articoli di psicologia del Dott. Pierluigi Salvi

risposte dello specialista Pierluigi Salvi

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Dubbi e disagio

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Ciao Fabrizio, mi esento subito da darti consigli, gli psicologi non lo fanno. Mi permetto però di offrirti alcune informazioni e fantasie personali sui vissuti e sulla situazione che riporti, anche se naturalmente sarebbe indispensabile una conoscenza diretta e più approfondita dei tuoi vissuti soggettivi. Sia per quanto riguarda la tendenza a perdere progressivamente interesse verso il partner con il passare del tempo, sia per il fattore erezione nel caso di altri rapporti, ti posso dire che la sessualità è come un piccolo animaletto domestico che ha bisogno di essere mantenuto in forma, soprattutto attraverso il gioco e la stimolazione della sua curiosità. Se il sesso è incentrato sulla performance della prestazione rischia inevitabilmente di generare ansia, in quanto si tende ad andare alla ricerca di un risultato che per sua natura può essere o non essere raggiunto e che comunque presenta delle difficoltà nel suo ottenimento. L'ansia molto comunemente è alla base delle difficoltà di erezione. Al contrario, se il sesso è concepito come gioco e divertimento risulta esente da ansia in quanto non si pone risultati da raggiungere se non il piacere. La curiosità molto spesso è invece il fattore che riesce a rinnovare continuamente i rapporti sessuali. Stimolare la curiosità sessuale può significare sperimentare novità nel rapporto, oppure tentare di viverlo in modo diverso, magari più profondo o intenso, più dolce e delicato o al contrario più forte ed irruento, o semplicemente condividere gli stati d'animo e le fantasie ad esso collegate. Spesso quando i rapporti si standardizzano e divengono ripetitivi nei loro atti fisici e mentali si rischi di perdere interesse ed allontanarsi. Spero di esserti stato utile. Rimango a disposizione per ogni altra richiesta. Un saluto P. salvi...

Amore o abitudine?

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Ciao Mariateresa, è una situazione abbastanza comune che le relazioni con il trascorrere del tempo tendano a perdere di vitalità e che i partner si sentano meno coinvolti tra loro e come trascinati in una noiosa routine relazionale. Le relazioni, infatti, possono essere considerate come una di quelle piantine che abbiamo in casa a cui per sopravvivere e crescere occorre che gli diamo nutrimento e luce. Se vogliamo che la nostra "piantina relazionale" sopravviva e cresca occorre quindi offrirgli il nutrimento e la luce di cui necessita, che spesso in questi casi prende il nome di intimità ed autenticità. Il relazionarsi con il partner in maniera intima ed autentica, cioè parlandogli di noi stessi, della nostra realtà interiore, dei nostri bisogni e desideri e delle nostre reali emozioni e sentimenti, riuscendo a superare il senso di vergogna e imbarazzo che spesso rappresenta un fattore di blocco a questo tipo di espressione, è sicuramente un fattore basilare ed indispensabile da cui partire per recuperare o costruire una relazione di coppia. Naturalmente però tutto questo deve scaturire da una decisione personale. Prima di tutto questo, infatti, occorre domandarsi se realmente vogliamo che la nostra relazione continui, quali sono i reali sentimenti che nutriamo nei confronti di quella persona, cosa ci piace e cosa non ci piace nel rapporto e, se vogliamo cambiare qualcosa, cosa è che vogliamo cambiare. Se interessata il 9 marzo, su questo sito nella sezione "articoli", dovrebbe essere pubblicato un mio articolo con argomento le relazioni di coppia che potrebbe essere interessante per te da leggere. Rimango comunque a disposizione per qualsiasi altra richiesta. Un saluto P. Salvi...