Mi chiamo Pierluigi Salvi e sono uno psicologo-psicoterapeuta ad orientamento gestaltico. Opero in ambito clinico, diagnostico e giuridico-legale attraverso valutazioni e consulenze tecniche in campo civile, penale e delle assicurazioni. Nel campo clinico-psicoterapeutico mi occupo di tutti i tipi di disturbi e problematiche con particolare attenzione ai disturbi di ansia e panico, problemi relazionali e di coppia, abusi e violenze, problemi sessuali, dipendenze e autostima. Ricevo ad Empoli centro presso l'associazione di promozione sociale Logos a 50 metri dalla stazione FS.
Il mio approccio psicoterapeutico è di tipo gestaltico ad orientamento fenomenologico-esistenziale. La psicoterapia della gestalt (da non confondere con la psicogia della gestalt, la quale si è interessata soprattutto ai meccanismi percettivi e non all'ambito clinico) si interessa e opera principalmente attravreso il disvelamento, il riconoscimento e la consapevolizzazione degli stati emotivi presenti nel cosidetto qui e ora, cioè quello che il soggetto prova in quel preciso momento, anche se l'avvenimento che narra o sta rivivendo appartiene al passato o al futuro. In PDG (psicoterapia della gestalt) lavorando sui vissuti psichici si offre alla persona la possibilità di mettere in moto dei veri e propri processi di cambiamento creativo sfruttando la forza della propria fantasia e immaginazione, operando pragmaticamente sui comportamenti e sulla propria vita quotidiana modificando situazioni dolorose o comunque non soddisfacenti per riacquisire uno stato di benessere e soddisfazione.
In PDG si può lavorare su qualsiasi tipo di vissuto emotivo senza nessun limite prescritto. E' infatti la persona stessa a scegliere l'oggetto del suo lavoro terapeutico, decidendo di portare in seduta ciò che vuole, come ad esempio un fatto accaduto nel presente o nel passato, una fantasia, un sogno, un immagine o un ricordo infantile, un problema lavorativo, di coppia, familiare o relazionale, un desiderio particolare, ecc... ecc... In pratica alla persona viene chiesto di prendersi la responsabilità delle proprie scelte terapeutiche e di vita.
In PDG si tenta di concludere tutte le singole le sedute riportando sul piano pragmatico e pratico ciò che è stato vissuto, esplorato e modificato sul piano psichico-emozionale. In partica si mira a rendere visibili e tangibili i processi di cambiamento con vere e propri azioni che investono la persona sul piano della propria realtà quotidiana.
A differenza di altri approcci, in PDG il terapeuta entra a pieno titolo e in maniera attiva nel processo relazionale-terapeutico, soprattutto portando in seduta i propri vissuti emozionali per poterli confronatre con quelli del paziente, con lo scopo di decentrarne la visione e accompagnarlo e sostenerlo con la propria esperienza nelle sue scelte.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare i vari articoli presenti sul sito web dell'associazione Logos e articoli e testi di vari autori come F. Perls, P. Naranco, G.P. Quattrini, S. Mazzei.