articoli di psicologia della Dott.ssa Patrizia Nerini

risposte dello specialista Patrizia Nerini

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Cosa succede quando un uomo perde il padre?

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Gentile Crimi, capisco che la sua situazione sia al quanto delicata inoltre mi pare di aver compreso che sta seguendo una terapia, per correttezza la informo che dovrebbe parlarne con la sua psicoterapeuta, a meno che lei non abbia sospeso o terminato la terapia, in questo caso le risponderò volentieri. cordiali saluti Dott.ssa Patrizia Nerini...

Infedele cronica

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Gentile Dalia, molte possono essere le motivazioni che spingono le persone a tradire, ma quando ciò avviene in modo ripetitivo e costante, è importante indagare più a fondo ciò che sottende il comportamento del tradire. In questa breve risposta toccherò solo alcuni dei motivi che possono condurre una persona a tradire ripetutamente, perché comunque non è possibile, in questo spazio, dare risposte esatte e certe non avendo in carico un paziente, ma sicuramente si può suggerire qualche riflessione utile al riguardo. Le riflessioni partono anche dal farsi alcune domande: Quando tradisci cosa provi in quel momento? Quale emozione ti suscita? Cosa ti fa sentire? Cosa ti ricorda? Noi spesso rimaniamo vittime di meccanismi che si ripetono all’infinito, fino al momento in cui, ci rendiamo conto di quello che accade dentro noi: a volte ci può essere il bisogno di tradire per sentirsi importanti e unici per qualcuno, come se nella nostra vita questo non ci sia riuscito mai davvero, oppure a volte si tenta di trovare un appagamento totale in cui annullarsi guardando solo l’aspetto esteriore ed emozionante che da il continuo innamoramento, perché in realtà facciamo molta fatica ad integrare in una relazione sola anche gli aspetti inevitabilmente negativi che ogni relazione amorosa anche comporta. Spesso chi tradisce in modo ripetitivo è alla ricerca di una persona unica che possa darti tutto, ed essendo questo difficile nella realtà, si cerca di completare ciò che manca unendo più persone insieme che possano soddisfare il nostro bisogno di sentirci al centro della vita dell’altro e sempre in uno stato adrenalinico. Possiamo considerare questa , una modalità un po’ magica, che può essere legata anche a fasi della vita infantile in cui non siamo riusciti ad avere un rapporto positivo e completo con la figura materna o genitoriale e, quindi, continuiamo sempre a cercarla nella speranza di riuscire a soddisfare questo antico bisogno. Spero che queste riflessioni possano esserle di aiuto. Dott.ssa Patrizia Nerini...

Difficoltà relazionali e scarsa autostima

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Gentile Maria, quello che le sue parole fanno sorgere spontaneo alla mente al cuore è una grandissima tenerezza. Si sente profondamente tutta la sua tristezza ma anche sotto la cenere il suo grande cuore, passione e bisogno, di essere amata e accettata, ma prima di tutto da se stessa. Quello che mi sento di dirle, nella sua lunga intima e commuovente lettera, è prima di tutto una domanda: “Ma Maria dov’è?” Nel senso che dalle sue parole emerge quanto sia stata fortemente “controllata dal mondo”, e dal bisogno inconsapevole di non tradire le aspettative che l’ambiente più o meno consciamente ci spinge a seguire, cioè una persona che risponde a degli standard di desiderabilità e adeguatezza, portandola come a non poter sentire quello che dentro di lei era più importante, ma soprattutto a dare la precedenza al poter essere una bella donna accettata per il suo aspetto e per essere competitiva e vincente. Credo che sia arrivato il momento di chiedersi prima di tutto come lei vuole davvero essere, e da chi e come vuole sentirsi amata. Le cose su cui la inviterei a riflettere sono molte ma qui per problemi di spazio e anche perché non possiamo essere troppo specifici perché questo può avvenire solo in una terapia, di cui le consiglio vivamente di prenderne in considerazione la possibilità. Da ciò che scrive ritengo lei possa avere una buona capacità di analizzare se stessa in profondità, e penso anche che inevitabilmente solo attraverso i nostri momenti bui e comprendendoli, possiamo giungere al nostro nuovo giorno radioso e le auguro in futuro pieno di allegria e gioia. Un caro Saluto Dott.ssa Patrizia Nerini...