo in modo funzionale e dunque di poter agire sul presente, in modo da poter migliorare un vissuto che prima sembrava immodificabile.
In pratica: non è troppo tardi. Quella di cui Lei parla è un'emozione che prova ascoltando gli altri parlare, ma non è necessariamente un fatto assodato.

Resto a disposizione per qualunque approfondimento.

Cordialmente.

Dr.ssa Rosalba Cappa